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Distribuzione e commercio carburanti e lubrificanti SAC e Nazionali per natanti di linea e da diporto
MARINAGRI
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Le attrezzature:
La lenza va scelta con grande accuratezza, rispettando delle
regole ben precise e, nello stesso tempo, tenendo forte
in considerazione il mare in cui ci si trova a pescare
Testo di |
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3. LA LENZA
La lenza da traina o da drifting è generalmente composta da
tre elementi. Partendo dal mulinello avremo:
I materiali con i quali vengono costruite le lenze impiegate nella pesca sportiva sono:
Nella scelta dei fili entrano in gioco numerosi fattori: morbidezza, resistenza all'usura, elasticità, visibilità in acqua, costo e chi più ne ha più ne metta. Fatte salve alcune soluzioni oggettivamente inderogabili, tali scelte sono in genere determinate da opinioni zonali, o addirittura personali, spesso profondamente radicate ed aprioristiche. In tale situazione, per non restare nel vago, posso solo riferire in sintesi quello che penso io dopo un trentennio di pesca sportiva intensamente vissuta in Mediterraneo; libero poi ciascuno di fare a modo suo ove ritenga, senza dubbio a ragione, di averne motivo. Cuscino: fatta eccezione per i casi in cui la madre è in monel, può anche mancare; la resistenza non deve mai essere inferiore a quella della lenza madre. Madrelenza: è preferibile il dacron per la maggior durata, per la minor memoria meccanica, per la elasticità non eccessiva; non è peraltro da escludere, specie nella traina pelagica, il nylon che consente di pescare "a lenza unica", ossia senza cuscino e senza terminale; può essere importante che il nylon sia vivamente colorato in modo che lo skipper sia in grado di seguire senza troppe incertezze le evoluzioni del pesce allamato; una madrelenza in monel ci consente di far navigare le nostre esche trainate a profondità ragguardevoli, anche oltre i 30 metri; molto meno affondante è la treccia di dacron con anima piombata che ha il suo settore di impiego preferenziale nella traina su fondali compresi fra i 5 e i 10 metri. Terminale: quasi sempre vanno bene i terminali in nylon; solo per gli squali è tassativo l'impiego della treccia metallica o, quantomeno, del monofilo d'acciaio; per quanto attiene al colore del nylon, nella media sono vincenti il bianco trasparente e il celeste acquamarina; sono sempre da escludere colorazioni troppo vivaci. |