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L'EXPLORER: LA POPPA COME LUOGO DINAMICO E MUTEVOLE
Nell'articolo precedente, abbiamo sviluppato le linee fondamentali del concept dell'Explorer, uno yacht che si plasmi intorno all'armatore,che sia adatto a lunghe permanenze in mare ed a traversate oceaniche, che consenta di vivere a stretto contatto con l'elemento marino in tutte le sue manifestazioni. Durante il brain-storming una tematica in particolare ci ha affascinato: il rapporto col mare e le risposte progettuali che scaturiscono da questo concetto-guida.
L'approccio scelto per affrontare il tema, deriva dalla natura stessa dell'oggetto Explorer: nel suo essere un'architettura itinerante, non appartiene ad un "luogo", non si relaziona con un ambiente geografico specifico e sfugge quindi ad una logica caratterizzazione vincolata al contesto. Al contrario, gli sforzi progettuali corrono nella direzione opposta: offrire un oggetto che sappia essere esso stesso "luogo" in ogni dove, trasformandosi ed adattandosi di volta in volta alle diverse condizioni climatiche, geografiche ed ambientali. In altre parole, abbiamo cercato di immaginare forma e funzione, non cristallizzandole in una particolare soluzione, ma attraverso un ventaglio di situazioni possibili, tali da fornire una risposta progettuale "camaleontica". La zona poppiera è considerata dal punto di vista sia del progettista, sia dell'armatore, come un tema molto importante all'interno di una progettazione navale globale. Le motivazioni possono essere sia di tipo tecnico, di tipo architettonico che "solo " di tipo estetico. Rappresenta una delle zone della barca soggetta a differenti destinazioni d'uso. Così possiamo riscontrare poppe "open air" completamente arredate per vivere comodamente una terrazza sul mare, poppe che digradano lentamente verso l'acqua per invitare gli ospiti al contatto diretto col mare, poppe che racchiudono tender e toys pensati per fare del mare un momento di svago e divertimento e poppe maestose e imponenti che tendono a chiudere ogni percezione sia dall'interno verso l'esterno che viceversa. Ognuna di queste soluzioni è ottimizzata per una certa condizione, in mare aperto o in banchina, con climi mediterranei o rigide temperature nordatlantiche, per vivere in compagnia degli ospiti o ammirare il mare in intimità. La tipologia dell'Explorer presenta, invece, delle esigenze estremamente variabili, in ragione della sua estrema versatilità e delle differenti condizioni nelle quali può trovarsi a navigare. Il limite che è stato assunto per la zona poppiera è dato a prua dal blocco di collegamenti verticali situato a due terzi nave, una vera e propria cerniera che attraversa tutti i ponti, costituendo la dorsale del tessuto connettivo della barca. Non è un caso che il "filtro" sia a ridosso dell'ambiente poppiero: infatti quest'ultima è la vera e propria area comune della barca; attraversando il connettivo verticale non si passa solo da un ambiente ad un altro, ma innanzitutto si cambia il modo di vivere la barca, si lascia l'aspetto "privato" e intimo delle cabine, entrando nella dimensione collettiva della vita di barca (svago, relax, gioco, sport, ecc). Questa varietà funzionale, ci porta ad affrontare il volume di poppa articolandolo, in modo da offrire un ampio ventaglio di soluzioni per dare quella sensazione di vitalità e soddisfare le più svariate esigenze di ricreazione. Tale aspetto si riflette sulla "forma" che l'oggetto assume: il pieno delle zone di prua, lascia il posto ad un "vuoto" nel quale si proiettano piani e volumi che ospitano funzioni diverse. Il fulcro dello spazio oggetto di studio è certamente costituito dalla vasca, attorno alla quale gravitano tutte le attività e le funzioni della zona poppiera. Si tratta di un vero e proprio bacino interno allagabile che, attraverso un sistema di portelloni mobili e di lucernai scorrevoli, configura una molteplicità di scenari passando da piscina indoor ad esclusiva spiaggia artificiale, da solarium climatizzato fino ad approdo per tenders con annesso alaggio e rimessa. Lo specchio d'acqua, situato al livello del mare, è stato posizionato, per esigenze di stabilità, sulla mezzeria longitudinale; si sviluppa per circa 8 metri longitudinalmente e per 4 metri trasversalmente, occupando la zona che va dallo specchio di poppa alla paratia della sala macchine. I ponti che si affacciano sulla piscina, il ponte "0" ed il main deck, nella zona di poppa si "piegano" per approssimarsi al galleggiamento attraverso un piacevole gioco di piattaforme e gradonate: è un vero e proprio percorso di discesa al mare (citazione di quanto avviene sulla terraferma per raggiungere baie e calette) che, generando una prospettiva via via mutevole, ci offre una percezione sempre dinamica dello spazio progettato e di quello naturale. A questa flessibilità e mutevolezza, concorrono in maniera fondamentale le componenti studiate per garantire alla vasca l'interazione con l'ambiente ed il clima circostante: i macro- sistemi di apertura a poppa, a murata ed a cielo. Il portellone di poppa è suddiviso in tre partizioni: la zona centrale, che arriva a battuta sul main deck, è incernierata sotto il galleggiamento, in modo che, aprendosi, metta in comunicazione la vasca di poppa col mare aperto e sveli alla luce ed alla brezza marina il "ventre" attrezzato dell'Explorer. La soluzione è mutuata dalle unità militari che trasportano mezzi veloci da sbarco e che alloggiano, generalmente a poppa, un bacino interno allagabile. La struttura del portellone centrale è completamente stagna, con un galleggiamento che controbilancia parzialmente la perdita di spinta dovuta all'allagamento della zona poppiera. Per mantenere in assetto l'Explorer, inoltre, a prua sono previste delle casse zavorra che riequilibrano la spinta. Quando il portellone di poppa è aperto, all'ingresso della piscina rimane una soglia sufficiente per entrare con moto d'acqua e tender ad idrogetto, lasciando liberi gli ospiti di sfruttare i toys alloggiati nel vano piscina, oppure di lasciare l'imbarcazione per brevi gite nei luoghi visitati dall'Explorer. Le due partizioni laterali sono, invece, dei classici portelli che formano un aggetto verso il mare, in continuità con il ponte inferiore, costituendo l'ultima propaggine della unità e quindi il naturale esito dei percorsi di discesa all'acqua. Sulle murate ampie zone vetrate concorrono a "sfondare " lo spazio, garantendo gradevoli visuali sia in navigazione che alla fonda. Al fine di consentirne l'utilizzo in qualsiasi clima e luogo e in qualsiasi momento dell'anno, è stato pensato un sistema di copertura controllato elettronicamente che prende spunto dai cosidetti magrodome, sistemi largamenti utilizzati sulle più recenti navi da crociera. Una struttura a traliccio in alluminio scorre, suddivisa in partizioni da circa 2,5 metri di lunghezza, su due binari dall'ingresso della zona pranzo-soggiorno fino alla zona poppiera. Quando il magrodome è chiuso a pacchetto, la porzione di poppa del main deck è completamente aperta, quando, invece, il magrodome è chiuso in battuta sulla vetrata di poppa, la copertura trasparente crea un esclusivo ambiente luminoso e riparato. Naturalmente un ambiente così versatile necessita di apparati ed impianti che possano, nelle più diverse condizioni, generare un microclima sempre calibrato e confortevole per soddisfare quei drivers di benessere e comfort che abbiamo assunto come primari nel concept design dell'Explorer. L'acqua della vasca a portellone aperto ha la temperatura del mare, mentre a portellone chiuso può essere riscaldata direttamente dall'impianto di raffreddamento dei motori. La spiaggia bassa può essere riscaldata con dei fancoil quando la temperatura esterna scende eccessivamente, garantendo, insieme all'acqua riscaldata, un livello di comfort ottimale. La zona alta, un solarium a sbalzo, può essere rinfrescata con l'immissione nell'ambiente di acqua nebulizzata, quando la copertura del magrodome viene rimossa. Nei climi freddi la copertura trasparente garantisce comunque un effetto serra sufficiente a garantire un piacevole tepore interno. La definizione della zona poppiera, caratterizzata dalla presenza di terrazzamenti ed affacci, lascia comunque lo spazio necessario alle manovre di ormeggio. Attraverso un comodo passaggio situato a destra nave (con la possibilità, in alternativa, di raddoppiarlo anche a sinistra nave), si arriva sullo specchio di poppa che vede la presenza di due ampie aree simmetriche tra di loro, in totale rottura con l'asimmetria ipotizzata degli spazi terrazzati, adibiti alle varie manovre di ormeggio. La particolarità del progetto ed il suo essere innovativo nel modo di intendere lo spazio barca, ossia uno spazio non più univocamente connotato, nè bloccato da una disposizione di volumi ed arredi fissi che ne vincolassero la fruizione, ci ha portati, in questa fase embrionale di progetto, ad ipotizzare geometrie pure e lineari, facilmente mutevoli e flessibili alle differenti esigenze di tipo strutturale ed architettonico. Chiaramente la trattazione del tema non si può nè ritenere conclusa nè tantomeno approfondita così come vorrebbe una progettazione "vera"; la nostrà volontà rimane quella di raccontare un percorso mentale che, nella sua integrità, tracci le linee guida di un progetto navale globale. |