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PESCA IN BARCA A cura di Pubblicato su Nautica 542 di Giugno 2007
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ALTURA: TRAINA AI TONNI DI BRANCO
L'obiettivo principale della traina d'altura in Mediterraneo è il tonno rosso, meglio conosciuto nel mondo come bluefin. È il tonno che raggiunge le massime dimensioni ed è anche uno dei pesci più grandi che solcano gli oceani. Nel Mediterraneo può raggiungere i 400 chilogrammi di peso, ma esemplari di tali dimensioni sono ormai divenuti rarissimi e come pescatori sportivi ci possiamo accontentare di quelli definiti "di branco" che pesano tra i 20 e i 40 chilogrammi. Sono proprio questi gli obiettivi più abbordabili in traina, sia perché si spostano in fitti banchi composti da numerosissimi esemplari, sia perché sono facilmente sedotti dalle esche artificiali. La traina ai tonni di branco s'imposta al tavolino, scegliendo le aree di pesca in base alle batimetriche. Dalle esperienze accumulate, infatti, si è notato che gli spostamenti di questi pesci avvengono prevalentemente intorno alle batimetriche dei 1000 metri, con le dovute eccezioni, in base alle caratteristiche dell'area geografica. Il periodo di maggior passaggio dei tonni di branco è compreso tra luglio e ottobre, ma vi sono zone, come il basso Adriatico e lo Ionio in cui già da aprile avviene il primo accostamento. Una volta trovata la zona di attività dei tonni di branco, è possibile praticare la traina d'altura con una buona percentuale di ferrate, per tutta la stagione.
La pesca vera e propria non deve basarsi sugli avvistamenti, che spesso non sono rilevanti ai fini delle catture, ma sulle batimetriche da seguire. Giunti sul luogo prescelto o consigliato, si calano le esche e ci si mette in pesca a una velocità di circa 6-8 nodi. Sulla velocità di traina c'è da considerare che i minnow, se ci troviamo in presenza di onda formata, tendono a uscire dall'acqua oltre una certa velocità. Impostate le esche si comincia a procedere seguendo mediante il plotter, con la funzione "traccia" inserita, delle linee parallele che seguano le batimetriche, in modo da ispezionare un'ampia fascia d'acqua che copra l'area prescelta. In pratica, seguendo le linee che la traccia crea sulla carta elettronica si dovrebbe formare un rettangolo sulla batimetrica. La pesca si effettua con l'ecoscandaglio impostato con una scala fino a 40 metri, in modo da avere una visione ottimale della fascia d'acqua che ci interessa. |