
SUPERYACHT #513 Gennaio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
Foto di Alessandro Braida e Antonio Bignami
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SAN LORENZO 108
Il cantiere spezzino San Lorenzo, fondato alla fine degli anni
Cinquanta, varò la sua prima imbarcazione nel 1960, con la
quale avviò un costante lavoro di ricerca che oggi si
esprime attraverso le caratteristiche dell'esemplare che stiamo
analizzando, il San Lorenzo 108. In Italia sono numerosi i
cantieri la cui storia è impressa sulle pagine più
importanti dello yachting internazionale, tra questi San Lorenzo
entra a pieno titolo con pagine che ci parlano di barche che hanno
saputo conquistare il gradimento di tanti appassionati e di
introdurre anche delle innovazioni importanti. Attualmente, il
cantiere situato al confine tra due regioni che possiamo definire
due tra le più importanti culle dello yachting, ossia
Ligura e Toscana, dispone di impianti moderni nei quali ogni
più piccolo dettaglio delle imbarcazioni è prodotto
con cura e con la supervisione del presidente Giovanni Jannetti.
Dall'arrivo della vtr al varo dello yacht ogni cosa è
realizzata all'interno della struttura di San Lorenzo, con un
ritmo di produzione che oscilla tra 14 e 16 motoryacht l'anno di
dimensioni variabili tra 22 e 33 metri. La forza lavoro impegnata
quotidianamente all'interno del cantiere San Lorenzo conta circa
350 unità tra personale diretto e indiretto. Dunque,
un'importante realtà, che guarda con attenzione le esigenze
dei diversi mercati internazionali rispondendo alle loro richieste
in modo efficace.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 33,00
Larghezza massima: m 7,40
Immersione: m 1,30
Motorizzazione: 2x2.775 HP MTU 12V4000M90
Dislocamento a medio carico: kg 125.000
Capacità serbatoi acqua: litri 4.000
Capacità serbatoi carburante: litri 15.000
Velocità massima: nodi 30
Velocità di crociera: nodi 26.
Ulteriori dettagli e informazioni è possibile
ottenerli contattando Cantieri San Lorenzo; via Armezzone 3; 19031
Ameglia (SP); tel. +39 (0) 187 6181; fax +39 (0) 187 618316; sito
web www.sanlorenzoyacht.it; e mail segreteria@sanlorenzoyacht.it.

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L'esemplare che vi stiamo per presentare
è l'evoluzione di una gamma di motoryacht di lusso frutto
degli sforzi progettuali e costruttivi dell'azienda, che proprio
con il San Lorenzo 108 ha raggiunto obiettivi estetici e tecnici
davvero molto interessanti. La vasta esperienza maturata da San
Lorenzo nel corso di quasi 50 anni di storia, gli permette di
affrontare la costruzione di grandi barche adattandole alle
esigenze della clientela sia in termini di layout sia in termini
di motorizzazioni. Per quanto riguarda il 108 per esempio, sono
previste motorizzazioni MTU delle serie 396, 2000 e 4000 e
compartimentazioni interne che prevedono quattro o cinque cabine
più i locali equipaggio, che si trovano in una zona
indipendente e al di fuori delle attività dell'armatore e
dei suoi ospiti. Anche per quanto riguarda le dotazioni e gli
equipaggiamenti il cantiere lascia libero arbitrio all'armatore,
proponendo numerose soluzioni capaci di dare luogo a quella che
per un armatore di barche simili è la sua barca, non una
barca qualsiasi per lui, ma la sua. Il progetto del San Lorenzo
108 è stato sviluppato dagli architetti Della Role e
dall'ufficio tecnico del cantiere, che anche in questo caso ha
visto la supervisione del presidente Jannetti. Linee eleganti e
pulite che riprendono stilemi presenti su tutte le imbarcazioni
della gamma del cantiere, che offrono a questo esemplare una
connotazione ben precisa, rendendolo di fatto, un San Lorenzo
prima ancora che un motoryacht. Per quanto riguarda gli aspetti
più propriamente tecnici evidenziamo le elevate prestazioni
di questo 33 metri, che grazie alla poderosa cavalleria offerta da
due MTU 12V4000M90 riesce a navigare alla velocità massima
di 30 nodi e a quella di crociera di 26. A questo punto è
doverosa un'analisi della sala macchine, che grazie a una
larghezza dello scafo nella zona poppiera di ben 7,35 m, è
in grado di accogliere i due MTU e di lasciare spazio per la
gestione e il controllo di tutti gli impianti in essa presenti,
potendo contare su ambienti puliti e arricchiti di numerosi
accessori tecnici, frequentabili in assoluta sicurezza anche
durante la navigazione. All'esterno il layout si caratterizza per
la presenza di grandi spazi sul ponte fly, protetti da un hard top
dotato di tendalino scorrevole elettricamente, il tutto ben
armonizzato nel profilo e capace di ombreggiare all'occorrenza la
zona relax e intrattenimento. La presenza di questa struttura ha
permesso al cantiere di creare un gioco di luci per la notte molto
originale ma soprattutto in grado di offrire un'atmosfera davvero
accattivante. Su questo ponte si trovano anche due stazioni di
governo, grazie alle quali le manovre in acque ristrette sono
agevolate dalla possibilità di avere la visione ottimale da
entrambi i lati. Su un ponte intermedio tra il fly e quello
principale si trova la plancia al coperto, dotata di ampie
finestrature ma soprattutto di spazi degni di navi di dimensioni
maggiori. Realizzata in stile moderno e dotata di tutti quegli
strumenti e ausili alla navigazione oggi ritenuti indispensabili
per yacht di tali dimensioni, si caratterizza per la presenza di
una poltrona ergonomica centrale con timoneria, ampia plancia
strumenti, il tutto rifinito con materiali e colori in linea con
lo stile interno dell'intero yacht. Ma torniamo ancora
sull'esterno, dove merita particolare attenzione la spiaggetta
poppiera, raggiungibile mediante due scale laterali ben
dimensionate e armoniosamente inserite nel design della struttura
in questa zona. L'ampiezza del baglio in questa porzione di scafo
ha permesso al cantiere di realizzare una serie di funzioni
alternative proprie di questo elemento dello scafo, per esempio,
da essa è possibile movimentare il tender dal suo ricovero
poppiero, accedere tramite due porte stagne ai locali tecnici e
godere della sua funzione principale in modo agevole. Il layout
degli interni è stato sviluppato per rispondere al meglio
alle richieste dell'armatore, risultato ottenuto grazie agli ampi
volumi dello scafo La cabina armatoriale è stata realizzata
sull'estremità del ponte principale, gode quindi, oltre che
dell'intera larghezza della sovrastruttura, anche della vista sul
mare offerta dalle ampie finestrature perimetrali. A poppavia di
questa suite si trovano il salone suddiviso in due zone realizzate
in continuità, una dedicata al relax con divani e tavoli da
caffè, l'altra al pranzo. Da questo ambiente è
possibile raggiungere sia il mezzo ponte che ospita la plancia sia
la cucina e i locali equipaggio, oltre che naturalmente la suite
armatore. Il ponte inferiore ospita una generosa cabina VIP a
prora, una cabina con letti gemelli e una con letto alla francese.
La zona centrale dello scafo comprende i locali equipaggio, divisi
in cabina per il comandante e due doppie per i marinai, cucina e
locali di servizio. Gli arredi sono realizzati in mogano
makorè rigato lucido capace di enfatizzare la
sobrietà dell'intero progetto e di rendere ogni ambiente accogliente.
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