Alinghi al Secondo Punto

Partenza puntuale per la seconda giornata delle finali Louis Vuitton Cup, caratterizzata da un vento da E 12-16 nodi, molto ballerino sul campo di regata, da violenti acquazzoni e da un mare incrociato e fastidioso. Ancora una volta, Alinghi vince la regata e, ancora una volta, grazie a una perfetta conduzione, a una maggiore velocità e a un incessante lavoro di tattica. Il match rimane aperto fino alla seconda boa, quando, una disastrosa ammainata di spi costa a Oracle BMW Racing la regata. Da quel momento, la situazione precipita. Nonostante i serrati attacchi (14 virate nella terza bolina) di USA-76, ci sono poche speranze di ribaltare la situazione. Quello di Alinghi non è un equipaggio che perdona un errore o che lascia le porte aperte. Nonostante il discreto margine di vantaggio, infatti, il pozzetto svizzero non ha mai smesso di regatare e, dalle immagini TV abbiamo visto come la concentrazione e le discussioni a poppa siano terminate soltanto dopo aver tagliato il traguardo. Nonostante l’errore americano è innegabile che Alinghi sia sembrata, anche oggi, molto a suo agio; quasi in grado di scegliersi la posizione preferita e di mantenerla per il tempo necessario.

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