VITTORIA DI CLASSE E SECONDO POSTO IN CLASSIFICA GENERALE PER SHIRLAF ALLA ROMA PER TUTTI

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Grande prova del Red Devil Sailing Team, che ha condotto al massimo delle prestazioni lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini, conquistando in condizioni meteo sfavorevoli il successo nella propria classe e il secondo posto in graduatoria generale.
Alla soddisfazione del team per il risultato ottenuto, si aggiunge tuttavia il dispiacere per avere visto diversi avversari non rispettare il percorso di regata, senza essere penalizzati dalla Giuria.

17 aprile 2017 – Non è stato affatto facile per il Red Devil Sailing Team condurre sempre al massimo Shirlaf (un bellissimo esemplare di Swan 65 armato a Ketch, costruito nel 1976 e con un dislocamento di 34 tonnellate) nei venti leggeri che hanno caratterizzato l’ultima edizione della Roma per Tutti, una delle più lente ed estenuanti nella storia di questa regata di grande altura. Eppure, dopo i 4 giorni, 19 ore, 4 minuti e 53 secondi che ci sono voluti per completare le 535 miglia del percorso (Riva di Traiano, passaggio obbligato a Ventotene, Lipari e ritorno a Riva di Traiano), l’equipaggio di Giuseppe Puttini ha avuto più di un motivo per festeggiare: secondo in tempo reale tra tutte le barche della flotta a tagliare la linea del traguardo, vittoria in Classe I sia nel Gruppo IRC sia ORC e secondo posto assoluto in classifica generale sia in IRC sia in ORC.

Giuseppe Puttini: “Poco vento per noi, ma grande equipaggio”
Lungo il percorso, considerando sempre i passaggi in tempo reale, Shirlaf è passato in prima posizione a Ventotene e seconda a Lipari. “L’equipaggio è stato eccezionale, non ha mai commesso un errore in manovra e ha condotto Shirlaf sempre al massimo della velocità”, commenta l’armatore e timoniere Giuseppe Puttini. “I ragazzi sono stati davvero bravi, perché non è stato affatto un compito facile tenere testa a barche più leggere e agili della nostra, in condizioni meteo per noi totalmente sfavorevoli. In quasi cinque giorni di navigazione abbiamo avuto un vento superiore ai 14 nodi solo per un paio d’ore, altrimenti non ha mai soffiato oltre i 10. Ottenere un secondo posto assoluto in tempo compensato contro barche molto competitive con vento leggero è per noi un bel risultato. Stefano Pelizza, il nostro navigatore, ci ha sempre portati dalla parte giusta del percorso. La sua tattica di regata ha fortemente contribuito al raggiungimento del risultato”.

Barche all’interno di zone interdette alla navigazione
Prima di raccontare la regata di Shirlaf, Stefano Pelizza ha voluto esprimere il suo rammarico nell’avere osservato alcuni avversari non rispettare le istruzioni di regata: “Per noi è stata una bellissima regata. Unica nota dolente, il fatto che alcune barche non abbiano rispettato le zone interdette alla navigazione, ben evidenziate nelle istruzioni della regata, di fatto accorciando il loro percorso e sfalsando il reale svolgimento della regata. Abbiamo presentato una protesta in merito a questo fatto, con le posizioni delle imbarcazioni all’interno delle zone interdette, ma questo non è bastato al Comitato di Regata a prendere i giusti provvedimenti”.

Il racconto tecnico della regata di Shirlaf
Stefano Pelizza ha affrontato gli ultimi due giorni di navigazione con una costola fratturata per via di una caduta in coperta durante una manovra. Eppure, al termine della regata, ha dichiarato: “La Roma per Tutti 2017 è stata una regata fantastica! Poco vento, è vero, ma tatticamente è stata una partita a scacchi. Shirlaf non è una favorita in queste condizioni, pesa 34 tonnellate ed ha scarsa superficie velica. In una regata dove il vento non ha praticamente mai superato i 9-10 nodi di intensità e spesso è stato sotto i 5, avremmo dovuto soccombere. Fortunatamente il vento di direzione non costante ci ha permesso di interpretare la tattica con molta fantasia e ci ha permesso di passare prima di tutti a Ventotene, nonostante la bonaccia della notte. Il lato Ventotene-Lipari è stato quasi tutto con vento di direzione costante, utile per guadagnare il sottovento appena usciti da Ventotene da rispendere poi nel calo d’aria. Il giro di Lipari è stato un incubo. Quando il vento cala sotto i 4 nodi, noi non manovriamo più. Abbiamo perso praticamente tutto il vantaggio che avevamo accumulato sulle barche inseguitrici. Non ci siamo persi d’animo, con una risalita che ci ha portato a essere quelli più ad est della flotta, siamo andati ad agganciare una leggerissima brezza da nord est che ci ha tirato bene avanti. Poi abbiamo attraversato tutto il campo lasciando Ponza a dritta, per prendere una rotazione antioraria del vento, che puntualmente c’è stata e che ci ha fatto fare un buon recupero su Junoplano e su Scricca, sul quale abbiamo guadagnato un bel sopravvento. L’arrivo dell’onda da ponente, dovuta al forte vento in Sardegna, ha completamente fermato la nostra barca, facendoci perdere nuovamente quanto faticosamente guadagnato. Poi è entrato lo scirocco di intensità media che ci ha portato all’arrivo e ha permesso alle barche inseguitrici di arrivare ad alta velocità e di colmare il distacco in poco tempo. Il risultato ci vede secondi in tempo reale, primi in IRC Classe I e ORC Classe I e secondi in IRC e ORC assoluti. Un risultato sopra ogni aspettativa, viste le condizioni meteo, che ha sicuramente premiato la tattica aggressiva adottata. Devo anche ammettere che la barca è stata portata con assoluta concentrazione, nonostante la difficoltà delle condizioni meteo. Questo ci ha permesso di navigare sempre alla massima velocità”.

L’equipaggio di Shirlaf alla Roma per Tutti:
Giuseppe Puttini (armatore e timoniere), Giovanni Scala (comandante), Stefano Pelizza (navigatore), Pierluigi Fornelli, Stefano Selo, Marzio Dotti, Giuseppe Filippis, Giovanni Buono, Francesco Izzo, Guido Pappadà, Ugo Giordano, Andrea Scarpa, Santino Brizzi, Vincenzo Race, Fabio Montefusco.

Lo Swan 65 del Red Devil Sailing Team reagata con:
Upstream, Givova, Mapei, Saces, M.T.A.

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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