Il Protocollo della Prossima Coppa America

Martedì 4 marzo 2003 IL PROTOCOLLO DELLA XXXII COPPA AMERICA Alle ore 17.30 si è svolta, presso la base di Alinghi, la conferenza stampa più attesa e affollata dall’inizio dell’evento. Quella che ha presentato le regole e il Protocollo che governeranno la XXXII Coppa America. Anche se molte domande sono rimaste senza risposta, quello che è stato annunciato corrisponde a un cambiamento radicale, nell’ambito del formato e della struttura dell’evento. Alinghi ha studiato a lungo come ‘svecchiare’ un evento che dura da 152 anni cercando di far coesistere i valori tradizionali di un trofeo, che affonda le sue radici nei principi di continuità e di ‘fair play’, con un formato e una dinamica adatte ai grandi eventi sportivi e mediatici. “Abbiamo raggiunto il nostro scopo” esordisce Michel Bonnefous, Direttore Esecutivo di Alinghi, “Abbiamo creato un team di cui essere orgogliosi e capace di vincere la Coppa America. Siamo consapevoli del valore storico e culturale di questo trofeo e per questo vogliamo renderlo ancora più prestigioso di quanto sia stato fino ad ad ora”. Accanto a lui si trovano Russell Coutts e Hamish Ross, ideatore del documento del nuovo millennio. “Non abbiamo fatto degli stravolgimenti”, continua Bonnefous ma abbiamo cercato di rendere ancora più appetibile e interessante l’evento per challenger, defender, media, sponsor e TV.” Il testo del Protocollo è live sul sito di Alinghi: www.alinghi.com. I punti salienti sono tanti e abbracciano diversi aspetti. Di seguito un breve excursus sulle novità più evidenti. Per cominciare, la gestione dell’evento diventa unica e in mano allo Yacht Club Defender, in questo caso, la Societé Nautique de Genève. Il Defender, insieme con il Challenger of Record, in questo caso il Golden Gate Yacht Club di San Francisco sceglie: -La Giuria Internazionale (che riunisce l’International Jury e l’Arbitration Panel) -Il Regatta Director -Il Technical Director Il Regatta Director, a sua volta, sarà responsabile del: -Race Management Committee – Chief Umpire Il Technical Director e il Regatta Director sceglieranno: -Measurement Committee La SNG, si occuperà del team velico di Alinghi e della gestione evento. Questo è uno dei punti focali della nuova formula, perché il Circolo defender intende coprire l’evento da tutti i punti di vista: logistico, sponsor, ospitalità, media, trasporti etc. Scartato il 10% di commissione, il profitto verrà diviso al 50%, tra tutti i challenger e il defender, per rendere più appetibile la sfida ai tycoon. Quello che Alinghi rimarca è che le regate saranno gestite da un Comitato di Regata indipendente e neutrale, che assicurerà l’imparzialità a mare e che tutto l’evento, dalle selezioni defender al match finale saranno interamente gestiti da un’autorità unica. Luogo: La locazione della prossima Coppa America non è stata svelata, perchè si stanno ancora vagliando i posti migliori in Europa, in base a dei requisiti importanti: condizioni meteo, strutture, ospitalità etc. La destinazione finale sarà comunicata non dopo il 15 dicembre 2003. Data: ancora incerta ma il 2007 sembra l’anno più probabile per il match finale (molto dipende dal luogo). Russell Coutts precisa: “Vogliamo che l’evento sia eccitante per far sì che diventi uno sport come tutti gli altri e non sia soggetto ai limiti che abbiamo visto fino a oggi”. Vuole introdurre altri cambiamenti, Coutts ma ancora sono in fase di proposta, come la possibilità di utilizzare la vela ‘Code Zero’ in condizioni di brezze leggere o di poter correre anche con venti forti. Yacht: Rimane valida la Classe Coppa America. Gli yacht potranno essere acquistati in ‘pacchetto completo’ con tutte le informazioni relative. A questo proposito si precisa che le informazioni progettuali, riguardanti i Classe Coppa America del 2003 potranno essere vendute e scambiate sino al primo ottobre 2004. Dopo quella data e in qualsiasi momento della Campagna, ogni vecchio scafo acquistato sarà corredato dal relativo pacchetto di dettagli e notizie progettuali. Si potranno modificare soltanto due scafi vecchi e non cambierà il concetto di assegnazione di numero velico o di scafo. Spiega il rappresentante del GGYC che “Queste innovazioni proteggono i progettisti da ‘incidenti’ come quello capitato a OneWorld e garantiscono anche una maggiore sicurezza, perché acquistare una barca senza conoscere la sua formazione progettuale non è sano”. Le informazioni meteo saranno divise tra i team, almeno quelle basilari, per tagliare i costi. Percorso: sarà in linea di massima ancora una bolina-poppa ma la lunghezza e il numero delle leg sarà da stabilire. “Sarebbe bello” aggiunge Coutts, “compatibilmente con il luogo, che le regate si svolgessero in uno specchio d’acqua accessibile al pubblico, in modo che tutti possano godere di una partenza e dei momenti salienti della regata”. Esclude lo skipper di Alinghi che la SNG abbia in mente di organizzare una sfida tra defender. Unveling: Tutte le barche dovranno essere scoperte all’inizio della serie eliminatoria, che vedremo, sarà molto diversa da adesso. L’Unveiling vale per challenger e defender. Da quel momento saranno vietati i veli. Le barche non potranno essere modificate oltre il 50%. Declaration. Sfidanti e challenger potranno scegliere tra le due barche. Iscrizione: 450.000 Euro. Come previsto vengono eliminate le regole di Nazionalità per “Riportare la Coppa a quella configurazione ‘mistà che aveva anche nel 1851 e oltre, quando la maggior parte dei marinai a bordo era di origine scandinava”. Lo stesso vale anche per il team progettuale. Si intende ‘designer’ colui che progetta lo scafo, le vele, l’albero, le appendici, la geometria del rig. Lo scafo ‘puro’ dovrà essere costruito nel paese di bandiera ma tutto il resto (appendici, vele, rig etc) potranno essere realizzati in paesi diversi. Formato: Ancora non ben definito ma si prospettano delle regate di selezione challenger che avranno luogo circa un anno prima del match finale e che assegneranno dei punti. Queste regate saranno di flotta con delle prove di match race e si potranno svolgere in luoghi diversi. Questo per ottenere una scrematura prima dell’inizio dei Round Robin. Ma anche per permettere ai team più piccoli e inesperti di rimanere in vita a lungo (attraverso una serie di 6 eventi minori). Tra la fine delle Finali e l’inizio della Coppa America passeranno circa 10 giorni, “Per tenere sempre vivo l’interesse di media, TV e pubblico”. “Non pensiate che queste innovazioni siano frutto di due sep timane di chiacchiere”, spiega Ross. “Sono mesi che siamo seduti intorno a un tavolo con stazzatori, giudici, umpire e anche con la ISAF, per garantire la massima trasparenza, la massima correttezza e, soprattutto, un evento che farà contenti tutti, almeno dal punto di vista sportivo”. Maggiori dettagli seguiranno nei prossimi giorni. Le reazioni a caldo sono favorevoli e tutti sembrano d’accordo sul fatto che Alinghi abbia fatto un eccellente lavoro.

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