Fila 60 Open Impegnato Davanti Alla Gran Canaria

“Stiamo navigando a 23-24 nodi con randa piena e gennaker dirigiamo verso sud, lungo la costa dell’Africa”. Giovanni Soldini e Olivier Lozachmeur che con Fila Tri hanno scelto una rotta molto a Est sono finalmente entrati nel vento e procedono lungo la costa del Sahara Occidentale verso le Isole di Capo Verde, passaggio obbligato per l’Equatore. “Stiamo davvero andando forte e stiamo anche recuperando su Nautica che ci precede ormai di una quarantina di miglia – prosegue Giovanni -. Fila Tri cammina veramente bene. Peccato che nelle prime fasi della regata siamo stati troppo prudenti e questo ci ha messo in una posizione poco favorevole al momento di scendere lungo il Portogallo. Ma qui c’e’ poco da scherzare. Ieri abbiamo piantato le prue e siamo stati costretti a mollare la scotta del gennaker al volo. Conclusione, la scotta si è carbonizzata per l’attrito sul tamburo del winch!” Dopo un inizio di giornata all’insegna del pessimismo le condizioni locali per la flotta dei Trimarani sono presto volte al bello. Contrariamente alla previsioni di venti leggeri e instabili le barche navigano ora tutte attorno ai 20 nodi e questo rende ancora più interessante la battaglia per la propria posizione dove Foncia e Belgacom si alternano al comando. “Anche vicino a terra abbiamo condizioni ideali con vento a 25 nodi da NE – prosegue Giovanni -. Camminiamo con le derive degli scafetti completamente abbassate per cercare di tenere le prue fuori dall’acqua. Un vero spettacolo. Dopo le Isole di Capo Verde ci aspetta l’Equatore e spero che nel passaggio sia possibile rimontare qualche posizione nella classifica. A bordo tutto bene. Non abbiamo ancora mangiato nulla (la telefonata è stata fatta attorno alle 14, ndr); abbiamo mangiucchiato qualcosa ma tra un po’ mettiamo su la pentola. Con cosa non sappiamo ancora. Credo della pasta!”. Stesso problema di cosa preparare per pranzo a bordo di Fila 60′ Open dove Bruno Laurent e Massimo Rufini hanno deciso per una rotta molto particolare che li ha portati a passare all’interno delle Canarie. “Siamo proprio davanti a Gran Canaria – ha comunicato Bruno attorno alle 13.30 -. Anche qui abbiamo un gran bel vento dopo una notata in cui siamo stati costretti a perdere terreno puntando a Est per cercare un po’ d’aria. Abbiamo condizioni ottime, facciamo 13 nodi e stiamo recuperando sugli altri che sono al largo” La flotta dei Monoscafi, sempre con Ecover al comando, si è tenuta al largo delle Canarie lasciando le isole a sinistra. Solo Fila e SME Ne’goce’ane hanno optato per il passaggio nell’arcipelago. Una scelta che al momento sembra positiva. “Dalle carte che abbiamo vediamo che quelli davanti non hanno tanto vento – prosegue Bruno -. Hanno difficoltà sia ad andare a Sud sia a guadagnare strada verso Ovest. Speriamo. Ora faremo una specie di slalom tra le isole e poi vediamo come si evolve il tempo. Per pensare a come passare la zona di Calme equatoriali c’e’ ancora tempo ma abbiamo già cominciato a seguire l’evoluzione meteo per individuare la porta giusta”. Per quanto riguarda invece le previsioni per i Trimarani il vento, che finalmente è arrivato, dovrebbe spingerli fino a circa 10 gradi di latitudine Nord, poi si prospetta una nuova fase di incertezza. “Il meteo in generale è molto difficile in questa prima fase – conclude Giovanni -. Comunque per ora il nostro obiettivo è cercare di spingere al massimo senza prendere eccessivi rischi. Penso che al passaggio dell’Equatore si potrebbe creare una situazione di stasi e quindi un raggruppamento della flotta. Stiamo a vedere. Per ora io e Mouette ci godiamo Fila Tri a 23 nodi”.

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