
ASTRONOMIA
A cura di Guglielmo Mammucari
BROGLIACCIO
I dati astronomici di questo mese: sorgere e tramonto del sole e della luna e cielo stellato
Pubblicato su Nautica 550 di febbraio 2008
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2008 ANNO BISESTILE COSA È E SOPRATTUTTO PERCHÉ
Quest'anno ha un giorno in più del normale: 366 giorni
anziché 365; e questo giorno in più è il 29 febbraio.
Aggiungere un giorno al calendario consente di annullare lo
scostamento tra anno civile (365 giorni esatti) e la durata reale
dell'orbita terrestre (anno tropico) che per passare due volte sullo
stesso punto impiega esattamente 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi.
L'invenzione di questo accorgimento si deve all'astronomo
Sosigene d'Alessandria, che elaborò il calendario Giuliano nel
46 a.C. su incarico di Caio Giulio Cesare. L'accorgimento, con una
piccola modifica, è stato mantenuto anche nel calendario
Gregoriano (quello che usiamo anche oggi) introdotto nel 1582.
Senza questo artificio la durata dell'anno civile di 365 giorni porterebbe
ad accumulare un ritardo rispetto alla posizione della Terra
sull'orbita di circa un giorno ogni quattro anni che, a lungo andare,
sfaserebbe totalmente il calendario rispetto alle stagioni. Il giorno
in più viene inserito nel mese di febbraio, che negli anni
bisestili conta 29 giorni anziché 28.
Nel calendario giuliano
è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è
divisibile per 4): la durata media dell'anno diventa così di
365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all'anno
tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14
secondi in eccesso.
Il calendario Gregoriano riduce ulteriormente
questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili ogni 400 anni di
calendario rispetto al calendario Giuliano: in questo modo la durata
media dell'anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo
la differenza a soli 26 secondi di eccesso.
La regola del calendario
Gregoriano è la seguente: un anno è bisestile se il suo
numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100
(ma è bisestile se è divisibile per 400).
Tuttavia nel
calendario liturgico della Chiesa cattolica si continua a considerare
il giorno aggiunto dopo il 24 come era uso nel calendario giuliano:
negli anni bisestili, le festività dei santi che cadono dal 25
al 28 febbraio si spostano in avanti di un giorno.
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