Il settore contribuisce a trainare la ripresa dell’economia post coronavirus

di Lorenzo Maria Lucarelli Tonini

Nautica, cantieristica, siti balneari e trasporti marittimi: sono questi alcuni dei protagonisti della cosiddetta Economia Blu, l’ammontare di redditizie attività che utilizzano il mare e le coste europei come risorse.
Giunto al primo giro di boa, il programma dell’Unione Europea per la valorizzazione di questo potenziale economico segna un fatturato di 750 miliardi di Euro con ben 5 milioni di addetti, rivelano i dati pubblicati a giugno nella relazione 2020, che fanno riferimento però al 2018, anno in confronto al quale l’attuale economia blu – sostiene la relazione – sembra non aver risentito in maniera eccessiva degli effetti negativi della pandemia.

A segnare la rotta è il programma Crescita Blu, istituito in passato dalla Commissione Europea per garantire uno sviluppo sostenibile del settore marittimo e marino nell’ambito della strategia Europa 2020, attraverso normative, attività politiche ed economiche adeguate e omogenee, con particolare attenzione agli ambiti del turismo costiero e marittimo, delle energie rinnovabili marine, dell’acquacoltura, delle risorse minerali marine e delle biotecnologie blu.

Non solo blu ma anche verde, l’economia marittima dell’Ue si fa capofila nel processo di transizione ecologica alla quale anche l’Unione è chiamata: migliora l’impatto ambientale dei trasporti marini grazie all’introduzione di limiti massimi di zolfo stabilita dall’organizzazione marittima internazionale per il 2020 e anche i porti si fanno sempre più eco sostenibili. Ancora più ambizioso l’obiettivo di produrre il 35% dell’energia dell’Ue attraverso fonti offshore.

“L’energia rinnovabile e gli alimenti che ricaviamo dal mare, il turismo costiero e marittimo sostenibile, la bioeconomia blu e molte altre attività che costituiscono l’economia blu ci aiuteranno a uscire da questa crisi più forti, più sani, più resilienti e più sostenibili” ha sottolineato il commissario europeo per l’ambiente, gli oceani e la pesca Virginius Sinkevičius. Che ha concluso: “Stiamo facendo tutto il possibile per attenuare l’impatto delle misure di confinamento e proteggere i posti di lavoro nell’economia blu e il benessere delle comunità costiere, mantenendo nel contempo le nostre ambizioni ambientali”.