
SUPERYACHT 11 Inverno 2007
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
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Articolo di Corradino Corbò
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RIVASHUTTLE RIVA
C'è stato un tempo in cui l'emblema di una
ricchezza ingente e raffinata era costituito da un
superyacht che avesse come tender un Riva Aquarama.
Va notata la curiosa proporzione, secondo la quale
al superyacht spettava la funzione di simbolo
quantitativo, mentre al runabout per eccellenza
spettava quella di simbolo qualitativo. Insomma, la
rivincita del particolare sul generale,
dell'eleganza sulla "facoltosità".
Probabilmente conscio di questa immagine di classe,
il marchio Riva ripropone oggi un altro gioiello al
quale affidare il compito di trasbordare vip o di
portarli a fare il bagno in calette solitarie
laddove la grande barca-madre, a causa delle
dimensioni, non potrebbe mai entrare.
Si chiama infatti Rivashuttle, quasi a voler
scansare immediatamente qualsiasi equivoco sul
fatto che si tratti esclusivamente di un tender.
Molto speciale, ovviamente.
Uno sguardo allo scafo da una posizione elevata, o
anche al suo disegno in pianta, mette subito in
luce la magica silhouette del celebre progenitore.
Ma come spesso capita tra nonni e nipoti, è
una somiglianza fatta più di atmosfere che
di dettagli fisici. Perciò, osservato nei
particolari, lo Shuttle mostra tutta
l'originalità di un progetto che, lungi dal
voler cedere ad anacronistiche nostalgie, è
stato sviluppato tenendo presenti, ad una ad una,
proprio tutte le esigenze che un battello di
servizio destinato a un superyacht deve soddisfare.
Ecco dunque le pedane che, poste a mezzanave alla
stessa quota dei trincarini e collegate con il
pagliolato mediante due scale strutturali,
consentono un sicuro trasbordo dei passeggeri su
entrambi i lati. Le sedute, concentrate nell'area
prodiera intorno a un tavolo su colonna regolabile,
costituiscono un vero e proprio salotto che,
all'occorrenza, può essere protetto da un
pratico tendalino a soffietto. La console, che
nasconde al suo interno una piccola ma completa
toilette, è posta in posizione leggermente
arretrata ed è dotata di un pratico
parabrezza che scorre in senso verticale fino a
poter scomparire del tutto, al fine sia di non
incidere sull'ingombro verticale sia di non
costituire una sporgenza che potrebbe complicare le
manovre di varo e di alaggio. A poppa, un ampio
prendisole si sviluppa sul cofano della sala
macchine, che ospita un Volvo Penta D-6 da 350 hp,
dotato di piede poppiero DuoProp a eliche
controrotanti. La velocità massima, con un
carico medio, è di 35 nodi. Alla
velocità di crociera di 32 nodi, l'autonomia
è di 230 miglia.
SCHEDA TECNICA
Cantiere: Riva, via Predore 30, 24067 Sarnico (Bg).
Tel. +39 035 910202, fax +39 035 911059. Sito Web
www.rivaboats.com; E-mail info@riva-yacht.com.
Materiale di costruzione vetroresina
Carena a V profonda con pattini longitudinali
lunghezza f.t. m 9,25
larghezza f.t. m 2,80
immersione alle eliche m 1,04
motorizzazione entrofuoribordo Volvo Penta D-6 hp 350
riserva di carburante lt 400
riserva acqua lt 120
dislocamento Kg
persone trasportabili 8.
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