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SUPERYACHT #521
Settembre 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Bill Dixon


YACHT DESIGN
EVOLUZIONE O RIVOLUZIONE?

Evoluzione o rivoluzione: è arduo stabilire quale sia stato il passo dei mutamenti verificatisi nell'ultimo decennio nell'ambito del design nautico. I cambiamenti visti in questi anni, hanno avuto origine sia all'esterno sia all'interno del nostro mondo delle barche.

 

 

Le pressioni esterne sono arrivate dai registri navali e dai clienti, molti dei quali tendono ormai a usare in modo diverso i loro yacht, mentre autorità come la MCA, hanno emesso regole molto severe riguardanti in generale la sicurezza e in particolare la prevenzione e il controllo degli incendi. Le pressioni interne sono nate dal desiderio autentico di essere sempre in prima linea, sia nello yacht design sia nelle tecnologie costruttive a disposizione; entrambe le aree sono tuttora in costante evoluzione e ciò obbliga anche la Dixon Yacht Design, di cui sono a capo, a impegnarsi a fondo per competere, come gruppo di prima qualità tra i più avanzati, nel variegato mondo dello yacht design.

Per prima cosa osserviamo il design: quali sono stati cambiamenti più consistenti? La grandezza innanzi tutto; il nostro ufficio progetti si è impegnato in yacht di grandi dimensioni sia a vela sia a motore: l'Antares di 40 metri, sloop appena varato da Royal Huisman, è al momento il nostro yacht più grande. Dieci anni fa la produzione di motoryacht sopra i cento piedi era merce rara, mentre oggi questo settore sta impegnando il nostro ufficio in modo considerevole, con progetti destinati a un numero cospicuo di cantieri: la serie Centaurion da 30 a 36 metri, il Johnson 103, ed il Royal Denship 105 in fase d'avvio di progettazione. Tale ampliamento del mercato e la conseguente accresciuta richiesta stanno rendendo "normale" la produzione di tali imbarcazioni, anche dal punto di vista economico.

La presenza di un numero rilevante di yacht sul mercato ha reso quest'ultimo molto più competitivo. Come factory del design abbiamo sempre lavorato con grande impegno affinchè le nostre basi conoscitive fossero più all'avanguardia possibile, ma oggi dobbiamo cimentarci quasi nel cercare di predire il futuro, per quel che riguarda lo stile e le caratteristiche che saranno gradite ai clienti, e tali previsioni vanno fatte con un largo margine di sicurezza! Questo perché gli investimenti per la produzione di yacht su vasta scala sono enormi e i cantieri che li fanno devono essere sicuri di avere tra le mani un buon prodotto, che possa tenere il mercato per un periodo abbastanza lungo, tanto da permettere loro di ammortizzare il denaro investito e trarre i profitti necessari che consentano una generazione successiva di progetti.

Capire i meccanismi dei mercati e curare lo sviluppo di un prodotto che sarà venduto in più di un esemplare, è di rilevante importanza, anche in relazione ai differenti mercati dove saranno commercializzati. Per esempio il Johnson 87 che abbiamo recentemente disegnato, è in vendita con due allestimenti che si diversificano in maniera considerevole sia negli interni sia nel fly bridge, permettendo di seguire i diversi stili di vita e soddisfare le differenti richieste di clienti che vivono negli Stati Uniti, in Europa o come in qualsiasi altra parte del mondo.

Una spiccata caratterizzazione della barca, che la riconduca facilmente al brand, è ciò che i nostri clienti pretendono da noi. Ancora una volta, i Johnson ne sono un singolare esempio, come sintetizza la nuova gamma di motor yacht prodotti dal cantiere statunitense, caratterizzata in maniera incisiva da stilemi che la rendono unica. Un altro aspetto molto importante da non tralasciare nella produzione e costruzione di custom yacht, oltre a quelli che possono essere i nostri input di design, sta nel comprendere esattamente qual è il loro processo produttivo. Gli ultimi dieci anni hanno visto ingenti investimenti in tecnologia da parte di quei cantieri che volevano rimanere competitivi. Di pari passo, anche noi abbiamo dovuto accrescere il nostro know how, in maniera tale da poter fornire ai nostri clienti progetti sempre più dettagliati, capaci di collimare e interagire con il loro processo produttivo. Uno degli stadi della produzione che sta diventando sempre più importante, riguarda proprio la realizzazione, sia in fase di progettazione sia in fase di costruzione, di modelli 3D a grandezza naturale. Ciò ci permette di fornire ai cantieri istruzioni molto dettagliate per la costruzione delle barche mentre questi, dal canto loro, grazie all'uso di un interfaccia grafico di facile comprensione, vengono coinvolti in maniera totale nel processo creativo.

Nel corso degli ultimi dieci anni sono anche arrivato a considerare, sempre più come una necessità, l'opportunità di avere all'interno del mio team un numero crescente di specialisti che, con processi lavorativi omogenei e sinergici, fossero in grado di progettare un'imbarcazione in toto. Ciò perchè, quando yacht e attrezzatura diventano complessi da realizzare, esistono pochi aspetti della barca che, se modificati, non obblighino a interventi su altre parti della stessa, da parte di personale specializzato nei vari settori, quali ingegneria, progettazione d'interni o architettura navale. Oggi, dunque, le imbarcazioni non possiamo più soltanto progettarle, ma dobbiamo capire in maniera esaustiva come sarà costruito lo yacht per poterlo poi definire con un design di successo.

Un altro fattore determinante da considerare è la ricerca di velocità sempre più elevate che, negli anni, ha comportato una continua evoluzione delle carene e, più in generale, degli yacht stessi. Le imbarcazioni stanno diventando più complesse, per via di equipaggiamenti sempre più completi e, in seguito al costante incremento della richiesta, di cabine e di tutto ciò che può determinare maggior comfort a bordo. Il peso, quindi, resta uno dei fattori più importanti da considerare. Noi combattiamo una guerra costante verso la riduzione dei pesi e l'incremento delle prestazioni e negli ultimi dieci anni siamo stati aiutati dallo sviluppo di nuovi materiali leggeri e nuovi metodi di costruzione, mentre i motori, pur erogando potenze sempre maggiori, si sono evoluti in unità più compatte e leggere. Allo stesso tempo, proseguiamo nello sviluppare il nostro marchio di fabbrica, ossia la nostra carena planante che, a parità di lunghezza, ha una larghezza maggiore rispetto alla norma. Intensi lavori di ricerca e verifica sui nostri scafi ci hanno infatti permesso di ridurre al minimo la resistenza all'avanzamento, com'è dimostrato dal progetto, vincitore addirittura di un premio, del Royal Denship 82' Open che, grazie all'adozione di eliche di superficie, raggiunge una velocità superiore ai 45 nodi.

Quali cambiamenti abbiamo rilevato nei nostri clienti e nelle loro richieste? Credo sia giusto dire che essi coprono un'ampia fascia d'età, con un numero sempre più cospicuo di giovani uomini e donne benestanti, i quali aspirano a uno stile di vita da superyacht. Questi giovani clienti portano una ventata di nuove sfide perché, a differenza delle generazioni precedenti, hanno gusti differenti in fatto di design e sono più attenti alle mode attuali. Molti di loro svolgono lavori a tempo pieno d'alta responsabilità oppure controllano società che assorbono una cospicua parte della loro giornata, rendendo il loro tempo libero sempre più prezioso. Le richieste legate al loro tempo libero, attualmente, sono molto varie e crediamo che essi tendano a utilizzare i loro yacht in maniera più assidua ma per periodi più brevi e più intensi. Lo yacht è diventato un centro privato d'intrattenimento sull'acqua e, di conseguenza, porta a bordo un numero sempre crescente d'attrezzature legate alle attività che si possono svolgere in mare, quali moto d'acqua, equipaggiamenti per lo sci nautico, per le attività subacquee e molto altro ancora. I numerosi sistemi audiovisivi ad alta fedeltà installati all'interno degli yacht, sono stati ulteriormente ampliati da quegli armatori che aspirano ad avere sulla propria imbarcazione un sistema in grado di riprodurre film con la stessa qualità di un cinema. A bordo di quasi tutti gli yacht si richiedono anche impianti di comunicazione satellitare d'ultima generazione.

Rileviamo poi una crescente richiesta di progetti di barche a vela orientate verso prestazioni sempre più elevate. In dieci anni i cambiamenti nei nostri scafi a vela sono stati davvero considerevoli e tale evoluzione è destinata a protrarsi nel tempo: lunghezze al galleggiamento sempre maggiori, rapporti superficie velica/dislocamento che potrebbero essere più propriamente associati a barche da regata; appendici rese più complicate da un uso più frequente di chiglie a spada e a bulbo, atte a mantenere elevati i livelli di stabilità richiesti per una barca da crociera. Soprattutto, gli attuali armatori di grandi yacht a vela, forse molto più che in passato, vogliono poter essere in grado di condurre i propri yacht da sé piuttosto che lasciarlo fare al proprio equipaggio, pretendendo, perciò, sofisticate attrezzature adeguate a tale scopo.

Gli yacht a vela della tipologia "raised saloon" hanno conquistato una gran popolarità e, a nostro modo di vedere, questo trend si protrarrà nel tempo; e poiché noi siamo tra i leader nella progettazione di yacht "deck saloon", continueremo a sviluppare questo genere di prodotto. Esiste ancora un'area in cui noi, come designer, riusciamo a creare quell'individualità che i nostri clienti ricercano e che si può chiaramente vedere nelle differenze rilevabili tra "Antares" e "That's It", due dei nostri progetti più recenti. Il nostro ultimo varo, "Antares", appartiene a un armatore che ci ha chiesto di rendere il più possibile omogenea l'intera area dello yacht che va dal salone sino alla poppa, rendendo i pozzetti parte integrante di un unico spazio. Al cantiere Royal Huisman, dove qualcosa ne sanno in fatto d'imbarcazioni, mentre lo yacht era ancora in costruzione, hanno fatto il seguente commento: "Camminando a bordo di "Antares" nel suo stato attuale di completamento, si comincia ad apprezzare l'influenza che Bill Dixon ha portato sul tavolo da disegno. La sua sovrastruttura singolare, che ha preso forma secondo complesse curve multi direzionali e che ha un look finemente audace, conferisce, a chi si trova nel pozzetto di poppa, una sensazione di assoluta sicurezza. La configurazione del pozzetto riservato alla timoneria, sviluppato in comunicazione con quello dedicato agli ospiti, assicura al timoniere il contatto visivo con ciò che avviene sul ponte e sopra di esso".

Più di dieci anni fa uno yacht dallo stile particolarmente curato era pressoché confinato nella storia, dato che ne venivano costruiti pochi e ancor meno ne venivano progettati. Adesso sembra che si sia ritornati al passato! Sui nostri tavoli c'è al momento un'imbarcazione che sfida l'ingegnosità del suo designer e, come molti nostri progetti, riflette lo stile di vita dell'armatore. Si tratta di un'imbarcazione in grado di sconfinare in entrambi i settori nautici, sia quello velico sia quello delle imbarcazioni a motore. Questo yacht non può che essere descritto come un motor sailer di 25 metri, equipaggiato con un motore in grado di spingerlo a 13 nodi di velocità e con un armamento a sloop potente ma maneggevole, che gli permette di ottenere buone prestazioni anche a vela. Le sistemazioni interne assomigliano più a quelle di un motor yacht e, sorprendentemente per un'imbarcazione di questa grandezza, è dotata anche di un flybridge.

Quali sono i cambiamenti nei motor yacht? Ho già descritto a grandi linee i mutamenti avvenuti nelle imbarcazioni plananti che, come richiesto dai principali mercati, sono esclusivamente di tipo flybridge e open. Esiste in ogni caso un numero crescente di clienti che apprezzano il comfort e la capacità di affrontare crociere a lungo raggio dei motor yacht dislocanti. Due nostri progetti recenti, che hanno suscitato un notevole interesse, sono il Royalship di 27 metri e la sorella maggiore di 33. Il loro design, sorprendentemente compatto per essere quello di un tre ponti, attrae l'armatore che vuole uno yacht confortevole, che possa essere manovrato da un equipaggio ridotto.

Oggi si può finalmente dire che il business che gira intorno ai superyacht sia diventato veramente globale. I nostri clienti arrivano in pratica da ogni dove e noi ci troviamo a costruire i loro yacht in posti sempre diversi.

Dunque, evoluzione o rivoluzione? È una bella domanda e la mia risposta è che la richiesta di cambiamenti tenderà a crescere più che a diminuire. Ciò renderà la nostra professione più divertente; lancerà nuove sfide alla nostra esperienza, ingegnosità e creatività, e ciò ci permetterà di accrescere le nostre capacità per essere sempre in grado di soddisfare le esigenze dei nostri futuri clienti.