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La durata del giorno

La durata del giorno, inteso come intervallo di tempo intercorrente tra il sorgere e il tramonto del sole e quindi della durata di una rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse, è andata via via aumentando nel corso dei millenni

IL NOSTRO GIORNO

Un aspetto che può dare la consapevolezza di quanto i moti dei pianeti nello spazio siano legati e interdipendenti gli uni dagli altri è sotto gli occhi di tutti: la Luna, il nostro relativamente piccolo pianeta, ha un fortissimo influsso sulla vita e su quanto accade sul nostro pianeta, basti pensare al fenomeno delle maree che provocano un notevole innalzamento e abbassamento del livello marino, quasi interamente dovuto proprio all’effetto dell’attrazione lunare.

Ma mentre questo fenomeno è noto pressoché a tutti, la vita e l’evoluzione del nostro pianeta è condizionata dalla Luna in maniera decisamente più pesante, anche se gli effetti di tale “ingerenza” sono sensibili solo sul lungo periodo.

Nel corso dei millenni la durata del giorno, inteso come intervallo di tempo intercorrente tra il sorgere e il tramonto del sole e quindi della durata di una rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse, è andata via via aumentando.

Il motivo di tale allungamento è stato dimostrato essere direttamente riconducibile alla presenza del piccolo satellite e all’effetto dell’attrazione che esso esercita sulla superficie del nostro pianeta, che lentamente sottoposta alla continua trazione verso l’esterno tende a “gonfiarsi”, aumentando in questa maniera il suo volume e di conseguenza rallentando il moto.

Allungamento che è tuttora in atto e che, se guardato sul lungo periodo è tutt’altro che trascurabile: circa un secondo ogni secolo, pari a circa tre ore in quasi 500 milioni di anni.

La cosa ancora più interessante è la fonte che è stata impiegata per determinare questo valore e che, ancora una volta, ci riporta direttamente alla luna e al mare.

La velocità di crescita di un qualsiasi bivalve, così come di conchiglie e coralli, è direttamente legata alle fasi lunari, ed è stato proprio dall’analisi del ritmo di accrescimento di alcuni fossili di questi esseri marini che i ricercatori sono stati in grado di risalire al numero di giorni intercorrenti tra un plenilunio e l’altro, da cui si è potuti giungere alle conclusioni sopra esposte.

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Nautica Editrice

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