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Corsi abusivi per patenti nautiche, il prefetto di Milano assicura: maggiori controlli e accelerazione per revisione regolamento

Controlli mirati per individuare le attività abusive delle associazioni che organizzano corsi per patenti nautiche e un intervento mirato ad accelerare i tempi di revisione del vecchio regolamento provinciale. Sono le rassicurazioni del prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, all’incontro di questa mattina con i vertici nazionali e regionali della sezione nautica della Confarca, richiesto dalla confederazione per denunciare l’imperversare degli abusivi che organizzano corsi per le patenti nautiche e la mancanza di controlli dovuta allo scioglimento del corpo della polizia provinciale. 

 

La fase di stallo nella lotta all’abusivismo commerciale che danneggia gli operatori del settore, causata dalla riorganizzazione degli uffici di polizia che ora fanno capo alla Città Metropolitana di Milano, continua a danneggiare le scuole nautiche del capoluogo lombardo, nonostante le proteste inascoltate dagli organi provinciali e le proposte di revisione del regolamento consegnate più di un anno fa. 

 

“Durante il colloquio sono state evidenziate le difficoltà in cui le scuole nautiche autorizzate vivono nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche che pubblicizzano corsi di patente nautica - affermano il segretario nazionale della sezione Nautica di Confarca, Adolfo D’Angelo, ed il responsabile regionale della confederazione, Marco Morana - Naturalmente senza essere presenti negli elenchi della Provincia, quindi di fatto attività  abusive o in pieno disprezzo del loro mandato associativo con una ampia prevaricazione in quello commerciale, prerogativa solo delle scuole nautiche regolarmente autorizzate”. 

 

“Siamo fiduciosi nell'importanza di quest'incontro – concludono D’Angelo e Morana – in quanto un'autorità quale quella prefettizia sicuramente si impegnerà a ripristinare i giusti equilibri, a vantaggio delle scuole nautiche autorizzate che hanno i giusti doveri amministrativi e fiscali, al contrario di chi si improvvisa dando una formazione discutibile e di sicuro eludendo gli obblighi già scritti”.