Weihai, 22 Ottobre 22 2017. Seconda vittoria in due giorni, ancora un dominio assoluto in gara: Brett Luhrmann e Pål Virik Nilsen, sulla loro barca “The Blue Roo”, portano Team Australia in testa alla classifica generale del mondiale UIM XCAT World Championship, e impressionano per il livello di prestazioni raggiunte.

Dietro di loro, un grande recupero in gara regala a Victory Team di Salem Al Adidi ed Eisa al Ali la seconda piazza, con a seguire i campioni in carica Arif al Zaffein e Nadir bin Hendi sulla loro nuova barca “Al Wasl”, finalmente a podio dopo tre gare molto al di sotto delle aspettative (un ritiro, un ottavo e un settimo posto).

La gara, su mare leggermente mosso con vento teso da terra, comincia con un’altra partenza perfetta per Australia, seguita da “Weihai China” di Giovanni Carpitella e Darren Nicholson, Abu Dhabi (Rashed al Tayer e Majed al Masoori), e Fujairah Team con Serafino Barlesi e Alessandro Barone, mentre Victory brucia subito Swecat guadagnando una posizione. Con i primi a fare gara da soli, la lotta è per il secondo posto. Weihai China si dimostra instabile con questo vento e scivola fino a quarta, mentre Abu Dhabi prende una penalità per salto di boa e Swecat finisce in testa-coda (ma i piloti la riportano subito in gara). Victory quindi ha ottime chance di recupero, favorite dalla strategia sui long lap che li porta ad avere sempre acqua libera: e con anche Fujairah Team in calo di performance, la lotta è con “Al Wasl” che da settima si trova addirittura seconda, seppure con un long lap in meno rispetto ai diretti avversari. Nonostante l’impressionante serie di tornate veloci di Al Zaffein e Bin Hendi, è proprio l’ultimo giro a decretare che la piazza d’onore sia di Victory, per un solo secondo.

Abu Dhabi perde così la leadership mondiale, mantenuta per appena 24 ore, mentre Team Australia pareggia i conti con Victory (due vittorie a testa in quattro gare) e si porta in testa in classifica a 118, seguita proprio da Victory a 115 e Abu Dhabi a 104.

Giornata negativa per i team e i piloti italiani: secondo in gara 1, Carpitella termina quarto (stessa posizione per lui anche nel mondiale), mentre Barlesi e Barone chiudono in ottava piazza, dopo il buon quinto posto di ieri.

E se Andrea Comello e Roberto Lo Piano su Lady Spain riescono a portare a casa sei punti, reduci dal cappottamento di venerdì e conseguenti 48 ore di lavoro per sostituire i motori (niente pole né gara nel loro sabato), la peggiore notizia del giorno è la perdita di un propulsore per Al&Al – Caccia Engineering: a pochi giri dal termine Diego Testa e Daniele Martignoni sono costretti al ritiro quando il motore sinistro si stacca dalla barca e affonda al largo del circuito, probabilmente a causa delle vibrazioni innescate dal cedimento di un bullone di fissaggio.

Lars Graver, team manager di Australia, sintetizza il momento positivo in una sola frase: “Ci chiedono se ora siamo il team da battere? Assolutamente si”.

Salem al Adidi di Victory invece fa un paragone calcistico: “Guardiamo al Barcellona: anche quando un fuoriclasse se ne va, resta sempre il Barcellona”, intendendo sia come la dipartita dei campioni mondiali Arif al Zaffein e Nadir bin Hendi non significhi una perdita di competitività, sia come i risultati siano sempre merito di tutta la squadra.

Ora le barche e i materiali sono pronti per essere spediti a Xiamen, nel sud della Cina vicino a Hong Kong, dove verranno raggiunti da piloti, team e addetti ai lavori per disputare la terza tappa del mondiale XCAT World Championship già il prossimo weekend, dal 27 al 29 Ottobre.