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SUPERYACHT #485
Settembre 2002

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo


SWAN 112 RS

    

SCHEDA TECNICA

L.f.t.: m 34,34
Lunghezza al galleggiamento: m 28,16
Larghezza massima: m 7,42
Pescaggio massimo: m 4,30
Dislocamento a pieno carico: kg 129.000
Zavorra: kg 28.000
Superficie velica totale: mq 583,3 (randa+genoa), spy mq 712,0
Capacità serbatoio carburante: litri 6.500
Capacità serbatoio acqua: litri 3.000
Motore: 1x414 HP MTU


























German Frers è l'architetto che lo ha concepito e Nautor's Swan il cantiere che lo realizza. Con il 112RS Nautor's Swan ha applicato per la prima volta il suo esclusivo design a un super yacht. Facile da manovrare in ogni condizione di mare, possibilità di navigare con equipaggio ridotto e prestazioni veliche elevate sono solo alcuni degli ambiziosi obiettivi dei progettisti. L'esperienza del cantiere Nautor's, ritenuto a ragione uno dei più importanti al mondo nella produzione di yacht a vela, si esprime sul 112RS attraverso spazi da grande cruiser e prestazioni da maxi race. Per gli armatori più esigenti, quelli che lo yacht lo vogliono su misura, Nautor's Swan offre la possibilità di progettare gli interni in concorso con il Nautor Design Team, al fine di sfruttare gli spazi nel modo più appropriato per ogni specifica esigenza. Swan produce notoriamente yacht a vela nei quali riescono a convivere prestazioni elevate e attenzione per i dettagli, con il 112RS questa logica produttiva si esprime ai massimi livelli. Ogni componente è stato progettato e realizzato appositamente per questo modello, come risultato Nautor's Swan ha ottenuto layout interni ed esterni originali e armoniosi, nei quali nulla disturba l'occhio scorrendo da prua a poppa. Per la realizzazione dello scafo sono state adottate tecnologie in grado di offrire una struttura particolarmente resistente alle sollecitazioni meccaniche, ma al contempo sufficientemente leggera per assicurare performance d'alto livello. Questo obiettivo è stato raggiunto utilizzando per lo scafo fibra unidirezionale con rinforzi in vinilestere laminato. Prima di consegnare un 112RS, il cantiere sottopone ogni esemplare a severi test in mare, grazie ai quali, oltre a verificarne la qualità, ha la possibilità di provvedere alle regolazioni del maestoso piano velico e di tutti i sistemi di bordo. L'esperienza di Nautor's Swan, sul 112RS si esprime anche attraverso gli innumerevoli dettagli presenti sulla coperta. Qui lo studio dell'ergonomia è molto accurato e ha lo scopo di ottimizzare il controllo delle manovre, potendo ridurre il numero del personale in coperta. Anche la coperta si può personalizzare secondo le esigenze e le abitudini di ogni singolo armatore. È realizzata in GRP con struttura in sandwich con espansi a cellule chiuse, incollati allo scafo con tecnologia che ne assicura una tenuta perfetta anche sotto stress meccanici esasperati. Il pozzetto nella zona poppiera comprende una doppia stazione di governo, con organi di manovra e strumenti duplicati e posizionati a dritta e a sinistra, soluzione che assicura la massima visibilità e il controllo totale a qualunque andatura. A proravia dello spazio dedicato alla condotta dello yacht, si trova un'ampia zona living con due divani a L con tavoli, mobile bar e divanetto posto per madiere con le sedute verso poppa. Da qui si accede all'interno, nel grande ventre ovattato dell'imponente scafo che taglia l'acqua come un gigantesco predatore marino. Gli ampi volumi interni dello Swan 112RS hanno permesso al cantiere di prevedere e realizzare diversi layout. L'obiettivo di Nautor's Swan, nello sviluppo del progetto del 112RS, era quello di creare uno yacht con il quale l'armatore avesse la possibilità di girare il mondo nel massimo comfort e in condizioni di sicurezza assolute. Il comfort è indubbiamente a livelli difficilmente riscontrabili su yacht a vela "tirati", complici gli spazi ovunque generosi allestiti con materiali di pregio sapientemente lavorati. Ogni componente a bordo riflette la volontà del cantiere di fare di ogni 112RS prodotto un esemplare unico. Ma l'elemento sicurezza ha rappresentato per Nautor's Swan la via maestra per raggiungere il suo obiettivo. Del resto il 112RS si rivolge a chi intende affrontare il giro del mondo in assoluto relax, senza rincorrere record oceanici o classifiche. Ciò nonostante, come abbiamo già detto, le prestazioni sono elevate, risultato derivante da una lunghezza al galleggiamento di ben 28,16 m e da linee d'acqua combinate con un piano velico imponente ma proporzionato. Per ottenere standard di sicurezza elevati Nautor's Swan ha scelto materiali in grado di offrire il massimo rendimento nel rapporto resistenza meccanica/peso, come per esempio, l'albero di oltre 39 m realizzato interamente in fibra di carbonio. Tanto per continuare a parlare di numeri, il boma raggiunge quasi i 13 m di lunghezza e la superficie velica totale con genoa al 110% è di mq 583,3, ai quali vanno aggiunti i 712 mq dello spinnaker asimmetrico. Anche per quanto riguarda la propulsione meccanica le cifre sono ragguardevoli, il motore è un MTU da 414 HP e si trova in un'ampia sala macchine, dove sono sistemati anche i generatori e gli organi principali di tutti gli impianti di bordo. Per continuare con le cifre, la chiglia zavorrata ha un peso complessivo di ben 28.000 Kg, pesca 4,54 m e il dislocamento a pieno carico del 112RS è di 129.000 Kg. Naturalmente anche l'autonomia è appropriata alle possibilità offerte da uno scafo simile, il serbatoio carburante permette infatti, di imbarcare ben 6.500 litri di gasolio, mentre la capacità del serbatoio dell'acqua è di 3.000 litri, ma il dissalatore installato a bordo è in grado di produrre ogni giorno acqua dolce in abbondanza.

Leggendo attentamente la scheda tecnica non è difficile immaginare cosa abbia spinto il cantiere a sintetizzare in una frase come "Sailing without limits" le possibilità del 112RS. La storia del cantiere Nautor's Swan ha inizio nel 1966, quando Pekka Koskenkylä, il suo fondatore, realizzò il primo yacht a vela di 10 m realizzato in vtr. Dopo questo inizio già di per sé avventuroso, arriva l'incontro con i grandi progettisti Sparkman&Stephens, che lasciarono la loro firma su ben 800 dei primi 1.000 yacht a vela prodotti da Nautor's Swan. Pekka Koskenkylä intuì allora che la chiave del successo era la produzione di serie e la combinazione tra prestazioni elevate e abitabilità. Cominciarono ad arrivare importanti successi sportivi come quelli ottenuti da "Sayula II", lo Swan 65 proveniente dalla produzione in serie, che vinse la prima Whitbread negli anni 73/74. Il progetto di questo yacht si rivelò vincente anche in seguito, durante la seconda edizione della Withbread che ebbe vita negli anni 77/78 e che vide gli Swan 65 arrivare al 2°,4° e 5° posto. Nel 1979 arriva il contatto tra il cantiere finlandese e German Frers, sodalizio dal quale si arriva a questo splendido 112RS passando per tanti progetti divenuti famosi tra gli amanti delle regate oceaniche e semplici diportisti. Frers ha lasciato la sua firma su tante barche destinate a far parlare di sé a lungo, basti pensare che il suo primo progetto risale al 1957, quando a 16 anni disegnò la barca dei suoi sogni, uno sloop di 10 metri, che poi rimase nella storia dello yachting come il primo scafo in GRP mai costruito in Argentina. Dal 1965 al '68 il progettista si trasferì a New York dove lavorò con Sparkman&Stephens. Fino a oggi Frers ha realizzato più di 600 disegni d'imbarcazioni a vela e a motore, da crociera e da regata, dai 20 ai 200', yacht considerati tra i migliori al mondo. I suoi scafi hanno vinto edizioni dell'Admiral's Cup,della Withbread, Sardinia Cup, Copa del Rey, Giraglia e altre prestigiose competizioni a vela. Nel 1989 venne in Italia per condurre il gruppo addetto alla progettazione del "Moro di Venezia"e dopo l'esperienza felice della Coppa America decise di aprire un ufficio italiano. Il progetto di "Luna Rossa", vincitrice nel 2000 della Louis Vuitton Cup, è il suo. Nautor's Swan ora è diretto da Luciano Scaramuccia, uomo di fiducia di Salvatore Ferragamo, l'imprenditore italiano che decise di acquistare il cantiere dopo essere entrato in possesso di uno Swan, del quale si innamorò letteralmente. Oggi il ritmo produttivo di Nautor's Swan è in crescita, per questo stanno per essere inaugurate, sempre in Finlandia, nuove aree produttive di Nautor's Swan. L'obiettivo di Salvatore Ferragamo è quello di incrementare la produzione mantenendo gli standard qualitativi che hanno portato Nautor's Swan verso un indiscusso e meritato successo. Nonostante il progettista esclusivo del cantiere sia German Frers, Nautor's Swan non intende prendere parte alla Coppa America con un suo scafo, tuttavia è presente con successo ai maggiori appuntamenti della vela sportiva. Inoltre, ha creato la ormai famosa Nautor's Swan Cup, giunta alla sua 12ª edizione, che dal 8 al 15 settembre prossimi prenderà vita a Porto Cervo, in Sardegna. Attualmente la gamma Swan comprende yacht dai 45 ai 112', tutti concepiti per affrontare crociere comode e veloci, ma anche regate impegnative come quelle che hanno reso Swan un punto di riferimento dello yachting.