Al Hameli, Arrivederci al 2013

Motonautica F1 – Il leader del Team Abu Dhabi è rientrato in patria, ma non gareggerà nelle ultime due gare Ahmed, dopo l’intervento al cervello subito negli Usa, prosegue le cure a casa: la speranza è di rivederlo in gara nella prossima stagione che dovrebbe scattare il 21 aprile in Brasile – Il Mondiale è più che mai una sfida a due, con Alex Carella che potrà giocare in difesa su Philippe Chiappe – L’iridato piacentino: “La realtà dice proprio questo e, dal punto umano, non possiamo fare altro. Mi mancherà un grande avversario, ma soprattutto mi peserà l’assenza dell’amico, che spero di riabbracciare presto in un paddock. Torrente? Niente di deciso, aspettiamo l’Appello” – Per Selio restano ambizioni da podio – E ritorna Price: un aiuto per chi? La notizia era nell’aria, anche se nessuno avrebbe voluto darla. Per Ahmed Al Hameli, leader del Team Abu Dhabi diretto da Scott Gillman, la stagione 2012 è finita. Ahmed è rientrato negli Emirati per proseguire le cure dopo l’intervento subito al Johns Hopkins Medical Center di Baltimora (Usa) per la scoperta di un tumore al cervello, ma non gareggerà nelle due ultime gare del campionato 2012, in programma proprio ad Abu Dhabi (30 novembre) e a Sharjah (7 dicembre). La speranza, adesso, è di rivederlo in gara per la stagione 2013 che, notizia degli ultimi giorni in attesa di una conferma formale, dovrebbe scattare il 21 aprile a Brasilia, insomma alla scoperta di un nuovo mondo: il Sudamerica, dopo l’Estremo Oriente. Per restare agonisticamente al presente, bisogna (purtroppo) dimenticarsi per un momento di Ahmed Al Hameli, 33 anni, 51 gare sin qui disputate nel Mondiale di F1, un ragazzo e un pilota stimato da tutto l’ambiente. “Non potete proprio immaginare – ha sottolineato Scott Gillman – quanto Ahmed ci manchi: per me è come un figlio, un vero gentiluomo amato da tutto il club, un grande talento che ci mancherà molto nel Gran Premio di casa nostra. Pensando soprattutto a lui, il suo compagno del Team Abu Dhabi, ma soprattutto il suo grande amico, Thani Al Qamzi, porterà la nostra bandiera, ricordando a tutti che Ahmed potrebbe ancora essere ancora in corsa per il titolo, quello che negli Emirati inseguiamo ormai da anni. Cercheremo di ricordarlo nel migliore dei modi, come se lui fosse ancora lì, sotto la nostra tenda. In attesa che ci torni davvero nel prossimo campionato”. Un parere condiviso dal piacentino Alex Carella, campione iridato in carica più che mai in corsa per centrare il bis: “Dal punto di vista umano – sottolinea il leader del Team Qatar – non possiamo fare molto. Anzi, non possiamo proprio niente, non possiamo intervenire, se non con qualche preghiera (in tutte le lingue del mondo), ma, sicuramente per me, l’assenza di Ahmed è pesante. Mi mancherà, come mancherà a tutti il grande avversario, grintoso certo, ma sempre leale; pesa ancora di più l’assenza dal punto di vista personale, quel suo sorriso sempre stampato in faccia, perché Ahmed è uno dei miei migliori amici del Circuito. Meglio di lui (perché gli sono stato al fianco, agonisticamente, per tutta una stagione e, dunque, abbiamo potuto affinare l’amicizia e la conoscenza personale) c’è solo Selio. Ahmed l’ho appena sentito al telefono, con una voce “bella”, con la certezza di avere, al di là della linea, una persona che sta gareggiando nella prova più difficile della vita con tutte le sue forze. Una gara che vincerà, così come ha già fatto sui circuiti della F1, e non solo. Facciamo tutti il tifo per lui!”. TORNA PRICE Detto che Al Hameli, così come è avvenuto già a Liuzhou, sarà sostituito da Majed Al Mansoori (in questo momento, invece, non sappiamo chi affiancherà Alex Carella nel Team Qatar per sostituire lo squalificato Shaun Torrente: Khalid Al Shamlan?), sarà curioso vedere con che spirito rientrerà nell’ambiente lo statunitense Jay Price, iridato 2008 ora in gara con una Baba del Team Sky Dive Dubai, uno che, sotto pressione, quando in una sola gara c’è davvero da decidere una stagione, ha mostrato parecchie lacune: regalando il titolo a Selio nel 2011 (infilando una boa) e chiudendo in anticipo la sfida in famiglia con Carella, allora compagno di squadra, la scorsa stagione quando, a Sharjah, si è autoeliminato con l’incidente causato dopo pochi giri in cui coinvolse proprio Alex. Cosa succederà adesso? Personalmente siamo convinti che, con la mente libera da obiettivi immediati, lo statunitense giramondo potrà davvero dare il massimo, potendo puntare (ovviamente) solo a due eventuali successi di tappa, un viatico per la conferma della squadra in vista del campionato 2013. Un vantaggio per chi? Facile sottolinearlo: per Alex Carella che, potendo giocare in difesa su Philippe Chiappe ancora alla ricerca della prima vittoria in carriera (ci pare altrettanto impossibile una rimonta-miracolo da parte di Sami Selio) ha tutto l’interesse che Jay possa puntare al podio già nella gara di Abu Dhabi: più in alto sale, più punti toglie alla possibilità di rimonta del francese che difende i colori del Team China Ctic. Abu Dhabi (dove Ivan Brigada dovrebbe avere a disposizione il nuovo Caudwell, dove potrebbe debuttare il nuovo motore di Massimo Roggiero, dove dovrebbe esserci il rientro di Davide Padovan: ma quante novità!), insomma, senza voler mettere troppo le mani avanti, potrebbe già rappresentare la (seconda) svolta iridata per Carella che, in questo momento, ko Torrente, non ha ancora alle spalle un compagno di squadra in grado di tenere a bada gli avversari, un ruolo che il piacentino ha svolto con grande dedizione (e alla grande, da professionista puro e leale) due stagioni fa a favore di Selio. “Non ho notizie fresche dal Qatar – spiega ancora Carella -, ma solo perché gli uomini del mio Team, con Khalid Al Kuwari in testa, sempre attivo a sovraintendere il tutto -, stanno aspettando l’esito dell’Appello inoltrato all’Uim (a Torrente è stata tolta la superlicenza “per guida pericolosa e comportamento antisportivo”, ndr). Credo che entro la sep timana prossima si possa sapere qualcosa di più preciso, se non di definitivo. Le mie prospettive? Non crediate che sia il discorso di un presuntuoso, ma sono quelle di sempre: andare lì per vincere, com’è nei sogni di tutti. Sul piano pratico, facile da sottolineare, ho l’occasione per piazzare subito il colpo per confermare il titolo senza dover aspettare l’appuntamento di Sharjah. Senza dimenticarci di Selio, sarebbe un grave errore, bisogna ricordare che Chiappe è un avversario difficile, in grande crescita, ma sarebbe meglio… sbarazzarsi di lui (e di Sami) il più presto possibile. Ci proverò”. Un aiuto per l’iridato piacentino da dove potrebbe arrivare? Lo abbiamo detto tra le righe, ma al suo fianco ci vorrebbe un pilota dal grande carisma come potrebbe essere, ma stiamo parlando di fantascienza, Guido Cappellini. Pensateci su bene: gli uomini-Dac già collaborano con il Team Qatar, e allora perché non approfittarne con un ritorno dello Squalo? E sarebbe una bella maniera per dimenticare (almeno così ci pare) le delusioni patite quest’anno dal marianese nelle gare iridate di Classe 1. Già, proprio fantascienza. Così, nell’ultima prova disputata a Liuzhou, in Cina, il campione in carica, Alex Carella, come tanti altri colleghi, ha incoraggiato l’assente Ahmed Al Hameli, ricoverato in quei giorni a Baltimora Mondiale (dopo 4 prove): 1. Carella (Ita, Team Qatar) punti 59; 2. Al Hameli (Eau, Team Abu Dhabi) 50; 3. Chiappe (Fra, Ctic China) 48; 4. Selio (Fin, Mad Croc) 41; 5. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi, Eau) 25; 6. Cantando (Ita, Singha) 21; 7. Al Rubayan (Kuw, Atlantic) e Kourtsenovsky (Rus, Ctic China) 11; 9. Torrente (Usa, Qatar) e Andersson (Sve, Sweden) 9; 11. Roms (Fin, Mad Croc) 7; 12. Lagiannella (Ita, Singha) 6; 13. Al Mansoori (Eau, Abu Dhabi) 5; 14. Al Shamlan (Qat, Qatar), Benavente (Por, Atlantic) e Tourre (Fra, Atlantic) 2; 17. Stromoy (Nor, Atlantic) 1. I Gran Premi già disputati – Qatar (Doha): 1. Al Hameli, 2. Chiappe, 3. Selio. Tatarstan (Kazan): 1. Carella, 2. Al Hameli, 3. Chiappe. Ucraina (Kiev): 1. Selio, 2. Al Hameli, 3. Carella. Liuzhou (Cina): 1. Carella, 2. Al Qamzi; 3. Chiappe. I Gran Premi ancora da disputare – GP degli Emirati I (Abu Dhabi): 29-30 novembre. GP degli Emirati II (Sharjah): 6-7 dicembre.

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