Assegnati gli Oscar della Vela Italiana

Ruggero Tita e Caterina Banti vincono il premio Velista dell’Anno FIV 2018.

Aberto Rossi si aggiudica il premio Armatore – Timoniere dell’Anno.

My Song il Baltic 130 di Pierluigi Loro Piana vince il premio Barca dell’Anno – Trofeo Ucina Confindustria Nautica.

ll Circolo della Vela Bari è il Club dell’Anno.

La Federazione Italiana Vela ha premiato i suoi atleti per gli importanti risultati internazionali nel 2018.

Roma, 5 marzo 2019:una grande festa alla quale hanno partecipato oltre 300 ospiti, tra i quali i più grandi campioni della vela italiana, giornalisti e appassionati.

Il Velista dell’Anno FIVorganizzato da Acciari Consulting con la Federazione Italiana Vela in veste di partner istituzionale, con il patrocinio e supporto di Ucina Confindustria Nautica e di Mercedes-Benz Vans come partner tecnico, ha registrato la presenza tra gli ospiti in platea anche di Kim Andersen, presidente di World Sailing, la Federazione Mondiale della vela.

Gli Oscar della Vela italiana si sono aperti con un omaggio alla 25ma edizione del Velista dell’Anno FIV. Sul palco con Alberto Acciari, ideatore del premio, sono saliti per un brindisi celebrativo con tutta la plateamolti dei vincitori del passato: Francesco de Angelis (1995), Tommaso Chieffi (1997), Gabrio Zandonà e Andrea Trani (2003), Giulia Conti – Francesca Clapcich (2015), Mattia Camboni (2016), Ruggero Tita – Caterina Banti (2017). Con loro anche Kim Andersen e Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela.

Le premiazioni

Una vera e propria standing ovation ha salutato la proclamazione dei vincitori del premio Velista dell’Anno FIV, assegnato per il secondo anno consecutivo dalla giuria a Ruggero Tita e Caterina Banti, per il fantastico ‘triplete’ che ha caratterizzato la loro stagione 2018: tre vittorie consecutive nello stesso anno: campionato italiano, europeo e mondiale della Classe olimpica Nacra 17. Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, ha consegnato ai vincitori un’opera dello scultore velista Guido Armeni, raffigurante due vele realizzate in acciaio lucido e porcellanato.

Per Ruggero Tita e Caterina Banti anche un altro importante premio, quello che Mercedes – Benz Vans Classe X ha riservato al Velista che più rispecchia i valori del brand. Il premio è stato consegnato da Dario Albano, Direttore di Mercedes-Benz Vans Italia: i due atleti avranno a disposizione due vetture Classe X fino alle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

Ad Alberto Rossi, vincitore del Campionato Europeo J70 2018,è stato assegnato il trofeo Armatore – Timoniere dell’Anno con la seguente motivazione, letta da Alessandro Mei, vicepresidente della Federazione Italiana Vela, che ha consegnato il premio al vincitore: “Quando le barche sono tutte uguali, la differenza la fanno gli equipaggi e, nel saper guidare il gruppo ancora una volta ha dimostrato di non avere rivali. Un curriculum ricco di titoli mondiali, tanta concorrenza… anche in famiglia: Alberto Rossi è l’armatore-timoniere dell’Anno 2018.”

Il premio Barca dell’Anno – Trofeo Ucina Confindustria Nautica al Baltic 130 My Song dell’armatore Pierluigi Loro Piana, è stato consegnato da Marina Stella, direttore generale di UCINA Confindustria Nautica a Giorgio Benussi, general manager del team.

Nella categoria Club dell’Anno, premio istituito in collaborazione con la Lega Italiana Vela, il successo è andato, per la seconda volta consecutiva, al Circolo della Vela Bari. Il premio è stato consegnato da Roberto Emanuele de Felice vicepresidente LIV al presidente del sodalizio velico pugliese Vincenzo Sassanelli.

A tutti i vincitori è stata consegnata una magnum di Franciacorta Bellavista offerta dal cantiere Maxi Dolphin.

La Federazione Italiana Vela ha premiato i suoi atleti che hanno conseguito podi internazionali nel corso del 2018. Oltre 50 velisti sono saliti sul palco accompagnati da Michele Marchesini, direttore tecnico FIV, celebrati dalla platea con un lungo applauso.

La cerimonia di premiazione de il Velista dell’Anno FIV è stata preceduta alle ore 17.30 dalla tavola rotonda sul tema: Italia leader nei grandi eventi del mare, cui hanno partecipato oltre 100 tra giornalisti e addetti del settore.                                                                                           

Visibilmente soddisfatto Alberto Acciari, l’ideatore del premio Velista dell’Anno che, al termine della serata ha dichiarato:

25 anni per qualsiasi evento sono una cosa importante, ma lo sono ancora di piu quando questi 25 anni sono contrassegnati da tanta partecipazione del pubblico. Vuol dire che l’evento ha catturato lo spirito delle persone, degli atleti e di tutti coloro che ne sono coinvolti. Questo per un organizzatore è il premio migliore che si possa avere. Condivido questo mio stato d’animo con il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, con tutti i nostri partner che ci seguono da anni e con tutti coloro che hanno contribuito, ancora una volta, al successo del Velista dell’Anno FIV.”

La Giuria del Velista dell’Anno che, dopo aver preso atto delle preferenze espresse dal pubblico sul sito velistadellanno.it (oltre 22.500 i voti), ha proclamato i vincitori era composta da: Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela e presidente della giuria, Carlo Mornati segretario generale del CONI, Fabio Planamente, presidente del settore Vela di Ucina Confindustria Nautica e da Alberto Acciari ideatore e segretario del Premio.

 

LE DICHIARAZIONE DEI VINCITORI

Premio Velista dell’Anno FIV

Vincitori: Ruggero Tita e Caterina Marianna Banti

Ruggero Tita: “Vincere questo premio per due anni consecutivi è qualcosa di impensabile e se devo essere sincero, quello di quest’anno è ancora più bello del precedente… Lo considero il coronamento di una stagione eccezionale, che ci ha visti primeggiare in tante manifestazioni, una tappa davvero bella ed emozionante di un percorso che vogliamo continuare a solcare. La nostra spinta è il volersi sempre migliorare, il credere di poter crescere, di non essere mai arrivati, anche se come noi riesci a vincere tanto e il rischio appagamento è sempre dietro l’angolo. E questo premio, che abbiamo ritirato davanti a tanti amici e colleghi, anche molto blasonati, è una spinta per continuare ad affrontare le regate con questa filosofia.”

Caterina Marianna Banti: personalmente metto sullo stesso piano sia questo premio, che quello vinto l’anno scorso: sono entrambi bellissimi, perché rappresentano ciò che siamo riusciti a fare durante la stagione e in effetti non è poco. Sono emozionata e molto contenta di questa seconda vittoria consecutiva. E mi fa davvero piacere aver vissuto queste emozioni insieme ai compagni della squadra olimpica, ai Consiglieri Federali, al Presidente Francesco Ettorre e ai tanti velisti famosi che erano presenti a questa serata a Villa Miani. Il Velista dell’Anno FIV è storia della vela e farne parte motivo di orgoglio.”  

Premio Armatore Timoniere dell’Anno

Vincitore Alberto Rossi

Il Velista dell’Anno FIV appartiene alla storia della vela e vincerlo è una soddisfazione molto intensa. Vengo da un’annata straordinaria, in cui abbiamo conquistato un titolo Europeo in una classe difficile come quella dei J/70, quindi questo riconoscimento è il culmine di un 2018 già particolarmente felice… ma onestamente si tratta di un premio davvero speciale, di cui sono molto orgoglioso. Devo fare i complimenti all’organizzazione di questa serata, che in passato avevo già avuto modo di vivere, vincendo anche un altro premio, ma che ogni anno riesce a rinnovarsi e migliorare. Ogni anno qui c’è il gotha della vela, il suo passato, il presente e il futuro, e farne parte mi riempie di soddisfazione.”

Premio Barca dell’Anno – Trofeo Ucina Confindustria Nautica

Vincitore il Baltic 130 My Song

Sono davvero molto onorato di ricevere questo premio così importante e prestigioso – ha dichiarato Giorgio Benussi, team manager di My Song –   che ho il piacere di ritirare a nome dell’armatore di My Song, Pigi Loro Piana che purtroppo non è potuto venire qui per impegni sopraggiunti. My Song è un concentrato di tecnologia, ma mi piace sottolineare anche l’importanza dell’aspetto umano di questo progetto, visto il numero delle persone coinvolte a bordo. Voglio anche evidenziare le caratteristiche di My Song, che sono davvero uniche: è uno dei pochi maxi che ha realmente un doppio programma, in cui crociera e regata vanno di pari passo. Quindi aver vinto questo premio ha un valore doppio per noi”.

 

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