Lunedì prossimo 8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani –  World Oceans Day ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 2008, originariamente proposta nel 1992 dall’International Center for Ocean Development del Canada e dall’Ocean Institute of Canada al Summit della Terra – Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo) a Rio de Janeiro, in Brasile. In questa giornata si riconosce l’importanza vitale del mare come ecosistema fondamentale e si agisce per preservarlo.

Artemare Club che riconosce l’Oceano come un simbolo, da conservare in salute per le generazioni a venire, è impegnato a sostenere progetti per la protezione degli habitat marini, incentrati sull’informazione storico culturale, l’educazione e la responsabilizzazione dei giovani affinché diventino agenti di cambiamento nelle loro comunità locali e allo stesso tempo nella speranza di assicurare mari meravigliosi per le generazioni a venire.

Quest’anno in particolare l’Associazione ricorda Pitea nato 2400 anni fa a Massalia l’odierna Marsiglia, navigatore geografo e scrittore, che intorno al 330 a.C compì un viaggio di esplorazione dell’Europa settentrionale nell’Oceano oltre le colonne d’Ercole  e i suoi testi furono una fonte centrale di informazioni per i periodi successivi, resoconti estesi dei suoi viaggi principalmente contenuti nei testi di Strabone, Diodoro Siculo e Plinio il Vecchio. Pitea descrisse i suoi viaggi in un periplo – parola greca che significa circumnavigazione e che per traslato indica la narrazione di una circumnavigazione – intitolato “Sull’Oceano” di cui sono sopravvissuti solamente alcuni frammenti citati o parafrasati da autori successivi. Il massaliota, comunque, non fu la prima persona a intraprendere una navigazione dei territori del Mare del Nord e intorno alla Gran Bretagna: verso il 550 a.C. lo aveva preceduto il cartaginese Imilcone e, inoltre, i commerci tra i Galli e la Gran Bretagna erano già molto fiorenti; pescatori e altri naviganti viaggiarono fino alle Isole Orcadi, alla Norvegia o le Shetland. In tale contesto, il romano Rufio Festo Avieno menziona un precedente viaggio greco, stimandolo intorno al VI secolo a.C.. Inoltre, visitò un’isola distante sei giorni di navigazione dal nord della Gran Bretagna, chiamata Thule, che si ritiene possa essere riferibile all’Islanda o a zone costiere della Norvegia, le Isole Shetland o le Isole Fær Øer, successivamente navigò fino alle basse coste continentali del mare del Nord ed è possibile che abbia anche raggiunto la Groenlandia. Di fatto Pitea, 2400 anni fa, fu il primo ad aver descritto il sole di mezzanotte, l’aurora polare e i ghiacci polari, ad usare la stella Polare per fissare la latitudine e comprendere le relazioni tra maree e fasi lunari.

La Giornata Mondiale degli Oceani è contrassegnata in tutto il mondo dal lancio di nuove campagne e iniziative, eventi speciali in acquari e zoo, esplorazioni all’aperto, pulizie acquatiche e delle spiagge, programmi di azione educativa e di conservazione, concorsi d’arte, festival cinematografici ed eventi sostenibili sui frutti di mare, compatibilmente con le misure di emergenza per i Coronavirus dei vari paesi del pianeta terra.