Il viareggino Manuel Scacciati vince il Trofeo Marina Gelmi

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali
I timonieri della Scuola Vela Valentin Mankin a Genova per il Primazona Winter Contest.
La Scuola Vela fortemente voluta dal Club Nautico Versilia con il Circolo Velico Torre del Lago Puccini e la Società Velica Viareggina 
per rilanciare in Versilia la vela giovanile e il turismo, continua a dare soddisfazioni. 
Il giovane Scacciati è 15° su 74 e premiato come migliore del 2008 (i più piccoli in gara). 
Genova/Viareggio/Torre del LagoI giovanissimi timonieri della Classe Optimist che si stanno formando nella “Scuola Vela Valentin Mankin” -l’unica scuola vela per tutta la Versilia nata lo scorso anno dalla sinergia fra il Club Nautico Versilia, il Circolo Velico Torre del Lago Puccini e la Società Velica Viareggina per rilanciare la vela giovanile e il turismo e che già in pochi mesi ha raggiunto i 360 iscritti- continuano a dare grandi soddisfazioni. Nel week end appena concluso hanno, infatti, partecipato con successo alla XVIII Primazona Winter Contest, il campionato invernale organizzato dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con i Circoli Velici Genovesi, il coordinamento della I Zona FIV e promosso dall’Assessorato allo Sport della Regione Liguria. 
Manuel Scacciati – reduce dalla vittoria alla sua prima regata zonale ufficiale da cadetto, il XXII Befana day Trofeo Marina del Canaletto- ha vinto il Trofeo Marina Gelmi, dedicato alla dirigente della I Zona scomparsa nell’estate 2016- classificandosi al primo posto tra i più giovani dell’anno 2008 e al 15° posto nella categoria Cadetti (anni di nascita 2006-2007-2008).
Centonovanta gli Optimist (fra loro 74 Cadetti) scesi nelle acque del Lido di Albaro in due giornate fredde e caratterizzate da vento da terra di intensità media sui 20 nodi -con punte di 25-26 kn. Quattro le prove disputate dagli Juniores -due sabato e due domenica-, mentre i Cadetti- per ragioni di sicurezza in quanto non è consentita loro la partecipazione con situazioni ventose superiori ai 20 nodi- hanno regatato solo una volta nella prima giornata.
“Sono state due giornate dure con tramontana freddo ed onda corta: il vento -sabato mediamente fra 16 e 18 nodi con raffiche di 22-23 e domenica sui 18 nodi con raffiche fino a 25- e un’insistente pioggerella gelida hanno messo allo stremo la resistenza dei regatanti.- ha spiegato il tecnico Stefano Querzolo -Si è notato l’effetto diretto del nuovo regolamento che ha portato il limite per regatare dei cadetti da 16 a 20 nodi: con queste condizioni impegnative, la selezione naturale si è fatta sentire visto che solo 29 su 74 hanno portato a termine la prima ed unica prova effettuata sabato. Il giorno seguente, i piccoli sono stati, infatti, tenuti a terra. Manuel è partito conservativo e ha regatato mediamente intorno all’ottava posizione per poi ingavonare imbarcando molta acqua a poche decine di metri dall’arrivo. Ha comunque tagliato il traguardo 15°, migliore fra i nati del 2008 che hanno portato a termine le gare. Federico Querzolo, l’altro nostro cadetto coraggioso, ha combattuto fino all’ultimo navigando intorno al 20° posto fra i pochi rimasti in gara, ma si è rovesciato alla fine del lato di poppa e, dopo aver impiegato molto tempo a raddrizzare la barca, è stato costretto anche lui al ritiro.Gli Juniores hanno disputato quattro prove complessive ma anche in questa categoria un quarto della flotta ha avuto problemi e ha dovuto abbandonate la gara. Fra i nostri Margherita Pezzella e Tommaso Barbuti, con grinta, hanno concluso tutte le prove. Condizioni toste quindi, quelle trovate dai nostri giovani timonieri: solo scendere in acqua per fare quasi 25-30 minuti di trasferimento in planata per raggiungere il campo di regata era una gara nella gara, bravi tutti.”
Anche questa trasferta, molto proficua per tutti i giovani partecipanti, lascia ben sperare per il prosieguo della collaborazione fra i tre sodalizi e per il futuro della Scuola Vela Mankin che come obiettivo non ha solo la volontà di insegnare ad andare in barca ai più piccoli ma anche di amare e rispettare il mare e il lago, di evidenziare l’importanza del ricambio generazionale nello sport della Vela, e soprattutto di proporsi come un grande volano turistico. A breve ricominceranno i corsi. 

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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