Oggi 15 giugno è la Giornata Mondiale del Vento – Global Wind Day, organizzata dall’EWEA – European Wind Energy Association e dal GWEC – Global Wind Energy Council in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte in tema. E’ un importante evento mondiale per promuovere l’energia eolica, la sua potenza e le tante possibilità che offre per rimodellare i nostri sistemi energetici, dare impulso all’occupazione e alla crescita.

Artemare Club partecipa ricordando i venti dal punto storico culturale con la mitologia e la cartografia: innumerevoli gli autori classici che si sono occupati di questo fenomeno atmosferico, scriveva Lucrezio “son dunque i venti un invisibile corpo, che la terra che il mar che il ciel profondo trae seco a forza” e per Seneca “ìl vento è aria che spira”. In mitologia i cosiddetti “Anemoi”.   i venti in greco. erano divinità, figli del Titano Astreo dio del crepuscolo e di Eos, la dea greca dell’Aurora; nei rilievi presenti nella Torre dei Venti ad Atene e nei mosaici romani di Seleucia Pieria sono rappresentati come umanoidi, dotati di ali che potevano anche tramutarsi in cavalli, trainavano la quadriga di Zeus, inoltre, secondo Claudio Eliano, si credeva che le cavalle stesse venissero ingravidate da queste divinità e qualora si accoppiassero con le Arpie, i venti generavano cavalli immortali e velocissimi Il dio supremo dei venti era Eolo, figlio di Poseidone e Melanippe, dopo una travagliata infanzia fuggì nelle isole Eolie, e li visse insieme ai suoi figli, sei figli e sei figlie sposati nel tempo fra di loro. A lui Zeus affidò i venti racchiusi in delle anfore e lo rese immortale e pari agli dei.

La consuetudine di rappresentare i venti ha origine in un ambito non strettamente cartografico, bensì nel contesto dei computus, ovvero dei trattati che servivano per il calcolo, che risalgono fino all’ottavo secolo e contenevano a volte un piccolo mappamondo schematico che poteva  essere contornato dalle personificazioni di dodici venti con i loro nomi latini, Subsolanus, Eurus, Euro-Auster, Auster, Auster-Africus, Africus, Zephyrus, Chorus, Circius, Septentrio, Aquilo, Vulturnus. La cartografia nautica dei secoli XIV e XV riprende tale consuetudine, anche alcuni documenti i venti vengono sostituiti da rappresentazioni che appartengono tanto al mondo della devozione popolare, quanto ad elementi leggendario-magici della tradizione marinaresca, ma con il trascorrere del tempo tali personificazioni assumono sempre più un carattere meramente decorativo.

Anche nelle relazioni la parola “vento” viene spesso usta: “qual buon vento” quando si incontra dopo molto tempo una persona con contentezza e felicità come fosse portata da un vento benevolo, favorevole, “vento in poppa” si dice per descrivere situazioni molto positive, in cui tutto va per il meglio, con riferimento alla poppa delle imbarcazioni a vela, cioè alla parte posteriore, perché nel caso in cui il vento arrivi da questa direzione la barca riesce a raggiungere la velocità massima. Pertanto buona Giornata Mondale del Vento e marinarescamente venti leggeri e favorevoli a tutti!