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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di
Franca Urbani al capitano inglese Brian Chick,
M/Y Mosaique


BRIAN CHICK
CAPITANO DEL MOSAIQUE

"Mosaique", un bellissimo M/Y da 50 metri, ha un capitano dalla vita avventurosa: Brian Chick. Lo conosco come vicino di tavola ad una cena e subito incominciamo a chiacchierare sulle sue esperienze professionali, da qui a fargli un'intervista il passo è breve.

Comandante, lei è inglese, parla italiano e ha un accento spagnolo, dov' è nato e come si è avvicinato al mare?

Sono nato a Londra, dove ho passato l'infanzia. Un mio zio aveva una piccola deriva, un dinghy di 5 metri, così ho imparato fin da piccolo ad andare in barca a vela, navigando insieme a lui in una regione del sud dell'Inghilterra che si chiama Solent.

Altre esperienze?

A 20 anni ho preso il brevetto di sommozzatore professionale, per andare a lavorare sulle piattaforme petrolifere: Mare del Nord, Golfo Persico, Mar Rosso, Mare di Tasmania, Oceano Indiano.

Un lavoro pericoloso?

Un pò. A 26 anni ho cambiato vita e mi sono sposato con una ragazza tedesca che lavorava nel settore alberghiero, amante anche lei del mare e della vela. Siamo rimasti sempre insieme e anche in questo momento è con me su "Mosaique", dove mi aiuta per la gestione economica della barca che rappresenta un grosso business Allora eravamo giovani e abbiamo comprato un catamarano di 13 metri con il quale abbiamo girato tutto il Mediterraneo. Poi, non contenti, abbiamo fatto la traversata atlantica fino ai Carabi, trovando anche mare molto cattivo. Per un anno e mezzo abbiamo vissuto girando i Carabi e ci siamo mantenuti lavorando come skipper con la formula "day- work". Siamo tornati in Europa nel 1984 e sono entrato nel mondo dello yachting, grazie ai contatti che avevo a Sud della Spagna.

Qual è stata la sua prima barca?

Un "Atlantic Tess" di 25 metri, con la quale ho girato tra Marbella, Maiorca, Ibiza, Minorca, per due anni. Poi sono passato a lavorare con un armatore che aveva due barche e due capitani: così io e l'altro ci alternavamo tra un Baglietto di 32 metri e una Sportfish boat di 18 metri del cantiere Viking. Abbiamo fatto charter in Spagna e in Italia. Dieci anni fa con mia moglie ho portato lo Sportfish ai Carabi e poi a Fort Laudardale dove abbiamo venduto la barca. Intanto ho preso molti contatti e mi sono fermato a lavorare nel delivery, refit, charter e free- lance, il che significa lavorare come capitano che interviene quando un armatore vuole intraprendere un viaggio che non si sente di affrontare da solo.

Quando ha preso la licenza?

Nell'82 ho preso la licenza di una scuola inglese per Yacht Master Offshore, e successivamente sono passato alla classe 4- 3000 tonn., secondo la legislazione inglese.

Lei mi pare umanamente e professionalmente molto flessibile: cosa ha fatto ancora?

Sì mi sento così, ho anche costruito con mia moglie una barca a motore di 15 metri che ci aspetta in Florida quando andremo in pensione. Poi, cinque anni fa, l'International Yacht Charter mi ha voluto come "corporate captain". Compravo barche nuove in Italia e le rivendevo in America. Dovevo venire a vederle, controllare i lavori e poi portarle oltreoceano per venderle. Infine, terminata la licenza classe 4 ho preso il primo comando di uno yacht dei Cantieri di Pisa di 33 metri.. Oggi sono su "Mosaique" una barca di 50 metri di un armatore inglese.

Quali viaggi avete fatto?

Le isole greche, i Carabi, inoltre ho attraversato l'oceano diverse volte. Quest'anno siamo stati in Thainlandia.

Come reagisce la barca al mare grosso?

È molto marina, è stata costruita in Turchia nel cantiere Proteksan dall'arch.Dubois.

Progetti futuri?

I Carabi e dopo torneremo nel Mediterraneo per iniziare un giro del mondo, un pò viaggerò con l'armatore, e un pò farò charter.

Cosa direbbe a un giovane che voglia fare il suo mestiere?

È un mondo difficile, perché i giovani non sono abituati a ritmi di lavoro che vanno dalle 7 del mattino alle 2 del mattino dopo.

Il bello?

Essere in un ambiente naturale, tra gente simpatica, in un mondo, dobbiamo dirlo, di gran lusso.

Qual è la responsabilità del capitano?

La sicurezza della barca e delle persone. Questa barca è una bella responsabilità e se vogliamo quantificare le dirò che rappresenta un business da 25 milioni di dollari.

INFORMAZIONI SUL CAPITANO

Nome: Brian.
Cognome: Chick.
Età: 50 anni.
Nazionalità: inglese.
Scuola di formazione: Bromley Grammar school, Erith Tech College.
Precedenti esperienze di comando: Yacht Captain since 1985.
Imbarco attuale: M/Y Mosaique.
Bandiera: inglese.
Caratteristiche principali della barca: è stata costruita in Turchia nel cantiere Proteksan nel 2001. Ha scafo in metallo, con strutture di coperta in alluminio. Lunghezza 50 metri; larghezza 9,5 metri; pescaggio 2,7 metri. Motore principale Caterpillar 3508. Velocità di crociera 13,5 nodi, 5000. Il sistema di comunicazioni prevede un pacchetto completo, incluso l'accesso internet wifi 24/7.
Interior design (colori, materiali, decorazioni, luci.): "Mosaique" può trasportare 12 persone, suddivise tra le cabine Master e Vip situate sul ponte e quelle per gli ospiti, al piano inferiore. I bagni sono realizzati in onice e marmi provenienti dall'Italia e dalla Turchia. I mobili sono rivestiti in mogano, tappezzerie e copriletti sono in seta. Un computer controlla l'intensità della luce ovunque.
Marina preferita: Ovunque ci sia un ormeggio libero.
Rotta preferita: Tutti i mari del mondo.
Quali innovazioni del mondo dello yachting l'hanno maggiormente colpita e perché? Il telefono cellulare perché mi permette di organizzare ogni cosa pur essendo in terraferma.
La peggiore avventura mai capitata nella sua esperienza di capitano? Lo tsumani lo scorso inverno in Thainlandia
Il ricordo più bello nella sua carriera di capitano? Ero solo, di guardia in traversata in mezzo all'oceano, mare con calma piatta e i delfini giocavano con gli spruzzi d'acqua sollevati dalla prua.
Cosa pensa del suo ruolo di capitano e del mondo dello yachting in cui si trova ad operare? Esserci comporta una grande fatica. C'è molto stress, soprattutto su una barca da charter sempre piena come "Mosaique"; ma, le soddisfazioni sia dal punto di vista morale che materiale, mi ripagano ampiamente di tutto.