Tristan viene considerata l'isola più remota del pianeta

La comunità considerata la più remota del pianeta sopravvive aprendosi con estrema prudenza al turismo e al “mondo di fuori”. Senza mutare la sua essenza e le sue tradizioni. Le isole lontane hanno sempre esercitato un fascino particolare nell’immaginario collettivo. Un senso di avventura e di mistero, fin dai tempi in cui le prime mappe segnalavano quei puntini in mezzo agli oceani. Fazzoletti di terra che, con lo svilupparsi dei viaggi e dei trasporti, hanno rappresentato la meta di turisti e diportisti in cerca di emozioni e destinazioni fuori dal comune. Una di queste, ancora oggi, ospita la comunità considerata più remota al mondo. E’ Tristan da Cunha, l’isola maggiore di un piccolo arcipelago situato a Sud-Ovest dell’Africa, poco sotto i cosiddetti “40 ruggenti”, a una latitudine che i navigatori più temerari ben conoscono per le frequenti tempeste che l’attraversano. Tra questi, nel 1506 ci fu il portoghese Tristão da Cunha che, veleggiando nelle vicinanze, la descrisse per la prima volta e le dette il suo nome.

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