
Le attrezzature: saperle scegliere
Far arrivare la lenza alla giusta profondità è determinante
per raggiungere il pesce esattamente dove si trova

LA CANNA

IL MULINELLO

LA LENZA

L'EQUILIBRATURA

LA GIRELLA E IL MOSCHETTONE

L'AMO

GUANTI, CINTURE, BRETELLE, COPPO E RAFFI

GLI AFFONDATORI

Testo di Fabrizio Bonanni
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8. GLI AFFONDATORI DI LENZA

L'argomento affondatori è importantissimo
per molti tipi di traina costiera.
Per portare le esche verso il fondo potremo avvalerci di diverse
soluzioni.
- il piombo o i piombi amovibili fusiformi e a spirale;
- il fatoom master a funzionamento manuale o meccanico; si tratta
di un apparecchio destinato a calare pesanti corpi metallici
sferiformi (da 3 a 7 kg) ai quali va agganciata una certa quantità
di lenza che, all'abboccata del pesce, si libera e consente di
effettuare il recupero senza pesi interposti;
- i fili autoaffondanti quali il dacron con anima piombata,
che scende poco, e il monel che scende assai di più;
- gli stim,, che sono apparecchi che scendono in basso per la
loro forma (effetto idrodinamico); gli stim viaggiano ad altezza
costante correlata alla velocità della barca, fanno flettere le
canne per la forte trazione esercitata e non raggiungono profondità
elevate;
- il piombo guardiano (di forma piramidale o conica e di peso
variabile dai 4 agli 8 etti) che è applicato, mediante un sottile
spezzone di filo lungo un paio di metri, sulla lenza madre ad almeno
20-30 metri dall'esca.
Gli affondatori sub a), sub c) e sub d) sono consigliabili per le
esche artificiali; mentre tutti, esclusi quelli sub d), sono
utilizzabili con le esche naturali.
Ammennicoli vari
Per completare l'attrezzatura da pesca di bordo serviranno, oltre
alle esche - di cui ci occuperemo in seguito - alcune altre cosette
e cioè:
- manicotti metallici di diverso calibro per bloccare i nodi su
fili metallici e, se di grande spessore, anche di nylon;
- pinze adatte a comprimere, schiacciandoli, i manicotti;
- forbici, coltello, aghi, filo (meglio quello interdentale) per
"operazioni chirurgiche" necessarie alla preparazione delle esche
naturali morte; ci sarebbe il deboner (nei nostri mari lo si usa
poco o niente) che è un attrezzo studiato per asportare la spina
dorsale di alcune di dette esche senza sventrarle;
- filo in treccia metallica con guaina termosaldante ottimo per
il montaggio di esche naturali vive o morte;
- mazzuolo, in legno pesante o in metallo, destinato ad uccidere
rapidamente le prede imbarcate evitando la loro lenta agonia.
Canna e mulinello sono i due attrezzi senza i quali non è possibile
pescare. Ma ciò non significa che qualsiasi canna o mulinello siano
buoni per ogni genere di pesca.
Imparare a distinguere in materia di potenza, di
tipologia, di rapporti fra i due strumenti, di adattamento alla
tecnica prescelta, di dimensione delle prede,
risulta di vitale importanza.
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