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SUPERYACHT 11
Inverno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo

Foto di Franco Pace, Justin Ratcliffe, Ed Holt, Alfons Weber, Stephane Bravin


ROYAL HUISMAN GLISS 32 m GT

Dopo aver terminato le prove in mare a luglio del 2006, Gliss è stata consegnata al suo armatore svizzero, che pensando a una barca idonea per le crociere che intendeva affrontare allora e che oggi vive, aveva chiesto al famoso cantiere olandese di realizzare una GT, a vela per di più.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 32,00
lunghezza al galleggiamento m 28,47
larghezza massima m 7,45
pescaggio massimo m 3,90
dislocamento kg 122.000
zavorra kg 4.600
velocità di progetto nodi 13,5
superficie velica randa+genoa mq 562
staysail mq 159
storm jib mq 55
gennaker mq 772
vele North Sails
classificazione Lloyd's ??100A1, SSC, YACHT, MONO, G6
materiale di costruzione "Alustar" per scafo e sovrastrutture
sistema di governo idraulico della Seegers Autopilot e meccanico con pala compensata
motorizzazione 1xScania DI12 65M da 426 HP con riduttore ZF
eliche di manovra a prora e poppa
riserva carburante litri 8.578
riserva acqua litri 1.777
sistema di comando e controllo computerizzato della Schneider Electric in rete con allarmi sonori e controllo stato apparati di bordo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Royal Huisman; Flevoweg 1; 8325 PA Vollenhove - Holland; tel. +31 527 24 3131; fax +31 527 24 3800; e mail yachts@royalhuisman.com; sito web www.royalhuisman.com.

 
Il parallelo può apparire quantomeno una forzatura, ma in realtà l'armatore lo ha utilizzato con i progettisti in quanto pensava a un mezzo performante al punto da poter affrontare con soddisfazione anche regate d'altura e al contempo comodo e accogliente anche per le crociere più impegnative. Di fatto siamo di fronte a un altro esemplare di cruise/race, ossia di barche che della polivalenza d'impiego fanno i loro punti di forza mantenendo elevati standard di comfort e prestazionali. Naturalmente tutto questo è oggi possibile grazie all'avvento di materiali e sistemi di lavorazione che danno luogo a barche in grado di sopportare sollecitazioni molto elevate a fronte di pesi contenuti. Sono numerosi i cantieri che si cimentano in questo tipo di produzioni, così come numerosi i progettisti che si prestano per ottenere il massimo del comfort e delle prestazioni da scafi che è oggi possibile realizzare e allestire con materiali tecnologici ad elevata efficienza meccanica ma dai pesi relativamente contenuti. Nel caso di Gliss il progettista che ha curato l'architettura navale è Philip Briand, coadiuvato per quanto riguarda il potente rig dalla Rigged Performance Sailing Sloop, esperta nelle realizzazioni in ambito sportivo. Prima di descrivere lo yacht vogliamo esprimere ai nostri lettori quelle che sono state le nostre sensazioni in occasione di un'uscita in mare a bordo di Gliss. Al termine delle attività di tuning che seguono la messa in acqua di yacht simili, siamo stati ospitati da Royal Huisman a bordo di Gliss, sulla quale abbiamo navigato per una giornata intera prima con poca aria e poi con vento fresco. Abbiamo anche avuto il piacere di condurla personalmente apprezzando la sensibilità al timone assimilabile a barche di dimensioni decisamente più contenute, inoltre, altro elemento che ci ha impressionati è stato il passo che lo scafo riesce a prendere rapidamente anche con poca aria, il potente piano velico fa reagire lo scafo in modo immediato e ogni regolazione si traduce rapidamente in moto. La coperta è organizzata per permettere a un numero contenuto di membri di equipaggio di gestire tutte le manovre, per altro assistite da verricelli elettrici e da comandi presenti direttamente sulle due timonerie a ruota che si trovano in pozzetto. Indubbiamente Gliss è una barca pensata da chi ama le regate per chi intende regatare. Sono diverse le scelte tecniche che osservando questo yacht esprimono il suo carattere sportivo, per esempio, anche analizzando le appendici immerse riscontriamo soluzioni tecniche come la chiglia dotata di trim tab, ossia, la possibilità di modificare il profilo di uscita dei flussi generati dall'appendice. Questo stesso sistema è adottato anche su scafi di Coppa America e si traduce nella possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità dello scafo soprattutto nelle andature più strette, permettendogli di navigare in assetto ottimale. Ma passiamo a descrivere questo yacht, che come ogni creatura di Royal Huisman è un pezzo unico realizzato in ogni suo particolare all'interno del cantiere olandese, anche se, in questo caso l'armatore ha richiesto attrezzature di coperta della Lewmar anziché della Rondal, quest'ultima sempre di casa Royal Huisman, in quanto le aveva già sulla sua precedente imbarcazione e ci si era trovato bene. Il colore dello scafo già a una prima rapida osservazione incuriosisce, il turchese, sicuramente originale per uno yacht di queste dimensioni. Non conosciamo le ragioni che hanno determinato tale scelta, ma l'effetto che l'osservazione della barca fa anche da lontano è sicuramente di impatto. Come abbiamo detto in apertura Gliss nasce sì con l'obiettivo di essere performante, e noi abbiamo provato che tale obiettivo è stato ampiamente centrato, ma anche con l'intenzione di essere il mezzo ideale per crociere a lungo raggio sia in Mediterraneo sia in Oceano. Per tale ragione il piano di coperta è pulito e ricco di astuzie pensate evidentemente da chi la barca la vive sui campi di regata davvero, ci riferiamo alle gallocce a scomparsa, agli osteriggi a filo, ai prendisole incassati, insomma, a una coperta che in condizioni di utilizzo è un flush deck vero. Per quanto riguarda gli interni il progettista Pietre Beeldsnijder ha seguito le indicazioni di gusto dell'armatore e ha realizzato ambienti pratici caratterizzati da linee morbide. L'essenza scelta e predominante è la quercia sbiancata con numerosi accessori custom made in nickel, granito nero e arredamento in rosso e giallo acceso. Gli interni comprendono quattro cabine delle quali una suite armatoriale a poppa a tutta larghezza con salottino, cabina armadio e ampio locale bagno, matrimoniale con bagno riservato e doppia con letti in piano, anch'essa con bagno privato. Leggermente a proravia di mezza nave si sviluppa il locale tecnico, occupante l'intera larghezza dello scafo e nel quale troviamo tutti gli impianti di bordo, il tutto facilmente ispezionabile grazie agli ampi spazi a disposizione. A proravia di quest'area si trovano un'ulteriore cabina ospiti con letto singolo e il quartiere equipaggio, che comprende una dinette con divano e tavolo, mensa con cucina contrapposta, cabina matrimoniale e cabina singola, due bagni. Da notare che il ponte inferiore comprende anche un bagno di servizio, scelta inusuale su barche a vela di tali dimensioni ma sicuramente comodo per gli ospiti che possono accedervi mediante una scala direttamente dal salone. Il ponte principale all'interno della tuga comprende un ampio salone con due divani contrapposti e tavoli, a proravia dei quali si trovano la stazione di governo sulla dritta priva di timoneria classica in quanto gli organi di manovra sono gestiti da ausili elettromeccanici, e una seduta doppia con tavolo da carteggio sulla sinistra. Molto interessante la scelta di dotare la sovrastruttura di finestrature comandate elettricamente, le quali possono scomparire all'interno dello scafo offrendo una circolazione d'aria molto piacevole quando si sta alla fonda sotto al sole in alternativa all'aria condizionata, comunque disponibile. A poppavia della struttura appena descritta si trovano due ampi prendisole separati al centro dal passaggio tra il salone e il pozzetto, questo ultimo dotato di doppia timoneria completa di tutti gli strumenti che permettono di tenere sotto controllo sia l'apparato meccanico sia il potente piano velico. Altro elemento degno di nota per la sua struttura è la spiaggia di poppa, la quale si ottiene mediante il ribaltamento dello specchio che con questo movimento lascia anche ampia possibilità di manovra per il tender e i vari giochi da mare come moto d'acqua, surf e affini. La spiaggetta è realizzata in carbonio e rivestita internamente in teak per renderne gradevole il calpestio, inoltre, la sua movimentazione avviene per mezzo di un comando elettrico gestibile dalla coperta. Naturalmente tra gli accessori realizzati appositamente per Gliss, e sono in pratica tutti gli elementi di bordo ad eccezione dell'elettronica e del motore, ci sono diversi particolari realizzati dalla Rondal, benché come abbiamo detto l'armo è della Marten Spars, con albero e boma in carbonio, e i winch della Lewmar, ma i bozzelli sono i primi della serie "Air" di Rondal, ultima generazione di accessori di coperta prodotti dall'azienda di proprietà di Royal Huisman. Sempre dalla Rondal provengono numerosi accessori di coperta, come bitte, passacavi e altri elementi studiati appositamente per Gliss.