Gli Olimpici Marazzi-de Maria Vincono il Mondiale “5.5 Metre”

TORBOLE (Trento-lago di Garda). Flavio Marazzi, Enrico De Maria, Stefan Hafka sono i nuovi Campioni del mondo 5.5 Metre. Hanno conquistato il titolo sulle ventose acque del Garda Trentino dopo una bellissima e spettacolare serie di regate. Il loro vantaggio è stato tale che nell’ultima giornata hanno potuto tranquillamente “preparare” la loro barca per il viaggio di ritorno al lago di Thun, il bacino poco lontano da Berna che li ospita durante l’anno. Flavio Marazzi, 26 anni, è skipper titolatissimo. Con Enrico De Maria ha conquistato, solo in questa stagione, il titolo di vice campione del mondo della Strar. Ad Atene, dove hanno rappresentato la Svizzera, sono finiti ottimi 4′. Seppur ai piedi del podio hanno avuto la soddisfazione di battere campioni come il famosissimo Paul Cayard e l’inglese Iain Percy, lo skipper del gruppo gardesano di “+ 39” in Coppa America. Ed Enrico De Maria, nel ruolo di Grinder, è uno degli uomini che con “Alinghi” ha conquistato lo scorso anno il trofeo più prestigioso del mondo velico. Marazzi, De Maria e l’uomo di centro Hafka si sono presentati sulle acque del Garda ben preparati e carichi al punto giusto. Dopo una serie di regate di “assestamento” hanno preso il largo vincendo ben 3 delle sep te prove disputate, finendo secondi, terzi e sesti nelle altre, tanto da prendersi il lusso di non partire nella manche conclusiva. Per loro il “5.5 Metre”, carena dalle linee classiche e fino al 1968 categoria olimpica, è puro divertimento, nei momenti liberi lasciati dall’attività con la Star e l’America’s Cup. La loro barca è una carena costruita in vetroresina ed Epoxy dallo svizzero Christof Wilke su progetto del francese Sèbastien Schimdt. Unitile sottolineare che le linee di carena, gli alberi in carbonio, le vele in 3dl, ricordano in tutto e per tutto, ma in “scala ridotta” (1 a tre) le attuali barche della America’s Cup. Il podio vede sul secondo gradino l’altro svizzero Jurg Menzi, sempre di Berna, tesserato per il Circolo Vela Torbole. A Menzi non è riuscito di bissare il titolo vinto sempre sul Garda nel 1999. Il suo argento è arrivato grazie alla vittoria nell’ultima e decisiva gara. Terzo è finito il finlandese Johan Gullischen, seguito dal norvegese Nergaard (campione uscente) e quinto l’altro svizzero Wahl della società Nautica di Ginevra, il Club che conseerva nelle sue sale la Coppa America. Sesto e primo degli extraeuropei è finito Graig Symonette del Nassau Yacht Club di Bahamas con a bord Jez Fanstone, lo skipper di “News Corp” all’ultimo Giro del mondo. Tra le barche italiane, tutte in legno, il titolo dei “Classici” è andato a “Cibelé” del lago Maggiore, armato da Luca Chirieleison e che aveva nel suo equipaggio Marco Locati e Gian Luca Ghiringhelli (17′ nella classifica assoluta). La barca della località di Trebbia è una carena firmata dalla coppia Britton Change ed Herman Egger, campione del mondo assoluto nel 1969 quando correva per i colori svizzeri con il numero “Sui 100” e con lo skipper Leguillot. In 27′ posizione troviamo l’altro equipaggio del lago Maggiore con Alfredo Delli, Mozzanti e Marolli, 32′ Giuseppe Duca della Compagnia della Vela di Venezia, 33′ Paola Ferrario Nava (prima delle dame) per l’Associazione Velica di Monvalle, 34′ il ravennate Sergio Rigamonti con la gloriosa “Manuela VII”, 35′ Alberto Dollinar con il “Grifone” dello Sport Velico della Marina Militare di La Spezia. Il 5.5 Metre – come detto – è stata classe olimpica fino ad Acapulco (Città del Messico 1968). Si tratta di una carena a formula. Un tema sul quale si sono cimentati tutti i grandi nomi della progettazione e della costruzione. In Italia ci sono le barche firmate da Baglietto, dall’ingegner Giulio Cesare Carcano (famoso nel mondo motoristico per le sue Guzzi), in Svizzera il mitico Herman Hegger, negli Usa l’architetto Britton Chance Jr, che prima di passare al tavolo da disegno (suo è anche lo Stars and Stripes primo in Coppa America nel 1987), vinse la medaglia d’oro proprio con i 5.5 ai Giochi di Helsinki del 1952. Il Campionato del mondo 5.5 Metre va in archivio. Non l’attività 2004 del Circolo Vela Torbole che la prossima sep timana organizzerà il Tornado Torbole Trophy, regata internazionale riservata al catamarano olimpico.

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