Il cielo di settembre, stelle cadenti, astri chiomati e grandi comete

L’osservazione del cielo di settembre, urano e le sue lune Ariel, Miranda, Oberon, Titania e Umbriel, le meteore sporadiche alfa-Aurigids, sciami diurni, comete

IL CIELO DI SETTEMBRE

Giovedi 17 settembre 2009, Urano è in opposizione al Sole. Si trova, dunque, nelle migliori condizioni per essere osservato. Situato all’esterno dell’orbita di Saturno, Urano è il penultimo pianeta del Sistema Solare, dopo il declassamento di Plutone. In condizioni particolarmente favorevoli, Urano può essere intravisto anche a occhio nudo. Come Saturno, pure Urano ha un sistema di anelli e un gran numero di satelliti naturali. Le sue principali lune sono (in ordine alfabetico): Ariel, Miranda, Oberon, Titania e Umbriel.

STELLE CADENTI
Durante il mese di settembre, non è possibile osservare degli sciami di meteore particolarmente copiosi, capaci di rivaleggiare con le Perseidi di agosto, le Leonidi di novembre o le Geminidi di dicembre. Le α-Aurigids, visibili all’inizio del mese, offrirono un discreto spettacolo negli anni 1935, 1986, 1994 e 2007, quando produssero degli outburst piuttosto brevi e per lo più inattesi. Rappresentò un’eccezione il forte incremento di attività (EZHR all’incirca pari a 130) del 2007, che era stato previsto. In quella occasione, tra l’altro, furono osservate parecchie stelle cadenti assai luminose. Nel 2007, il fenomeno si rese visibile dall’America settentrionale, nonostante il disturbo arrecato dal chiaro di Luna.

Ci sono delle meteore che non appartengo ad alcuno sciame: per questa ragione, esse sono chiamate sporadiche. Sebbene siano visibili ogni notte, la loro frequenza oraria non è affatto costante, essendo soggetta a delle sensibili variazioni su base giornaliera e stagionale. Le stelle cadenti sporadiche sono più abbondanti sul far del mattino e scarseggiano all’imbrunire. A settembre sono maggiormente frequenti, mentre a febbraio è meno facile poterle vedere. Le cause di questa distribuzione temporale vanno ricercate sia nel moto terrestre, da cui dipende l’incontro con i meteoroidi, che danno vita alle meteore, sia nella dispersione della materia interplanetaria, che non è omogenea. Esistono varie tecniche, che è possibile utilizzare per osservare le stelle cadenti: visuale, fotografica, telescopica, video e radio. Fra queste, l’ultima presenta il grosso vantaggio di rendere possibile anche l’osservazione dei cosiddetti sciami diurni, altrimenti invisibili.

ASTRI CHIOMATI E GRANDI COMETE
Gli astri chiomati sono fra gli oggetti celesti maggiormente elusivi. Capita, però, che, di tanto in tanto, qualche cometa diventi talmente luminosa da rendersi visibile perfino a occhio nudo. Stando a quanto riportato dall’International Comet Quarterly (ICQ), ben otto astri chiomati hanno esibito una magnitudine negativa, considerando tutti quelli apparsi a partire dal 1935. Fra questi otto, troviamo le recenti comete C/2006 P1 McNaugt (m1 = -5,5), C/1995 O1 Hale – Bopp (m1 = -0,8) e C/2002 V1 NEAT (m1 = -0,5). A causa della loro estrema spettacolarità, le prime due si sono meritate l’appellativo di grandi. Purtroppo, il primo di questi due meravigliosi astri chiomati ha dato il meglio di sé soprattutto quando era visibile da latitudini ben più meridionali delle nostre.

ARRIVA L’AUTUNNO!
Martedi 22 settembre 2009, alle 21:18 UT (Universal Time), ha luogo l’equinozio di autunno, che segna l’inizio di questa stagione.

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