Ambrogio Beccaria partito per la seconda tappa della Mini-Transat

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Scritto da Nautica Editrice

Ieri, alle ore alle 13 UTC, Ambrogio Beccaria ha tagliato la linea di partenza della seconda tappa della Mini-Transat La Boulangère: 2900 miglia da Las Palmas (Gran Canaria) a Le Marin (Martinica), venti giorni di navigazione in solitario tra cielo e mare su un’imbarcazione di sei metri e mezzo.

Dopo la grande performance della prima tappa in cui il giovane navigatore milanese si è posizionato sesto, con un distacco di poco più di 4 ore dal primo classificato, Beccaria è partito davvero alla grande per questa seconda, lunga tappa atlantica, aggiudicandosi la prima posizione che ha mantenuto per qualche ora. Grazie a un vento da Nord Est che si è stabilizzato appena dopo la partenza, soffiando fino a 20 nodi, Ambrogio naviga velocemente verso Capo Verde rimanendo sempre tra le prime sei posizioni.

Secondo l’ultimo routage meteo ci vorranno al massimo 5 giorni e 3 strambate vicino alla Costa Africana per raggiungere l’arcipelago di Capo Verde. La navigazione sarà caratterizzata da venti sostenuti alle andature portanti fino a che la flotta riuscirà ad agganciare alisei non particolarmente forti (attorno ai 14-17 nodi) che l’accompagneranno fino ai Caraibi.

Non ci sarà molto spazio per le strategie in questa seconda tappa perché all’ultimo momento il comitato di regata ha prudentemente deciso di porre un cancello obbligatorio a Capo Verde,tra le due isole Santo Antão e SãoVicente, allungando così la regata di 200 miglia e almeno un giorno di navigazione. A causa della temperatura dell’acqua molto alta per il periodo ci sarà un 20% di possibilità che si possa formare un ciclone tropicale tra le Bahamas e le Azzorre. I marinai saranno quindi costretti a scendere a Sud, dove le condizioni pare saranno ideali per la traversata. L’organizzazione inoltre si riserva l’opzione di modificare ulteriormente il percorso, nel caso in cui questa previsione dovesse peggiorare. Nonostante gli skipper debbano prendere obbligatoriamente la rotta Sud, rimangono aperte molte scelte tattiche per raggiungere la Martinica, e c’è comunque il rischio di finire in una zona di poco vento che si trova nell’ultima parte del percorso.

Ho alleggerito molto la barca, tolto vestiti, stivali, cerate”, ha detto Beccaria poco prima della partenza. “Mi farà compagnia la ‘play-list per l’oceano che abbiamo raccolto sulla mia pagina Facebook, una iniziativa con cui ho raccolto 150 brani. Sarà piacevole ascoltare una canzone che magari uno sconosciuto mi l’ha dedicato. Penso infatti che in questa traversata l’importante sia prendere il ritmo, trovare dei momenti in cui staccare il cervello e riposarsi e sono convinto che la musica in questo mi aiuterà molto”.

Il distacco tra me e il primo e in generale tra i concorrenti è poco, equesto è incoraggiante. Spero che siano giuste le previsioni e non ci sia un aliseo troppo forte, che penalizzerebbe il mio pogo2. In ogni casoparto tranquillo e non ho particolari paure… anche se per me è la mia prima transoceanica! Devo dire mi ha aiutato molto nella preparazione, come anche per la prima tappa, il lavoro fatto con il routier Jean-Yves Bernot, il guru del meteorologia oceanica. La situazione meteo è sempre molto complicata e i modelli diversi fra loro. Gli alisei ci saranno dopo Capo Verde, ma sembra che non saranno alisei intensi, insomma non sarà un’autostrada…Spero soprattutto di divertirmi com’è successo nella prima tappa. L’obiettivo sportivo? Arrivare nei primi dieci”.

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