
SUPERYACHT #513 Gennaio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

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Articolo di Tommaso Nastasi
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SUPERYACHT INDUSTRY Benchmarking competitivo internazionale
Il mercato dei superyacht di lusso (ovvero di quelle imbarcazioni
che superano i 24 metri di lunghezza) negli ultimi anni sta
conoscendo una notevole evoluzione: in particolare, nell'anno
nautico 2004-2005, la produzione mondiale si preannuncia in
crescita del 28%, con un tasso di crescita media annuo del 16,4%
negli ultimi 6 anni: questi dati fanno del mercato dei superyacht
una nicchia di business con un crescente livello di
attrattività. A tale evoluzione non poteva che
accompagnarsi una crescente e agguerrita competitività
internazionale, delineata anche dall'ingresso di nuovi players . Un
siffatto mutamento di scenario pone la necessità di
effettuare un'analisi di competitive benchmarking (confronto
competitivo) tra le diverse industrie nautiche di ogni paese, con
la quale rilevare non solo la capacità competitiva di
ognuna, ma anche il relativo posizionamento strategico -
competitivo. Lo scopo è quello di fornire un'istantanea del
mercato, al fine di poter tracciare un quadro competitivo il
più possibile completo dell'industria complessiva dei
superyachts di lusso.
I fattori rilevati di quest'analisi di competitive benchmarking
sono la concentrazione del parco imprese e, quindi, il grado di
specializzazione dell'industria per paese, la lunghezza media dei
superyacht, prodotti da ogni industria/Paese, il livello di
capacità competitiva in termini di market performance e il
posizionamento strategico - competitivo dato dall'incrocio di due variabili.
Il primo punto è l'analisi del numero di cantieri per
paese, operanti nella produzione e commercializzazione dei
superyacht. Questo tipo di analisi permette di ricavare il grado
di specializzazione che ogni Country ha all'interno del mercato di
riferimento. È importante sottolineare che l'Italia occupa,
in termini di ranking internazionale, una indiscussa leadership
con un portafoglio di 24 cantieri sparsi sull'intero territorio
nazionale; la seguono gli Stati Uniti con 22 cantieri e i Paesi
Bassi con 15 cantieri (vedi figura 1).
Al di là poi della concentrazione geografica, la figura 2
mostra la valutazione del livello di competitività che le
industrie nautiche di ogni paese hanno nei principali segmenti di
business . Con riferimento a questi ultimi, le principali aree di
riferimento sono i large flybridge ed i large open, i quali
complessivamente rappresentano circa l'87% dell'interno mercato
dei superyacht. Questo dato è particolarmente importante
per la valutazione complessiva della forza competitiva
perché per esempio il concetto di market leader assume uno
spessore differente a seconda che si riferisca a un'area di
business molto attrattiva o a un'area meno attrattiva.
In questo contesto, l'Italia conferma, in termini di
competitività complessiva, la sua leadership nei
principali segmenti di business ma anche nei diversi micro segmenti .
È importante evidenziare che l'unico micro segmento di
business in cui l'Italia occupa un ruolo leggermente inferiore
alla market leader di riferimento, è rappresentato dai
Large Flybridge over 150 feet; è questo il segmento che
vede come capolista i cantieri olandesi con una quota di mercato
complessiva (espressa in quantità) pari al 23%, seguiti
subito dopo dai cantieri americani che dimostrano una
capacità competitiva elevata soprattutto nella fascia over
100 feet. Sempre con riferimento allo stesso segmento, l'Italia e
gli Stati Uniti presentano un forza competitiva tendenzialmente
equivalente nella fascia over 150 feet.
Nel segmento di business dei large open di lusso, il Paese avente
un livello di competitivà mediamente molto alto, oltre
all'Italia che detiene una indiscussa leadership di mercato,
è il Regno Unito, la cui forza competitiva emerge nella
fascia di mercato che va dagli 80 ai 120 feet. Sempre nello stesso
segmento, la Danimarca detiene una forza competitiva di livello
medio nella fascia che va dagli 80 ai 100 feet, mentre gli Stati
Uniti predominano insieme all'Italia negli over 120 feet.
La situazione cambia per gli "sport fishing", per i quali
l'industria nautica statunitense occupa, in termini di
competitività, la posizione di market leader. A tal
proposito è importante sottolineare che nella prima fascia
di mercato, rappresentata dalle imbarcazioni dagli 80 ai 90 feet,
gli Stati Uniti rilevano quasi una capacità competitiva
esclusiva mentre, a livello complessivo, la Nuova Zelanda si
impone con un livello di competitività decisamente alto.
Per quanto invece concerne i superyacht a vela di lusso sono
diversi i Paesi che si giocano la posizione di leader; in generale
si rileva una capacità competitiva alta in capo
all'industria nautica olandese, specie nel micro segmento over 120
feet, mentre la Francia rileva una posizione competitiva alta nel
fascia dai 100 ai 120 feet. L'Italia, anche in questo caso, si fa
notare con una forza competitiva media, rilevando la sua best
competitive performance nel micro segmento dei superyacht a vela
over 150 feet.
Lo scenario cambia poi radicalmente per il segmento degli
Expedition Yachts, dove la capolista è la Cina, seguita
solo da Brasile e Turchia.
Ma il competitive benchmarking non può e non deve fermarsi
qui, perché è altresì fondamentale
considerare il posizionamento in termini di lunghezza media. A
livello complessivo, la figura 3 mostra come la Germania e i
Paesi Bassi siano gli unici paesi che presentano una lunghezza
media superiore alla lunghezza media mondiale (204 feet per
Germania; 158 feet per Paesi Bassi).
L'Italia è posizionata in termini più bassi rispetto
alla media mondiale con una lunghezza media di 111 piedi,
inferiore anche agli Stati Uniti che presentano una lunghezza
media di 116 piedi.
Una lunghezza media superiore alla media mondiale, invece,
l'industria nautica italiana la presenta soltanto nel segmento
delle imbarcazioni Open: 96 piedi contro i 95 circa della media
mondiale.
Nel segmento dei Large Flybridge le industrie/Paesi con lunghezze
superiori alla media mondiale sono i Paesi Bassi con 168 piedi,
Nuova Zelanda con 156 piedi, Francia con 165, Germania con 196 e
Danimarca con 160.
Proseguendo sul percorso tracciato, l'analisi del posizionamento
competitivo può essere ulteriormente approfondita
considerando due variabili di importanza cruciale: la market share
percentuale (ovvero la quota di mercato percentuale) e l'average
lenght (ovvero la lunghezza media) in feet.
Dall'incrocio di questi dati emerge che l'Italia e gli Stati Uniti
sono i paesi che presentano in assoluto la più elevata
quota di mercato espressa sia in unità che in lunghezza ma,
anche in questo caso, è l'industria nautica italiana a
essere la market leader (migliore del mercato): 38,2 % quota di
mercato in quantità e 36.3% quota di mercato in lunghezza.
Ulteriore punto dell'analisi è quello relativo al
competitive positioning (posizionamento competitivo) il cui
obiettivo è quello di delineare una posizione competitiva
di una determinata industria/paese all'interno del quadro
complessivo più generale rappresentato dall'intero mercato.
Nello specifico la figura 4 permette di rappresentare il
posizionamento competitivo relativo ai large flybridge. In questo
contesto, l'Italia presenta un notevole distacco rispetto ai
restanti paesi, dato che le industrie nautiche italiane si
caratterizzano per la presenza di un rapporto quota di
mercato/lunghezza media di produzione, molto positivo. Sempre
all'interno di questo mercato, è da rilevare anche la
posizione competitiva dei Paesi Bassi che presentano una quota di
mercato simile a quella del Regno Unito, con la sola differenza di
presentare una lunghezza media di produzione decisamente
superiore. La posizione degli Stati Uniti, invece, è a
metà tra quella dell'Italia e quella degli altri paesi
principali. Rispetto a questi ultimi, la Germania presenta una
market share inferiore, pur distinguendosi per uno spiccato
posizionamento all'interno dei custom large flybridge.
La figura 5, infine, rappresenta il posizionamento competitivo
relativo ai large open. Anche in questo caso, la leadership spetta
all'industria italiana, che però non offusca l'interessante
posizionamento competitivo del Regno Unito, dato dalla presenza di
un rapporto market share/lunghezza media, decisamente equilibrato.
Volendo, quindi, tirare le somme di questa prima analisi di
competitive benchmarking, l'Italia si impone quale leader
indiscussa all'interno dei principali segmenti di business del
mercato dei superyacht di lusso, ma non per questo ci si deve
adagiare sugli allori, perché le aree di miglioramento sono
molte ed evidenti e gli altri Paesi non stanno certo a guardare.
Acquisire e mantenere un ruolo di market leader globale non
è facile, ma si è convinti che mediante l'impiego
del marketing management le industrie nautiche italiane possano e
anzi debbano vincere questa entusiasmante sfida.
1. Le new entry non sono solo rappresentate da veri e proprie
imprese start - up ma anche dal riposizionamento, in termini di
corporate strategy, di alcune imprese nautiche che decidono di
ampliare il portafoglio di business.
2. I principali segmenti di business del mercato dei superyacht sono:
Large Flybridge, Large Open, Sport Fishing, Expedition Yachts e
Sailing Yachts.
3. Uno dei principali criteri con i quali possibile segmentare
ulteriormente il mercato (micro - segmentazione) quello delle
fasce di lunghezza (80 - 89, 90 - 99, 100 - 119, 120 - 149,
maggiore di 150 feeet).
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