di Germano Scargiali Non è ancora un piano regolatore portuale ma lo sembra. Come il piano regolatore portuale che sarà steso in un secondo tempo, mira a rivoluzionare il porto di Termini Imerese, soprattutto per ricavarne il tanto atteso porto turistico. Alla Sigma s.r.l. di Palermo, lo studio ingegneristico che se ne sta occupando, lo definiscono come una “ipotesi di adeguamento tecnico funzionale”. Dopo una serie di passaggi burocratici e il gradimento della giunta comunale termitana, potrà passare all’assessorato regionale LLPP e ne nascerà, appunto, il PRP. È lo strumento, ben noto, senza il quale un lavoro del genere non si potrebbe realizzare: un porto moderno deve inserirsi nel tessuto cittadino fino a farne parte. Siamo di fronte ad una grande opera di cui si rende protagonista quella che da qualche anno si chiama Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale.

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