“DIETRO OGNI BARCA, LA SUA SAPIENZA”

Oggi è conosciuto per essere uno dei più apprezzati cantieri di rimessaggio. Ma dietro Carnevali Yachts Service si nasconde la storia di Ambrogio, un autentico protagonista della nautica italiana, recentemente scomparso. Ce la racconta il figlio Angelo. di Antonio Bignami Qualunque appassionato di età “matura” che abbia frequentato qualche vecchia edizione del salone nautico di Genova o che legga la nostra rivista da un bel po’ di anni non può non ricordare marchi come DC e nomi come Dellapasqua e Carnevali, uniti insieme dal congiuntivo commerciale o separati. Si tratta infatti di protagonisti di primo piano di quella cantieristica dalla quale ha originato l’indiscutibile successo delle barche italiane sui mercati internazionali. Autentici pionieri che, non di rado, praticavano la concorrenza tanto in azienda quanto sui campi di gara, spesso trasferendo sui loro scafi da diporto le invenzioni che avevano sviluppato per tagliare il traguardo per primi. Niente feste mirabolanti con rockstar sul palco e champagne sui tavoli. Al massimo, scampagnate a base di piadine e Sangiovese. Con quella gente non si parlava di asset allocation, debt ratio o EBITDA, bensì di stellature, eliche, motori, “manico”.

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