Rubrica Ambiente e mare Nautica n.539 del 03/2007

Numero 539 di Ambiente Mare, le notizie dai mari del globo a cura di Eleonora De Sabata, tratte dall’archivio della rubrica mensile della rivista Nautica

Rubrica Ambiente e mare Nautica n.539 del 03/2007

CHI HA VISTO UNO SQUALO ELEFANTE?

Basterà un cenno, una telefonata, una mail: “Ho visto uno squalo elefante”. Così scatterà l’edizione 2007 dell’Operazione Squalo Elefante, il primo studio scientifico in Mediterraneo su questo animale, rarissimo e in via d’estinzione, portato avanti da MedSharks e dal CTS Ambiente.

E come lo scorso anno, la telefonata potrebbe partire proprio da un pescatore sportivo, fra le poche persone ad avventurarsi in mare in questo periodo.

L’attenzione è concentrata sulla Sardegna, dove da qualche anno gli squali elefante, o cetorini, compaiono con una certa regolarità in febbraio e marzo; qui sono stati coinvolti i diportisti, i pescatori, sportivi e professionali, autorità, appassionati di mare: tutti allertati e pronti a segnalare l’arrivo degli squali. Ma… torneranno? Che influenza avrà avuto questo strano inverno – o meglio questo assente inverno – sulle abitudini degli squali elefante?

Perché la verità è che questi animali, per quanto immensi e nonostante nuotino spesso in superficie, si avvistano raramente. Di loro si sa poco o nulla: ignote le rotte che seguono nelle migrazioni, apparentemente imprevedibili le zone in cui si radunano. Compaiono in modo inaspettato in una zona, vi rimangono qualche giorno o settimana – probabilmente fintanto che lì abbonda il plancton di cui si nutrono – e poi spariscono. Da dove vengono? Dove vanno? Quanti sono? Si sa poco o nulla, proprio perché sono pochissime le occasioni in cui i ricercatori li hanno incontrati in mare.

Il cetorino è il pesce più grande del nostro mare e può sfiorare i 10 metri di lunghezza. Vive in mare aperto “rincorrendo”, in superficie o in profondità, le nuvole di plancton di cui si nutre. Una vita tranquilla e senza pericoli che in condizioni ideali permette a questi pachidermi di raggiungere i 50 anni di età. Ma non esistono più le condizioni ideali per questi squali, animali che possono vivere a lungo ma che generano pochi piccoli e molto in là con gli anni: il cetorino, ad esempio, comincia a riprodursi solo a 16-20 anni di età. Come e molto più di altri squali, il cetorino è un animale diventato a rischio d’estinzione ed è protetto da diverse convenzioni internazionali.

Per questo la scienza chiama a raccolta tutti coloro che, per lavoro o passione, vanno per mare: è necessario avere mille occhi aperti in mare, ovunque.

Una grande scommessa collettiva, vinta alla grande lo scorso anno: una ventina gli avvistamenti in Sardegna, dall’Asinara a Orosei, grazie anche al contributo dei pescatori sportivi. Con un grande successo: la prima marcatura mai avvenuta in Mediterraneo di un cetorino.

Quest’anno i ricercatori dell’Operazione Squalo Elefante faranno base in Sardegna e, grazie al supporto del Parco Nazionale di La Maddalena e delle riserve marine di Tavolara e Asinara, oltre che di numerosi volontari, saranno pronti a scattare in azione non appena riceveranno una segnalazione. L’obiettivo è la fotoidentificazione e la marcatura di questi animali: non si sa nulla degli spostamenti degli squali elefante in Mediterraneo, se rimangano tutto l’anno nel nostro mare oppure si avventurano in Atlantico. Per individuare i loro spostamenti verranno marcati con delle sonde satellitari che registreranno per settimane la loro posizione.

I ricercatori dell’Operazione Squalo Elefante, giunta quest’anno alla seconda edizione e promossa da MedSharks e dal CTS Ambiente, lanciano l’appello a diportisti, pescatori e tutti quanti vanno per mare: segnalate ogni avvistamento e, se potete, fotografate le pinne dell’animale (sia la dorsale che la coda, su entrambi i lati e meglio ancora a pieno fotogramma) che rappresentano la “carta d’identità” di questi squali. Ci interessano gli avvistamenti anche passati e in tutti i mari d’Italia. Sono dati importantissimi: capire qualcosa in più su quanti sono (questo l’obiettivo ultimo del progetto di fotoidentificazione e marcatura) e dove vivono potrà infatti fornire qualche elemento in più per assicurare la sopravvivenza di questi animali, che in Mediterraneo ancor più che altrove sono minacciati d’estinzione. Avvistamenti e fotografie potranno essere segnalati telefonando al 338 7334813 oppure con una mail all’indirizzo info@medsharks.org. Per chi volesse saperne di più e vedere foto e una clip video sulla marcatura del grande cetorino realizzata lo scorso anno nelle acque sarde può visitare il sito www.medsharks.org.

BALENE A LAMPEDUSA

– A cavallo fra inverno e primavera è il momento in cui alcune balenottere si avvicinano alle isole Pelagie. La Necton Marine Research Society organizza a Lampedusa dal 2 al 31 marzo il 2nd Lampedusa Marine Mammals Workshop nell’ambito del quale si terranno corsi di durata settimanale con lezioni teoriche, uscite in gommone e osservazioni da terra dei tursiopi residenti nell’area e, con un pò di fortuna, il passaggio delle balenottere. Oltre all’attività didattica ogni settimana si terrà un seminario tenuto, a rotazione, da Antonio Di Natale, direttore dell’acquario di Genova, Maurizio Wurtz, dell’Università di Genova, Enrico Casola, presidente ICR Maree e Adriana Vella, dell’Università di Malta. Per informazioni: www.necton.it

ALFIO, UN CERNIOTTO ANIMATO MADE IN ITALY PER I BAMBINI DELLE SCUOLE

– Da un’Area Marina Protetta, in collaborazione con l’Unicef e Rai Trade, la prima edu-fiction italiana per educare al rispetto del mare. Tra i protagonisti Leo Gullotta, Enzo Maiorca e la piccola Simona Incontro. Si chiama “Lezioni di Mare” e aspira a trattare, formare ed educare le giovani generazioni alla tutela dell’ecosistema marino. Tra i protagonisti Enzo Maiorca accanto a un cerniotto di nome Alfio, realizzato in computer-grafica 3D e che assume la voce e la mimica facciale di Leo Gullotta, e Simona Incontro, una ragazzina siciliana di 14 anni. La fiction nasce da un’idea di Enzo Incontro, direttore dell’Area Marina Protetta del Plemmirio di Siracusa, e da Giovanni Di Maria, in collaborazione con l’Unicef e Rai Trade, con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Film Commision della provincia di Siracusa. Lea (Simona Incontro), innamorata perdutamente del mare, durante una lezione scolastica vede materializzarsi sul suo quaderno il simpatico cerniotto Alfio che la accompagnerà in un’avventura nei fondali marini, facendole vivere le bellezze degli abissi ma soprattutto le problematiche che tutti i giorni le creature del mare devono affrontare per poter sopravvivere. Accanto a Lea, Enzo Maiorca, che riesce a difendere Alfio dall’assalto di un cacciatore di frodo, permettendo così al cerniotto di poter sopravvivere. Il filmato, della durata di 26′, sarà distribuito gratuitamente nelle scuole.

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