Il faccione della luna

Descrizione di alcune delle caratteristiche della superficie lunare che sembrano delineare delle fattezze umane

IL FACCIONE DELLA LUNA

L’abbiamo osservata chissà quante volte, magari in dolce compagnia, e anche i più freddi e razionali osservatori non possono restare immuni dal sottile brivido che il “faccione” della Luna piena trasmette, quando i raggi del Sole esaltano i suoi rilievi che sembrano davvero delineare delle fattezze umane.

Vogliamo andare un pò più a fondo e descrivere alcune delle caratteristiche della superficie lunare che danno luogo a questo fenomeno, che ha fatto galoppare la fantasia dell’uomo fin dall’antichità. Il nostro satellite, infatti, dominava le antiche mitologie, impersonando quasi sempre una divinità benigna: essa rischiarava le tenebre notturne e permetteva di misurare con precisione lo scorrere del tempo.

Gli Egizi pensavano che la Luna fosse l’occhio sinistro del dio Horo che viaggiava sul fiume celeste (la Via Lattea). I cinesi temevano le eclissi di Luna, credendo che durante questo fenomeno essa venisse attaccata da un gigantesco drago che tentava di divorarla.

La Luna è un oggetto facile da osservare anche con un piccolo binocolo; provate a seguire il variare delle fasi lunari, vi accorgerete di quanto il suo mutare sia affascinante.

L’insieme di informazioni raccolte sul nostro satellite hanno permesso di acquisire un quadro di conoscenze molto ricche: cerchiamo di farne un breve riassunto. La superficie lunare è dominata dalle “Terre”, che ne occupano oltre il 75%: esse sono facilmente distinguibili, essendo le parti più chiare del disco lunare. Le zone più scure, caratterizzate da un minor numero di crateri e da una minore altitudine, sono dette “Mari”. Questi mari altro non sono che grandi distese di lava solidificata, proprio come possiamo trovarle sulla Terra in fondo agli oceani e nei continenti. Sulla Luna, tuttavia, non ci sono attualmente vulcani attivi che eruttano: sono ormai 3 miliardi di anni che sulla Luna… non succede più niente.

Un’altra caratteristica assai evidente del nostro satellite sono i crateri: ne esistono moltissimi, con diametri che vanno dalle centinaia di chilometri a pochi millimetri. Sono stati originati (e si originano tuttora) dagli impatti di meteoriti con la superficie lunare, “urti” che possono dare origine a esplosioni con energia superiore di mille volte a quella di una bomba atomica. Anche sulla Terra nel passato caddero grandi meteoriti, ma le “cicatrici” di questi catastrofici eventi furono nella grande maggioranza dei casi cancellate dagli “agenti atmosferici”.

Per concludere, un’ultima curiosità: nel 1883 e nel 1884, fu osservata in Europa per alcuni minuti una Luna… azzurra! Il colore così particolare era dovuto alla polvere presente nell’atmosfera terrestre rilasciata nell’esplosione del vulcano Krakatoa.

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