
SUPERYACHT #509 Settembre 2004
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

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L'opinione di Michaël C. Steenhoff, Yachtbuilding Manager dell'HISWA, raccolta da Fabio Petrone

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VIRARE VERSO L'OLANDA La bandiera olandese attrae i superyacht
L'industria nautica olandese ha ottenuto dal Governo dei Paesi Bassi nuove norme
per la costruzione di unità da diporto di dimensioni superiori ai 12
metri, destinati a usi commerciali, quali per esempio, il noleggio. Introdotte
nel mese di maggio 2004, sono dette "Norme per Imbarcazioni Commerciali da
Crociera" (CCV). Tale nuova regolamentazione consente agli yacht da diporto
più grandi di battere bandiera olandese, usufruendo di alcuni importanti
vantaggi, anche fiscali, un pò sulla falsariga di quanto richiesto
dall'Ucina al Governo italiano.
In occasione di una nostra visita alla cantieristica olandese di settore, vista
l'attualità e l'importanza dell'argomento, ci è sembrato opportuno
parlarne con Michaël C. Steenholf, Yachtbuilding Manager dell'HISWA
Association olandese, il quale ci ha rilasciato la dichiarazione che seguono.
L'HISWA, associazione dell'industria nautica olandese, è stata la
promotrice di questo progetto, pienamente sostenuto anche dalla Ducht Maritime
Network, rete marittima olandese, che ha curato la pubblicazione della nuova
regolamentazione. Sostanzialmente il progetto è stato realizzato
attraverso un'eccezionale cooperazione tra i cantieri navali, il Governo
Olandese e il Netherlands Shipping Inspectorate.
Obiettivo degli enti e delle associazioni interessate è stato di proporre
all'armatore di un superyacht un'offerta che potremmo definire "a pacchetto
unico". In altre parole, a partire dall'introduzione della normativa CCV i
cantieri olandesi sono in grado di offrire all'armatore un intero pacchetto
costituito da:
- yacht custom o semicustom, costruito a regola d'arte, secondo le migliori
tradizioni della cantieristica olandese e nell'osservanza di tutte le norme di
sicurezza più aggiornate;
- rilascio delle relative certificazioni CCV, valide al massimo livello
mondiale;
- equipaggio già formato alle esigenze di un superyacht;
- iscrizione sotto la bandiera olandese, con tutte le agevolazioni fiscali che ne derivano.
Lo scopo dell'offerta è quello di incentivare l'interesse dei potenziali
acquirenti di superyacht verso l'industria cantieristica dei Paesi Bassi.
Già rinomata in tutto il mondo per la sua notevole maestria, con
l'introduzione delle norme CCV e la possibilità di mettere l'unità
sotto bandiera olandese, dovrebbe accrescere ulteriormente la sua già
notevole posizione concorrenziale su scala mondiale.
Soltanto la British Maritime and Coastguard Agency (MCA) finora aveva definito
norme tecniche di portata internazionale per i superyacht. Adesso, grazie
all'istituzione delle norme CCV, l'Olanda è in grado di offrire
un'alternativa di notevole interesse. Le norme CCV si basano quanto più
possibile su regolamenti già esistenti che, laddove necessario, vengono
adattati per usi specifici al fine di consentire e sviluppare opportune
soluzioni alternative.
I cantieri olandesi si sentivano limitati nella loro spinta innovativa a causa
dell'inflessibilità delle norme MCA, da qui l'avvento delle CCV, che
lasciano maggior spazio all'innovazione nel campo del design, della costruzione
e della funzionalità.
CAMPO D'APPLICAZIONE
Le norme CCV si applicano alle imbarcazioni d'altura battenti bandiera olandese
e impiegate per scopi commerciali - progettate e costruite per essere utilizzate
dai passeggeri a fini ricreativi - aventi lunghezza superiore ai 12 metri e
tonnellaggio lordo fino a 500 tsl. Per navi con tonnellaggio lordo uguale o
superiore a tale limite in Olanda (e nelle altre nazioni che hanno sottoscritto
le relative convenzioni internazionali n.d.r.), sono applicati i regolamenti
SOLAS (International Convention for the Safety of Life At Sea). Nel limite di
stazza delle norme CCV, abbiamo cercato di elaborare regolamenti mirati e
semplici,ma senza diminuire, anzi cercando di accrescere la sicurezza attraverso
l'innovazione tecnica, tenendo ben presenti concettualmente anche le norme
relative alle navi di tonnellaggio maggiore. Se ne ha un esempio nei regolamenti
che riguardano il sistema antincendio delle strutture. La ragione di ciò
va ricercata nella particolare caratteristica dei superyacht, navi da diporto
sostanzialmente diverse dalle imbarcazioni commerciali tradizionalmente intese
quali navi mercantili. In effetti, noi come industria dobbiamo avere la
possibilità di offrire all'armatore una "reggia galleggiante" entro
adeguati limiti di sicurezza, imposti per legge. Le norme per imbarcazioni
eguali o superiori a 500 tsl consentono di utilizzare l'Analisi di Rischio in
relazione al sistema antincendio della struttura. In breve, ciò significa
che l'industria deve provare a raggiungere, su basi scientifiche, adeguati
standard di sicurezza antincendio. In questo modo, materiali e strutture
alternativi e innovativi potranno essere approvati. L'industria olandese del
diporto sta elaborando un metodo adatto per raggiungere tale obiettivo.
Le norme CCV sono dette "norme obbligatorie". Lo scafo, il motore e gli impianti
elettrici, l'attrezzatura e le manovre devono essere conformi alle norme degli
Enti di Classificazione quali Lloyd's Register, ABS, GL e altri. Le norme CCV
fanno già parte della legislazione olandese in materia.
REGISTRAZIONE
A prescindere dall'aspetto tecnico, anche l'iscrizione e la relativa
regolamentazione fiscale sono d'estrema importanza. Dal momento che
un'imbarcazione CCV è una nave commerciale, è necessario attenersi
all'iscrizione e alla regolamentazione fiscale prevista in Olanda per le
tradizionali navi d'altura commerciali. Ciò significa che, ad esempio,
un'imbarcazione CCV deve essere gestita da una società armatrice, con
sede principale nei Paesi Bassi. In questo modo, non è necessario pagare
l'IVA sull'acquisto dell'imbarcazione.
In collaborazione con il Governo olandese è già stato realizzato
un modello operativo concorrenziale su scala internazionale. Esso è
chiaro sin dall'inizio, quindi ogni armatore, società o cantiere navale
conosce bene le condizioni in base alle quali un'imbarcazione CCV deve essere
gestita. Si tratta di un elemento importante per tutte le parti interessate.
EQUIPAGGIO
Per quanto attiene all'equipaggio, trattandosi di un'imbarcazione commerciale da
crociera, è necessario attenersi ai regolamenti nazionali e
internazionali quali l'STCW. Per venire incontro alle esigenze degli armatori di
superyacht sarà stimolata l'attività delle agenzie per la gestione
equipaggi e degli istituti di formazione in Olanda. Sarà istituito, da
parte di un istituto marittimo nei Paesi Bassi, un corso di formazione per
equipaggio per le grandi navi da diporto. Quello della formazione degli
equipaggi sarà certamente uno sviluppo ben accetto, dal momento che
gestire un superyacht non è così semplice come potrebbe sembrare.
Per l'industria nautica è relativamente facile trovare degli agganci con
scuole di formazione marittima già esistenti. Ciò che bisogna fare
è introdurre corsi di formazione per yacht manager, per personale tecnico
e di servizio, e si prevede che sarà tutto a regime per la fine
dell'anno.
CONCLUSIONI
Le innovative norme CCV offrono nuove opportunità all'industria navale e
alla loro clientela. È auspicabile che molti armatori scelgano queste
nuove norme per le Imbarcazioni Commerciali da Crociera, a sostegno dell'alta
qualità di costruzione e dell'elevata spinta innovativa che caratterizza
l'industria cantieristica olandese di settore. Tra qualche tempo i regolamenti
vigenti saranno valutati e, se necessario, modificati previa consultazione con
il Netherlands Shipping Inspectorate (Ispettorato della Marina per i Paesi
Bassi). Obiettivo di questa iniziativa è ottenere un più vasto
numero di servizi per poter offrire ai clienti un ventaglio completo, che
comprenda la registrazione, le riparazioni, il refitting, l'espletamento delle
pratiche burocratiche e la ricerca di equipaggi qualificati. In questo modo
"virare verso l'Olanda" ha i suoi evidenti vantaggi.
Michaël C. Steenhoff Yachtbuilding Manager Associazione HISWA, Paesi Bassi
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