Abbiamo ricevuto dall’avvocato Gionata Angelici una cortese richiesta di precisazione, relativamente a un comunicato esterno che abbiamo riportato su questo sito. Ecco il testo.

Sono stato incaricato dai Signori Paolo Picchiotti e Sandro Picchiotti di comunicarvi quanto segue.
Lo scorso 30.06.2020, è stato pubblicato sulla vostra testata un articolo dal titolo “Il ritorno di Cantieri Navali Leopard”, avente ad oggetto una asserita “ripresa” delle attività dei Cantieri Navali Leopard, che, “ispirandosi” – rinnovandolo – a quello che fu lo storico cantiere Picchiotti e Figli, fondato nel 1907 e successivamente ribattezzato, nel 1935, con il marchio Cantiere Navale Arno”, sarebbero pronti a rilanciare sul mercato “imbarcazioni di alluminio da 28 a 38 metri, disegnate da Paolo Giordano che saranno una vera e propria evoluzione di quelle che sono state le barche Leopard”.

I miei assistiti ritengono che il modo in cui è stato scritto, con copiosi richiami alla storia imprenditoriale della famiglia Picchiotti ed in particolare alle loro prestigiose imbarcazioni da diporto della serie “Leopard”, sia tale da poter da ingenerare confusione nei lettori e gli appassionati, tra la loro famiglia, la loro storia e le imbarcazioni da loro portate al successo, con l’attività dei suddetti Cantieri, di nuova formazione, che con quello a loro appartenuto non hanno assolutamente niente in comune, tranne la denominazione, e coi quali precisano di non avere né avere mai avuto alcun coinvolgimento.