Abbiamo provato il VanDutch 56

Presentato in anteprima al salone di Cannes 2022, il VanDutch 56 non è un semplice restyling del modello precedente. Eleganza, tecnologia e un’inedita motorizzazione ne fanno un nuovo successo firmato del Pardo.

VAN DUTCH 56

La parola chiave è stile. Quello declinato nelle linee esterne essenziali e nell’eleganza priva di eccessi degli ambienti interni. Poche parole per descrivere, da sempre, un modello VanDutch, marchio fondato nel 2008 in Olanda e acquisito da Cantiere del Pardo che dal 2020 ha trasferito la produzione a Forlì.

Ed è in questo passaggio di mano che si innesca il processo di lievitazione degli ingredienti che pure componevano la formula VanDutch.

VAN DUTCH 56

Capacità artigianale, qualità dei materiali, visione, capacità progettuali, ossia tutto ciò che significa Made in Italy, hanno permeato la nuova produzione VanDutch, e il nuovo 56 piedi – che va a inserirsi fra il 48 e il 75 piedi della gamma progettata e costruita a Forlì – ne è un emblematico esempio.

Perché se è vero che le linee esterne ripropongono con forza la fisionomia originaria dei VanDutch, e quelle di carena portano il marchio di garanzia dello studio Mulder Design, gli ambienti interni riflettono tutta la cultura italiana del design. A partire dall’idea di formulare due opzioni: la Lounge e la Cabin.

La prima si realizza in un open space che offre una sensazione di abitabilità totale. Verso prua è stato collocato un divano che può trasformarsi in un letto matrimoniale abbassando un tavolino collocato di fronte. All’estrema poppa è stato realizzato un living, mentre al centro si trova un vero e proprio quadrato con cucina e tavolo da pranzo.

VAN DUTCH 56

Più classica, la versione Cabin prevede un letto matrimoniale fisso a prua, una dinette a centro barca e, in luogo del living poppiero, una cabina ospiti con letto matrimoniale. Le due versioni, comunque soggette ad ampie possibilità di personalizzazione, in comune hanno il tratto di penna dello studio ravennate Burdisso Capponi. Un design funzionale e di raffinata eleganza, capace di trasformare in elemento di arredo ogni dettaglio, rende gli ambienti interni del VD56 un esempio di creatività e capacità artigianale.

VAN DUTCH 56

Lo stesso vale per la coperta, i cui elementi tecnici e di arredo non sono fantascientifici, ma composti in modo da immergere, anche qui, nell’eleganza, uno spazio armonioso, accogliente e, nello stesso tempo, molto funzionale per la vita all’aria aperta.

VAN DUTCH 56

Altissimo il livello di tecnologia presente a bordo, a partire dalla plancia di comando, dove tutta l’elettronica è affidata a Garmin Marine che gestisce tutta la parte motoristica, di controllo e di navigazione grazie al sistema digital switching di EmpirBus. Dai due schermi collocati in plancia è possibile coordinare tutta la domotica della barca, come la gestione dell’illuminazione, dell’impianto audio o della climatizzazione.

VAN DUTCH 56

Due le possibilità di motorizzazione: due Volvo Penta Ips 800 da 625 HP, configurazione standard, oppure due Volvo Penta Ips 950 da 725 HP. Il nuovo VanDutch 56 è il primo modello della gamma a montare i Volvo Ips. Obiettivo dichiarato dal cantiere: migliori prestazioni e manovrabilità, riduzione di emissioni e consumi.

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