Alinghi Ancora una Volta Vincente

Tanta azione sul Golfo di Hauraki, come non se ne vedeva da tempo per una regata che non si dimenticherà facilmente. Il delta finale di 1 minuto e 1 secondo non deve trarre in inganno. Al termine del 270°, effettuato da Oracle BMW Racing per pagare una penalità, il distacco da Alinghi era di un solo secondo. Compiendo il giro, però, USA 76 tocca la boa e prende una seconda penalità, che si tradurrà in questo Delta. Le condizioni di vento e mare hanno fatto esprimere USA 76 al massimo, mentre Alinghi non si è dimostrata così imbattibile come nei giorni precedenti. Da quello che si è visto oggi è chiaro che con arie leggere e mare piatto, quella di Oracle BMW Racing diventa una barca molto pericolosa. Dopo due ore di ritardo per assenza di vento, il Comitato di Regata è riuscito a dare la partenza alle ore 15.45, quasi al limite del tempo massimo. A quell’ora si è alzato un vento da Nord intorno ai 10 nodi, che è andato aumentato fino a 12, nel corso del pomeriggio. Il match è stato combattuto e cattivo sin dalla prima bolina: tack duel, gybe duel, bandiere di protesta, anche un contatto. La tensione era tangibile a bordo. Gli Umpire sono stati impegnatissimi nel giudicare le precedenze e la correttezza delle manovre. In una poppa molto concitata ,Oracle BMW Racing prende una penalità per non aver rispettato la Regola 17 (giusta rotta). Passata in vantaggio, USA 76 ha lottato contro il tempo e il distacco, cercando di poter completare la penalità e vincere la regata. Non ce la fa e in più prende un’altra penalizzazione per aver toccato la boa, affettuando il giro. Alinghi vince il terzo punto di fila nelle finali Louis Vuitton Cup.

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