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IL BROGLIACCIO
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IL CIELO DI OTTOBRE 2011Ottobre è il mese delle Draconidi o Giacobinidi, una delle piogge di stelle cadenti più incostanti e maggiormente affascinanti. A causa di un effetto meramente prospettico, queste meteore sembrano irradiarsi tutte da un unico punto celeste, ubicato entro i confini della costellazione del Drago (Draco), donde il nome di Draconidi. Tuttavia, essendo originate dalla cometa periodica 21P/Giacobini-Zinner, sono altresì note come Giacobinidi.Il 2011 potrebbe rivelarsi piuttosto interessante per chi voglia cimentarsi nell'osservazione delle Draconidi, che sono visibili a occhio nudo. La tabella riporta le previsioni degli studiosi, basate su dei modelli matematici piuttosto complessi. In pratica, nella notte fra sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011, il nostro bel pianeta azzurro dovrebbe lambire l'orbita dell'astro chiomato 21P/Giacobini-Zinner, disseminata di particelle di polvere, perse da questa cometa periodica nel corso del suo lungo peregrinare attorno al Sole. Questi corpuscoli non sono distribuiti in maniera omogenea, essendo addensati in vere e proprie scie (trail). Ciascuna di esse è stata originata in un precedente passaggio al perielio dell'astro chiomato 21P/Giacobini-Zinner. Come si può notare dalla tabella, la Terra dovrebbe incontrare le scie corrispondenti ai passaggi al perielio degli anni 1873, 1887, 1894 e 1900. Poiché queste scie sono abbastanza piccole, ci si aspetta che il nostro bel pianeta azzurro le attraversi piuttosto rapidamente. Di conseguenza, le fasi di maggiore intensità potrebbero durare soltanto poche decine di minuti (forse anche meno). Lo ZHR (Zenithal Hourly Rate) indica il numero di stelle cadenti che un osservatore ammirerebbe in un'ora, se si trovasse in condizioni ideali. Poiché queste sono raggiunte assai di rado, il numero di meteore effettivamente visibili è generalmente inferiore a quello teorico. Purtroppo, nel 2011, il chiaro di Luna disturberà non poco chi vorrà andare a caccia di Giacobinidi, nascondendo le stelle cadenti meno luminose. Per questa ragione, sarà particolarmente importante andare alla ricerca di cieli limpidi e tersi, al mare o in montagna. Tornando alla tabella, è evidente l'ampia variabilità riscontrabile passando da un modello all'altro. Per esempio, Jeremie Vaubaillon (IMCCE), Danielle Moser (MSFC) e Mikiya Sato si aspettano un'attività eccezionalmente elevata, con diverse Draconidi visibili ogni minuto. Esko Lyytinen, invece, prevede un numero di "cadute" paragonabile a quanto annualmente offerto dalle Lacrime di San Lorenzo (altresì note come Perseidi) o dalle Geminidi. Chi avrà ragione e perché queste differenze? I risultati dipendono dalla distribuzione dei meteoroidi, vale a dire le particelle di polvere perse dalla cometa periodica 21P/Giacobini- Zinner nel corso dei suoi numerosi giri di boa attorno al Sole. Poiché la distribuzione di questi corpuscoli non è ben nota, ipotesi diverse producono risultati differenti. I meteorodi sono soggetti a forze di superficie, riconducibili alla pressione della radiazione solare, e di volume, per via dell'attrazione gravitazionale. Ne consegue che il comportamento di queste particelle è legato alle loro dimensioni, da cui dipende anche la maggiore o minore luminosità delle Giacobinidi, la cui velocità geocentrica è fra le più basse: appena 20 km/s.
Le fasi lunari nel corso del mese |