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SUPERYACHT #485
Settembre 2002

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo


ALLOY YACHTS - HARLEQUIN

Nel gennaio del 2001, presso i cantieri Alloy Yachts in Nuova Zelanda, sono cominciati i lavori per la realizzazione di uno sloop di 41 metri che solcherà i mari con il nome "Harlequin". Il maxi sloop è ancora in corso di realizzazione, ma dal cantiere apprendiamo che lo stato dei lavori e in fase avanzata e che "Harlequin" navigherà già dal prossimo ottobre. Tra i programmi dell'armatore rientra la partecipazione alla seconda edizione della NZ Millenium Cup, dedicata ai superyacht e programmata per febbraio 2003. Il varo di questo sloop è previsto in tempo utile per permettere al suo armatore di assistere alle regate della Louis Vuitton Cup prima, e della Coppa America poi. Il progetto di "Harlequin" è opera dell'architetto navale Ed Dubois, il quale ha firmato numerosi scafi di successo che si sono distinti in altrettante regate come l'Admiral's Cup, la Fastnet Race, la Sydney Hobart e la Sardinia Cup. "Harlequin" è stato progettato per offrire performance elevate, ma gli interni sono stati realizzati per offrire il massimo comfort, ne consegue che ci troviamo davanti a uno yacht in grado di affrontare crociere molto impegnative nelle quali l'elemento velocità ha un'importanza rilevante. Per ottenere le performance richieste dall'armatore, il cantiere ha dovuto far ricorso a tecnologie in grado di assicurare a ogni componente presente su "Harlequin" un rapporto peso/resistenza meccanica elevato. L'albero è interamente in carbonio così come il boma, lo scafo è stato realizzato con accorgimenti che si traducono in rigidità strutturale a fronte di pesi contenuti e soprattutto controllati nella disposizione. All'interno "Harlequin" è stato progettato dal designer Redman Whitele Dixon, il quale ha seguito le istruzioni dettate dal futuro armatore, il quale voleva una suite armatoriale con ufficio a tutta larghezza, due ampie cabine ospiti più una cabina con quattro letti, tutte dotate di zona soggiorno e bagno privato. Per l'equipaggio sono state previste tre cabine doppie nella zona prodiera. Rispetto ad altri yacht a vela progettati dallo stesso Dubois e realizzati dal cantiere Alloy Yachts, "Harlequin" è stato dotato di una chiglia zavorrata più profonda e più sottile in sezione, per agevolarne la condotta nelle andature "strette" aumentando anche il momento raddrizzante. Ulteriori dettagli su questo e sugli altri progetti sviluppati dal cantiere neozelandese si possono trovare sul sito web www.alloyyachts.co.nz. Angelo Colombo