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Il cielo di Agosto e le Perseidi

Nei giorni a cavallo di mercoledi 12 agosto, il cielo è solcato dalle Lacrime di San Lorenzo o Perseidi, che danno vita a una delle piogge di stelle cadenti più belle e maggiormente osservate

IL CIELO DI AGOSTO

Lagoon Nebula M8
La Lagoon Nebula (M 8) è una spettacolare nebulosa diffusa che si trova nell’assai ricca costellazione zodiacale del Sagittario. In condizioni favorevoli, essa è visibile anche a occhio nudo (A. Caulet – ST – ECF, ESA & NASA)

Per gli amanti delle eclissi, segnaliamo il fenomeno che ha luogo giovedi 6 agosto 2009, quando una parte del nostro satellite naturale attraversa la penombra terrestre. L’eclisse è di scarso interesse e, di fatto, praticamente inosservabile.

Nei giorni a cavallo di mercoledi 12 agosto, il cielo è solcato dalle Lacrime di San Lorenzo o Perseidi, che danno vita a una delle piogge di stelle cadenti più belle e maggiormente osservate. Purtroppo, però, il chiaro di Luna è destinato a sottrarre alla nostra vista le meteore più deboli e maggiormente elusive. In ogni caso, le Lacrime di San Lorenzo sono solite produrre un certo numero di stelle cadenti di buona luminosità, con tassi orari piuttosto interessanti.

Le Perseidi sono originate dalle polveri perdute dalla cometa 109P/Swift – Tuttle, nel corso del suo continuo peregrinare attorno al Sole. Questo celebre astro chiomato venne scoperto nel 1862. Grazie agli studi effettuati fra il 1864 e il 1866, l’italiano G. V. Schiapparelli fu in grado di determinare il legame fra le Lacrime di San Lorenzo e la cometa 109P/Swift – Tuttle. Nel 1993, grazie al passaggio al perielio dell’astro chiomato che le genera, le Perseidi produssero uno spettacolo indimenticabile, con alcune centinaia di “cadute” ogni ora. Anche l’anno seguente l’attività si mantenne piuttosto elevata.

Il cielo di agosto è dominato dallo splendore di Giove, il gigante gassoso del Sistema Solare. Un buon binocolo da marina, come i comuni 7×50 mm, è più che sufficiente per consentirci di vedere Io, Europa, Ganimede e Callisto, le quattro lune più luminose, che ruotano attorno al pianeta. Con un piccolo telescopio, invece, diventa possibile ammirare alcuni particolari sul disco di Giove, che appare schiacciato ai poli. La visione migliora al crescere dell’apertura. Un rifrattore, meglio se apocromatico, da dieci centimetri è in grado di regalarci grandi emozioni, non solo nell’osservazione di questo pianeta, ma anche in quella di M 8 e M 20, due vere e proprie gemme del cielo estivo. Queste due splendide nebulose diffuse si trovano nell’assai ricca costellazione zodiacale del Sagittario. Sotto cieli limpidi e bui, un riflettore da duecento millimetri consente di apprezzare molti dei numerosissimi dettagli presenti all’interno di questi due oggetti celesti. Chiamate rispettivamente Lagoon (M 8) e Trifid (M 20), queste due nebulose diffuse si trovano in piena Via Lattea. L’inizio dell’ultima decade del mese rappresenta il periodo migliore, se ci si vuole cimentare nell’osservazione degli oggetti deboli, grazie all’assenza del chiaro di Luna, che è nuova giovedi 20 agosto.

Giove è in opposizione al Sole venerdi 14 agosto. Tre giorni più tardi, lunedi 17 agosto, è la volta di Nettuno, che, complice il declassamento di Plutone, è oggi l’ultimo pianeta del Sistema Solare. A causa dell’enorme distanza che ci separa, Nettuno è troppo debole per rendersi visibile a occhio nudo, ma è facile da osservare, se si ha la fortuna di possedere un piccolo telescopio: un economico rifrattore da otto centimetri è più che sufficiente.

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