Amiteam Alla Barcolana

Barcolana 2000: due barche su duemila saranno AMIteam Grande fermento all’AMIteam per gli impegni che segnano un periodo agonisticamente molto intenso: dopo il Campionato Italiano Assoluto di match race dell’Elba, la squadra del Team manager Alberto Fiorenzi si sposterà in forze a Trieste per Fincantieri Cup e Barcolana. Questi due eventi agonistici vedranno l’AMIteam impegnato a dimostrare il suo valore agonistico e progettuale. Cristiana Monina – atleta di punta della squadra marchigiana – correrà entrambe le regate triestine: nella Barcolana sarà la skipper di Vulcangas, che Fiorenzi ha deciso di affidare ad una compagine tutta femminile. Cosi’, assieme alla brava velista italiana coadiuvata dal suo abituale equipaggio, saranno a bordo della plurivittoriosa imbarcazione l’americana Katie Pettibone e l’inglese Lisa Charles, atlete di grande esperienza, con due America’s cup ed una Whitbread nel loro curriculum; la campionessa italiana di macth race 1999, Ines Montefusco, completa la formazione. Dunque un mix di esperienze e di capacità da cui ci si aspettano ottimi risultati. Ma oltre che sulla sfida al femminile, l’attenzione del Team sarà fortemente concentrata sull’AMI6.50, il nuovissimo Mini, anch’esso come Vulcangas progettato da Alberto Fiorenzi. A testare il valore del nuovo mezzo realizzato da Bert Mauri – e che esordirà alla Barcolana – sarà lo stesso armatore Alessandro Zamagna, correndo per i colori del suo sponsor ArkË. Il giovane riminese sta procedendo rapidamente nella fase di preparazione che durerà circa un anno e che troverà la sua compiuta realizzazione nell’appuntamento del prossimo sep tembre, mese in cui almeno sep tanta barche prenderanno il via dalla Francia dell’ovest per arrivare in Brasile con tappa alle Canarie, partecipando all’edizione 2001 della Minitransat. Il progetto nasce all’AMIteam come il risultato virtuoso dell’incontro tra yacht design ed esperienza vissuta in quella stessa regata. Alberto Fiorenzi infatti diresse la partecipazione dei fratelli Pelizza durante la gara dello scorso anno. Da quella esperienza e da un’attenta analisi della composizione della flotta di oggi, lo studio di progettazione – rinforzato per l’occasione dalla collaborazione tecnica di Francesco Pelizza, che la sfortunata edizione 1999 l’ha vissuta in prima persona – ha messo a punto la sua propria ricetta per la MiniTransat 2001: una barca potente ma poco bagnata, caratterizzata da grande controllo, ottima stabilità di rotta, con un’attenzione particolare alla sicurezza. Subito dopo la Barcolana, l’AMIteam darà il via alla sfida per la prossima MiniTransat con l’inizio della costruzione di un suo Mini. Il pilota non è stato ancora annunciato, ma con i tanti campioni nella rosa dei “ministi” italiani, l’ideale sarebbe non essere costretti a sceglierne uno, ma al contrario avere la possibilita’ di schierare una vera e propria formazione. Dunque – secondo il suo stile – con un’impegnativa stagione agonistica ancora tutta da giocare al massimo livello, l’AMIteam sta già ponendo le basi per il futuro anno da vivere da protagonista.

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