Condividi questa pagina
Invia ad un amico

PAN PAN - Medico a bordo, emergenze mediche e pronto soccorso in barca

In primo piano

DESTINAZIONE MARE
Charter e vendita barche nuove e usate Jeanneau, Prestige e Arcoa

MC YACHT
Imbarcazioni Comar e Hatteras

CATAMARAN CENTER
Catamarani Lagoon, gruppo Beneteau

NAUTICA SALPA
Progettazione e costruzione barche a motore

BSB CHARTER
Noleggia la tua barca in Costa Smeralda

Altri inserzionisti...


L'OSSERVAZIONE DEL TEMPO

Documento tratto dalla rubrica "Meteonautica" a cura di Maurizio Brunetti e Antonio Moretti del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica pubblicata mensilmente sulla rivista "Nautica"

Pubblicato su Nautica 459 di luglio 2000

SCALA
DOUGLAS

SCALA
BEAUFORT

OSSERVAZIONE
DEL STATO
DEL MARE

OSSERVAZIONE
DEL VENTO

ANALISI
DEL VENTO


LA STIMA DEL MARE

Valutazione delle dimensioni dell'onda e dello stato del mare

L'altezza delle onde aumenta quando il vento fornisce sufficiente energia. Quando vengono superati 10 nodi di vento, non aumenta solo l'altezza delle onde, ma anche la loro lunghezza e velocità. Questi aumenti non sono illimitati, ma presentano valori massimi finali, per raggiungere i quali è necessario che l'azione del vento sia invariata e persistente per lungo tempo. Solo dopo qualche giorno la velocità dell'onda diviene uguale a quella del vento e le sue dimensioni non aumentano più.

Oltre la velocità del vento e la sua persistenza, un altro elemento fondamentale per lo sviluppo delle onde è il "fetch", ovvero il tratto di mare sul quale il vento agisce con direzione ed intensità pressoché invariate. In particolare, in una determinata zona di mare, le caratteristiche dell'onda dipendono dalla parte di fetch sopravvento alla zona stessa. Ad esempio, se navigassimo alla distanza di un miglio dalla costa con un forte vento proveniente da terra, indipendentemente dalla sua durata, sperimenteremmo onde molto più basse di quelle che incontreremmo ad una distanza di 20 miglia. O anche, navigando nelle vicinanze del centro di una depressione, dove le isobare sono molto curve e il vento non può spirare con direzione costante per una distanza considerevole, potremmo trovare con maggiore probabilità un mare meno sviluppato di quello che incontreremmo alla periferia del minimo dove il fetch è maggiore.

Fetch

Per stimare, dunque, le dimensioni delle onde per una data velocità del vento, dobbiamo prendere in considerazione sia la durata del vento che il fetch. Il diagramma ci dà l'altezza dell'onda e il suo periodo in funzione della velocità del vento, della sua durata e del fetch. Se ci basta conoscere lo stato del mare possiamo utilizzare la semplice tabella sottostante.

Propagarsi e affievolirsi del mare lungo

Fetch Quando le onde si propagano oltre la zona in cui il vento le ha generate si ha il "mare lungo". Queste onde se non incontrano un vento contrario che le spiani, viaggiano per molto tempo e per grandi distanze. Per conoscere la velocità con cui si propaga il mare lungo e quindi stimare quando arriverà in una certa zona, dobbiamo considerare che esso viaggia con una velocità che è quasi la metà di quella del vento nella zona in cui è stato generato. Ad esempio se il vento in una determinata zona di mare è 40 nodi, le onde lunghe che si propagano lontano da questa area, viaggeranno con una velocità di circa 20 nodi. Man mano, poi, che si allontanano dalla zona di origine, a causa dell'attrito, le onde di mare lungo tendono ad affievolirsi. L'altezza si riduce di 1/3 ogni volta che le onde percorrono una distanza in chilometri pari a 6 volte la lunghezza d'onda, misurata in metri, oppure una distanza in miglia equivalente alla lunghezza d'onda misurata in piedi. Ad esempio un'onda di 1,5 metri di altezza e di 25 metri (circa 80 piedi) di lunghezza, si riduce ad un metro di altezza dopo che ha viaggiato per 150 chilometri (circa 80 miglia).

Onde di acqua bassa

Quando la profondità del mare diviene minore della metà della lunghezza d'onda, influenza le caratteristiche dell'onda stessa. Ad esempio, un'onda di lunghezza 12 metri, incomincia a sentire l'influenza del fondale quando questo diviene inferiore a 6 metri. Al decrescere ulteriore della profondità, diminuiscono anche la lunghezza e la velocità dell'onda, ma se questa è un'onda di mare vivo, l'altezza rimane quasi la stessa. Quindi le onde diventano più fitte e sempre più ripide, finché si instabilizzano e si rompono. Ciò avviene quando la profondità del mare è circa una volta e mezza l'altezza dell'onda. Ad esempio, un'onda di 2 metri si rompe quando giunge su un fondale di 3 metri. Si formano in questo modo i frangenti (breakers). Quando i frangenti su una spiaggia si dispongono lungo una linea più o meno continua, si ha una linea di rottura (surf). Le onde lunghe e basse, invece, quando giungono in acque poco profonde, possono addirittura aumentare in altezza e formare onde a ricciolo (rollers).