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SUPERYACHT #494
Giugno 2003

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone


TECNOMAR MADRAS 26

La storia del cantiere Tecnomar è costellata di imbarcazioni dalle prestazioni "mozzafiato", dotate di carene velocissime. "Vestite" da un design un design aggressivo e, quindi, capace di estrinsecare pienamente la loro indole performante, nelle quali sono sempre state applicate le tecnologie nel tempo più moderne, in grado di contribuire in maniera determinante alla caratterizzazione hi-tec propria di questi scafi.

Ancor oggi, questo è l'indubbio "marchio di fabbrica" che Faliero Sarti, titolare del cantiere, ha voluto per Tecnomar anche se, specie nella produzione delle barche più grandi, queste prerogative sono andate a integrarsi con la vivibilità, il comfort e il lusso, consoni per affermarsi anche nel selettivo mondo dei superyacht.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 23,90
larghezza massima m 6,40
dislocamento kg 42.500
cabine 3+1
posti letto ospiti 6
posti letto equipaggio 2
riserva carburante l 6.000
riserva acqua l 1.000
autonomia 8/10 ore
velocità massima stimata 40
velocità di crociera stimata 34 nodi.

Per informazioni:
Tecnomar srl - via dei Comparini int. 31 - 55049 Viareggio (LU) - Tel +39 0584 392901 - Fax +39 0584 392902 - Web: www.tecnomar.com - e-mail: infotec@tecnomar.com

Una testimonianza tangibile di questa filosofia è il Madras 26, open sviluppato su due ponti, progettato in collaborazione con lo studio Luca Dini Design, costruito con scafo in composito, dotato di opera viva a spigolo con pattini di sostentamento, e caratterizzato dall'adozione, su richiesta, di propulsioni con eliche di superficie, capaci di contribuire al raggiungimento di velocità elevate. Esteticamente, pur se dotata di ampi volumi, la barca mantiene una chiara connotazione sportiva, grazie al generoso slancio di prua e a una struttura di coperta contenuta, sovrastata da un tetto rigido con top apribile, che lascia ampi spazi e, quindi, piena fruibilità al ponte. La poppa è a specchio, con "spiaggetta" da bagno abbastanza estesa, anche se ben proporzionata con l'insieme dello scafo, accessibile dal pozzetto grazie a due scalette presenti sullo specchio di poppa. Per offrire la massima "convivialità" anche agli esterni, pozzetto, living, e cockpit sono perfettamente integrati fra loro, sviluppati sul ponte superiore, quest'ultimo interamente rivestito in teak. L'altra importante prerogativa del cantiere Tecnomar è quella di proporre imbarcazioni dagli interni assolutamente personalizzabili, praticamente alla stregua di un "one-off", sia per ciò che riguarda la compartimentazione sia per il tipo di allestimento richiedibile. Quindi, quella che riportiamo rappresenta solo una descrizione di massima del Madras 26, una versione standard comunque modificabile secondo le necessità di ogni singolo armatore. Questo lay-out di base prevede una grande suite armatoriale posizionata a poppavia del ponte inferiore, che ne sfrutta l'intera larghezza. Il vano è allestito con matrimoniale centrale, angolo "vanity", comodi armadi ed è servito da un bagno, anch'esso a tutta larghezza, dotato di doppi lavelli e servizi. Praticamente a centro barca si sviluppa il grande salone interno, che vede la presenza di una vasta dinette pranzo con divano a C, contrapposta a un secondo divano, alle spalle del quale è stata prevista la cucina. Proseguendo verso prua, il Madras 26 mette a disposizione due cabine ospiti, praticamente identiche, allestite con letti in piano e servite da altrettanti bagni speculari. Per ciò che concerne l'equipaggio, gli alloggi, composti da due posti letto e un bagno, sono all'estrema prua, accessibili solo dal ponte per garantire un ottimale livello di comfort, sia all'armatore sia ai suoi ospiti. Come detto, anche questo Madras 26, nonostante la sua mole, è in grado di fornire ottime performance velocistiche, grazie alla spinta di motorizzazioni poderose. In questo caso, l'armatore può scegliere fra l'installazione di 2 Caterpillar da 1.570 HP ciascuno oppure di una doppia motorizzazione MTU per 4.000 HP complessivi, capace di spingere la barca fino alla soglia dei 40 nodi. Anche in termini di propulsioni si può scegliere se dotare questo Tecnomar di classiche trasmissioni in linea d'asse oppure montare 2 trasmissioni orientabili Arneson, dotate di eliche a 5 pale.