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MOLOKA'I STRAIT MARINE 92'
Costruito a St. Augustine, nello stato della Florida, questo 92' della Molokài Strait Marine nasce dall'ispirazione di Geoffrey White, presidente dell'azienda, nell'osservare un peschereccio costruito a Romsdahl, in Norvegia. Si trattava di un'imbarcazione in acciaio, dotata di una linea da incrociatore e di tutte quelle caratteristiche tecniche e di design ideali per affrontare il severo Mare del Nord. Osservando tale imbarcazione, che potenzialmente poteva rappresentare la via di mezzo tra un peschereccio e un mezzo in grado di affrontare traversate oceaniche, Geoffrey White ha dato vita alla linea dei suoi Molokài Strait, yacht costruiti in acciaio seguendo precisi criteri di progettazione. Come tutta la linea, anche il 92' è costruito con lo scafo in acciaio di grado A36 - inossidabile 316L dove possibile - materiale valido quanto l'alluminio ma meno costoso nella lavorazione, e con la sovrastruttura in alluminio di grado 6061-T6 e 5083 H- 32. Per garantire la solidità della costruzione e la qualità del prodotto finito, l'acciaio impiegato è sottoposto a esame da un tecnico della NACE (National Association of Corrosion Engineer) e lavato con CHLOR*RID, soluzione che assicura la massima resistenza alla ruggine. L'incollaggio tra lo scafo e la sovrastruttura avviene mediante Detacouple, impiegando quindi, placcati per esplosione rivestiti da un lato in alluminio e dall'altra in acciaio, e in seguito per la verniciatura ci si affida a una particolare miscela di US Paint Awlgrip. Per quanto concerne il design, il cantiere si è affidato a Erin Spolberg, che si è anche occupato della progettazione, e a Elliot Bay, che ha curato l'analisi computerizzata dello scafo e delle cabine. I criteri seguiti in fase di progettazione sono stati rivolti alla ricerca di un mezzo predisposto per lunghe e confortevoli crociere, quindi, dotato di un dislocamento sufficiente per garantire le adeguate doti di navigazione, uno scafo in grado di limitare il rollio e una prua dotata di bulbo Nabla per smorzare il beccheggio e, allo stesso tempo, ridurre l'attrito in movimento. Riguardo all'impiego del bulbo Nabla, il cantiere ha sviluppato modelli in scala dello yacht, sia con bulbo sia senza, e ha eseguito numerosi test in vasca presso il Dipartimento di Assistenza Oceanica di St. John, in Canada, per verificare l'effettiva efficienza di tale appendice. I risultati dicono che con il bulbo Nabla lo scafo per avanzare richiede meno potenza dalla motorizzazione, con sensibili riduzioni dei consumi di carburante garantendo una migliore stabilità in navigazione. Stabilità supportata, in ogni caso, dallo scafo tondeggiante e dal corretto posizionamento degli stabilizzatori. Una grossa mano, a tale scopo, è fornita da alcune soluzioni costruttive come il doppio fondo, che con i serbatoi strutturali integrati permette di mantenere il peso nella posizione più bassa possibile. Un'altra tecnologia applicata a tutti i modelli Molokài per renderli sicuri nelle traversate oceaniche, è lo scarico a secco, un sistema utilizzato anche dalle grandi imbarcazioni commerciali, motopescherecci e altre imbarcazioni oceaniche da lavoro. Rispetto allo scarico a umido impiegato sulle imbarcazioni turistiche, quello a secco riduce notevolmente i costi di manutenzione. I sistemi con raffreddamento ad acqua, infatti, possono avere dei guasti agli scambiatori di calore, causati da valvole o rubinetti bloccati, da un filtro incrostato e via dicendo. Inoltre, il passaggio di acqua calda nell'impianto comporta la corrosione delle parti metalliche, degli scambiatori di calore e delle tubazioni. Tornando al design, il risultato estetico finale è quello di un "expedition-yacht", la cui linea è enfatizzata dalla configurazione della prora, dotata di murate alte, albero e area per la sistemazione del tender, dalla tuga centrale dall'andamento verticale. Gli interni sono ampiamente personalizzabili su richiesta, ma nella versione in questione prevedono cinque cabine per gli ospiti e l'armatore, per un totale di dieci posti letto, e un quartiere equipaggio per otto persone, comandante compreso. Per informazioni contattare il rappresentante per il Mediterraneo: Antema Yachting; Viale Papa Giovanni XXIII 48; 24121 Bergamo; tel. 035 222607; fax 035 4178828; sito web www.antemayachting.it; e mail info@antemayachting.it.
SCHEDA TECNICA |