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SALVATORE SCHIANO, M/Y "PAB"
Da quale parte della nostra bella Italia proviene comandante? Sono nato a Porto S. Stefano nel 1948 e fin da piccolo ho avuto la passione del mare, a 15 anni ho fatto il libretto di navigazione, a 16 avevo già fatto il primo giro del mondo. Sono entrato nella Marina Mercantile e ho fatto la gavetta, come mozzo, giovanotto, marinaio, viaggiando con i carichi più diversi e toccando tutti i porti del mondo, dal Canada al Giappone passando per i porti del nord Europa. Quando e perché è passato allo Yachting? Ho deciso di buttarmi nel diporto per stare più vicino alla famiglia e per vivere a stretto contatto con il mare. Così nel '72 ho preso il comando nel diporto e sono diventato padrone marittimo di prima classe. Qual'è stato il primo yacht che ha portato come comandante? Nel '72 un Baglietto che faceva charter nel Mediterraneo con 8 persone a bordo tutte VIP e molto, molto scatenate. Poi ho lavorato 8 anni con Moncada Yacht di Milano. Il mio compito era ritirare e consegnare barche e fare charter. Sono quindi tornato al comando di un Baglietto con cui ho viaggiato per 7 anni per tutto il Mediterraneo e infine sono arrivato a PAB. Se l'è vista veramente brutta qualche volta? In Grecia col Meltemi ero su un Picchiotti e abbiamo cominciato a tribolare, così ci siamo fermati a Idra due giorni. Poi anche se il tempo non era per niente migliorato visto e considerato che alcune persone dovevano prendere l'aereo, siamo partiti di notte ed è stato terribile. Quando siamo arrivati a Capo Sunio era come essere stati in un frullatore:il Meltemi viene da nord ed è condizionato dalle isole ma rende il mare imbrogliato e con onde anomale, semplicemente rabbioso. Quella volta c'erano 70 nodi di vento se non di più e in quelle condizioni non c'è ancora che tenga. A capo Sunio un principe che era a bordo è voluto uscire "perché non andiamo all'isola di Kea? E' bellissima!" Quando siamo stati sul posto eravamo veramente nell'occhio del ciclone. Tutto era bloccato dai traghetti agli aerei. Alla fonda davo ancora continuamente e non ho dormito per due giorni. Certe volte il comandante non dovrebbe ascoltare i suoi ospiti anche se sono importanti. Avete riportato danni? Si! Pensi che è successa una cosa stranissima perché con una rollata tutti i piatti di uno stipetto sono finiti in un altro stipetto senza che se ne rompesse nemmeno uno! In compenso il mobile bar si è schiodato e, fatte tutte le scale, è finito nel letto dell'armatore. Il tricarino del moscone di dritta si è alzato di un palmo. Non so cosa sarebbe successo se una nave greca di passaggio non ci avesse messo sottovento. Il mio consiglio di comandante è: evitare l'Egeo in Luglio e Agosto, invece é consigliabile e spesso favoloso andarci in Maggio e Giugno. Il ricordo più bello? Per me è legato ai numerosi incontri con animali marini e colgo l'occasione per raccomandare a tutti coloro che vanno per mare di averne il massimo rispetto. Mi fa sempre molto piacere osservare quelli che sono i veri abitanti del mare. Una volta ero partito all'alba da Cala Galera e nel canale tra l'isola del Giglio e l'isola di Giannutri abbiamo incontrati moltissimi delfini che facevano varie acrobazie, nello stesso viaggio abbiamo incontrato anche due tartarughe da 130 Kg circa che nuotavano tranquillamente. Un'altra volta arrivando in Costa Smeralda con la foschia ho visto uno scoglio che non ci doveva essere. Ho pensato di aver sbagliato rotta e sono andato avanti piano piano. Così ho scoperto che era un capodoglio che dormiva, questa abitudine è la loro morte perché le navi non li vedono e li troncano in due. Cosa pensa del progresso tecnologico nella costruzione dei nuovi yacht? Mi ricordo che una volta ci si arrangiava con il martello, le tenaglie e il fil di ferro, tanta esperienza e pazienza, oggi i tempi sono cambiati ed è l'elettronica a farla da padrona, a volte forse si ricorre ad essa anche in modo eccessivo. Com'è il rapporto con l'armatore? Senz'altro un rapporto di fiducia, e poi di rispetto. L'armatore viene in barca per passare momenti di relax con la famiglia e gli amici e il comandante deve proteggerne la tranquillità nascondendo i problemi che ci sono e risolvendoli con discrezione. Chi organizza le crociere? L'armatore in genere esprime un desiderio e il comandante prepara una tabella di marcia e pensa a prenotare gli ormeggi nei vari porti che sono sempre molto affollati. In Italia, ma anche all'estero sono 50 anni che si fanno barche ma i porti non si sono sviluppati allo stesso ritmo e non bastano più alla domanda.
IL COMANDANTE DEL M/Y PAB
Nome: Salvatore |