La Terra: nascita ed evoluzione / 1

Molti corpi celesti finiscono per essere catturati dall’attrazione gravitazionale di un pianeta e finiscono per cadere sulla loro superficie

LA TERRA: NASCITA ED EVOLUZIONE / 1

Negli scorsi due numeri di questa rubrica abbiamo parlato dei corpi celesti che danno vita alle comete e abbiamo introdotto l’argomento dei corpi celesti vaganti nello spazio. Essi si muovono nell’Universo sottoposti all’attrazione gravitazionale dei pianeti e di altri corpi più grandi. Molti di questi corpi celesti finiscono per essere catturati dall’attrazione gravitazionale di un pianeta e finiscono per cadere sulla loro superficie.

Per quanto riguarda la Terra, attualmente questo fenomeno è piuttosto raro, ma nel passato era decisamente più consistente, tanto che esiste una ben precisa teoria secondo la quale la forma e la dimensione della Terra e degli altri satelliti sia dovuta all’apporto di materiale proveniente dal cosmo sotto forma di meteoriti.

Questa teoria viene definita dell’accrescimento. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme come il nostro pianeta è nato e si è modificato nel corso delle ere geologiche.

La Terra come oggi la conosciamo, grazie anche alle numerose fotografie da satellite diventate di uso comune, non ha avuto sempre questo aspetto. Fino al 1960 circa, gli scienziati sono stati convinti che la Terra e gli altri pianeti rocciosi si fossero formati dalla solidificazione di enormi nubi di polvere cosmica, il cui “sgonfiamento” generava il pianeta.

Lo studio approfondito dei crateri lunari ha però mostrato che essi si sono formati in seguito all’impatto di oggetti che dovevano essere in quantità enorme circa 4,5 miliardi di anni fa. Da questa osservazione e dalla considerazione che una tale situazione doveva verificarsi anche sulla Terra, che può considerarsi dal punto di vista astronomico vicinissima alla Luna, ha riportato in auge e confermato la teoria dell’accrescimento formulata nel 1944 da Otto Schmith, secondo la quale i pianeti sono aumentati di dimensione gradualmente.

Secondo Schmith la polvere cosmica, unendosi, formava particelle; queste, in seguito, diventavano ghiaia, da cui piccole sfere poi più grandi, fino a diventare piccoli pianeti delle dimensioni della Luna. Per sapere come continua basta avere un mese di pazienza, nulla a confronto dei tempi geologici!

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