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IL BROGLIACCIO
DEL DIPORTISTA

Una raccolta di articoli tecnici, divulgativi, didattici ed informativi pubblicati a partire dal 1993 sulla Rivista Nautica nelle rubriche mensili specializzate nella tecnica della navigazione.


TECNICA E DIDATTICA

  • Le correnti marine del Mediterraneo

    La circolazione generale del Mar Mediterraneo, le nozioni d base, informazioni e carte statistiche mensili delle correnti marine superficiali.

  • Il punto nave astronomico

    Sestante ed orologio per essere impiegati a fini di determinazione della posizione in mare, devono essere affiancati da altri due strumenti quali le effemeridi e le tavole dei logaritmi.

  • Punto nave col radar

    Prima dell'avvento del GPS il radar è stato e lo è ancora un potente alleato di chi va per mare al fine di determinare la posizione della propria imbarcazione.

  • Un punto facile facile

    Spesso è necessario verificare la propria posizione con qualche rilevamento di oggetti della costa, ma altrettanto spesso capita che di oggetti a disposizione ce ne sia uno solo.

  • Punto nave con la serie di Troub

    La serie di Troub rappresenta un caso particolare di sequenza di rilevamenti polari per ottenere un punto nave con una certa facilità.

  • Il sestante ed i suoi antenati

    200 anni e non li dimostra

    La storia del sestante e le modalità di impiego oggi e nel passato di questo strumento tuttora fondamentale per la navigazione anche nell'epoca del GPS.

  • La bussola magnetica

    La bussola è uno degli strumenti fondamentali per il navigante ed occorre di mantenerla sempre in perfetta efficienza affinché fornisca le giuste indicazioni.

  • La bussola elettronica

    1000 anni verso il nord

    Alla bussola magnetica tradizionale, strumento insostituibile ed ancora giustamente obbligatorio, si sono affiancati nuovi apparati elettronici quali la bussola fluxgate e la girobussola che consentono di individuare con precisione la direzione del Nord.

  • La bussola solare o astrale

    Quando ancora non era in uso la bussola magnetica e naturalmente ancor meno quelle elettroniche, per cercare l'orientamento, specialmente in mare, gli unici mezzi a disposizione erano gli astri.

  • Le effemeridi nautiche

    La raccolta dei dati relativi al Sole, alla Luna e alle principali stelle utilizzabili per la determinazione del punto nave e la navigazione condotta con metodi astronomici.

  • Come si legge la carta nautica

    Breve guida alle carte nautiche

    Si pensa spesso che per leggere una carta nautica basti semplicemente guardarla ma non è così, visto che anche diportisti con lunga esperienza di navigazione possono trovarsi impreparati a domande specifiche sui particolari delle carte nautiche.

  • Il crepuscolo

    Civile, astronomico e nautico

    Tutti avranno avuto l'opportunità di osservare che la luce solare è visibile da prima che il sole sorga e permane dopo che lo stesso è tramontato...

  • La durata del giorno

    Il nostro giorno

    Nel corso dei millenni la durata del giorno, ovvero dell'intervallo di tempo intercorrente tra il sorgere e il tramonto del sole e quindi della durata di una rotazione del nostro pianeta intorno al proprio asse, è andata via via aumentando.

  • I fusi orari

    Stabilito in via definitiva nelle due conferenze internazionali dell'ora del di Washington e di Parigi, il sistema dei fusi orari ha suddiviso il globo in 24 fusi della ampiezza di 15° di longitudine, valore angolare che il sole descrive in un'ora nel suo moto apparente intorno alla terra.

  • Oa legale e ora solare

    L'ora legale, chiamata talvolta impropriamente estiva, è la variazione convenzionale, per determinati periodi dell'anno, dell'orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto ad esso...

  • Il secondo millennio

    L'Anno 2000

    Ma è proprio vero che siamo nell'anno 2000? Per convenzione, gli anni sono contati dalla nascita di Gesù Cristo, ma si tratta di un errore storico.

  • Le onde marine

    Quando si parla di onda il pensiero corre automaticamente alle onde marine, le uniche a potersi definire effettivamente "onde" dal momento che per altre tipologie, come le onde elettromagnetiche o le onde sonore, si dovrebbe parlare di variazioni periodiche di campi elettromagnetici o di situazioni di compressione di molecole d'aria.

  • Tsunami (maremoto)

    Il meccanismo di formazione delle cosiddette onde anomale, per cause principalmente meteorologiche, non è ancora stato messo perfettamente a punto e il fenomeno rimane tuttora solo parzialmente spiegato e di conseguenza non è possibile avere sistematiche affidabili della loro previsione. Esiste peraltro un'altra forma di produzione di onde anomale: il movimento tellurico, ossia i terremoti specialmente quelli subacquei.

  • Deriva e scarroccio

    Deriva e scarrioccio sono gli effetti meteomarini sulle imbarcazioni, evvero le conseguenze sulla navigazione delle azioni delle correnti marine (deriva) e del vento (scarroccio).

  • Ripassiamo la fonda

    Regole di sicurezza e consigli pratici per andare all'ancora in qualche caletta nascosta o in qualche baia sovraffollata, senza far danno agli altri e a se stessi.

  • Inaffondabile o insommergibile?

    Restare a galla

    Affondare è il timore segreto di chi va per mare ma anche se si tratta di un'eventualità rara, perché non realizzare barche che restino sempre a galla.

  • La stabilità delle barche?

    Non è una cosa semplice

    Chi ha una pur minima esperienza di navigazione a vela sa bene che la stabilità è un fattore di importanza primaria in quanto consente alla barca di opporsi alle spinte prodotte sulle vele dall'azione del vento.

  • Il principio di Archimede

    Sono sicuramente pochi i diportisti e i marinai che non conoscono almeno sommariamente il principio di Archimede, dal quale derivano conseguenze assai importanti sia per i velisti, sia per quelli che navigano a motore.

  • Il gommone, conoscerlo per capirlo

    Acqua, aria e un po' di tela... e fu subito il gommone

    Una panoramica storico tecnica dei gommoni, questo versatile mezzo nautico che si è particolarmente sviluppato nel nostro paese, perché sia coloro che ne sono già utenti sia i possibili acquirenti possano dire di conoscere la propria imbarcazione.

  • Scegliere la carena

    Planante o dislocante?

    La parte immersa dello scafo, detta, con essenziale ed efficacissima definizione marinara, anche opera viva, in quanto influenza direttamente la resistenza e il comportamento dell'imbarcazione durante il suo moto e rappresenta la parte vitale di ogni barca.

  • La carena tonda

    La scelta ricadrà sulla carena tonda se si desidera raggiungere una certa velocità con la minima "spesa" di potenza possibile e contemporaneamente assicurare buona tenuta di mare, buona stabilità statica e di rotta e buona manovrabilità.

  • La carena planante

    Per avere imbarcazioni delle velocità relative elevate, è necessario adottare le carene plananti che oggi sono possibili anche su grandi scafi grazie al continuo miglioramento delle caratteristiche dei motori e l'intensificarsi delle esperienze e degli studi.

  • La carena semiplanante e/o semidislocante

    La carena dislocante e la carena planante soddisfano due modi diversi di andare per mare, la prima adatto alle velocità moderate e la seconda a velocità elevate mentre, per esigenze intermedie la scelta ricadrà su una carena ibrida, semiplanante o semidislocante.

  • Il perchè delle prue rotonde

    Spieghiamo perché moltissime imbarcazioni, soprattutto quelle da lavoro o tradizionali, non abbiano affatto una prua tagliente e acuminata.