Arrivato a Porto Ferraio “bravo Espana”

ARRIVATO A PORTO FERRAIO BRAVO ESPANA LA BARCA LEPRE DELLA SFIDA MASCALZONE LATINO E’ arrivato a Portoferraio da Cartagena, su una chiatta trainata dall'”Alessandro Onorato”, uno dei tanti rimorchiatori della flotta, a cui appartiene anche “Mascalzone Scatenato” che sabato sera ha salvato dopo ore di affannose ricerche notturne, Andrea Mura, il randista de “Il Moro di Venezia” che, in allenamento insieme Serventi, su un Tornado nel golfo di Cagliari, era stato dato per disperso. Cosi’ “Bravo Espana”, la barca spagnola che ha partecipato all’ultima Coppa America, è entrata formalmente a far parte della flotta del Team Mascalzone Latino che fa capo all’armatore Vincenzo Onorato. “In una operazione come questa in cui è forte l’impatto della comunicazione, bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno. – Ha detto Onorato, durante un incontro informale, nel dopocena di sabato – Siamo al momento conclusivo dello studio di fattibilità per la sfida, abbiamo capito che si puo’ fare e per non fare chiacchiere il primo passo concreto è stato quello di acquistare una buona barca. Abbiamo, come Team Mascalzone Latino, uno staff di velisti tra cui anche Vasco Vascotto, nove volte campione del mondo e Paolo Cian Specialista di Match Race, che pero’ non hanno mai fatto regate di Coppa America. Quindi mettiamo a mare un Coppa America e cominciamo a provarlo. La nostra sfida ha dei paletti ideologici: deve essere una sfida tutta italiana, dalle vele, per cui avremo la nostra veleria curata da Marco Savelli, al progettista Giovanni Ceccarelli, a Paolo Scutellaro che sarà il general manager e a tutto l’equipaggio. Costituiamo un team fatto per durare e questo, nel tempo, ci darà i risultati, come è successo quest’anno con il mondiale IMS e poi con quello dei Mumm 30. Noi abbiamo questo sogno e vogliamo portarlo a termine. Abbiamo un budget sufficiente, che va determinandosi definitivamente in questi giorni e poi ci sono eventualmente sempre io come lancia di salvataggio. A Gennaio cominciamo a provare la barca in mare, la vestiremo della solita livrea blu con freccia azzurra e la chiameremo “Mascalzone Latino X”. Continueremo pero’ ancora a regatare in IMS, sui monotipi e anche in Coppa America. Vasco Vascotto e Paolo Cian andranno a fare il grado uno di match race mondiale. Purtroppo in Coppa America dovro’ rinunciare a fare il timoniere, perche’ è chiaro che ci vuole una persona che abbia una notevole esperienza di match race. Fare la Coppa America per me è il massimo della mia vita. Questa è la mia grande motivazione e la grande motivazione di tutti quanti. Ci stiamo giocando i nostri sogni, più dei soldi e non è poco. La base di Auckland è già stata bloccata, saremo al posto che nella scorsa edizione era occupato dagli svizzeri. I nostri rapporti con l’altra sfida italiana saranno, per quel che mi riguarda, molto buoni. Sono un grande tifoso di Francesco De Angelis, che è veramente un amico, ci siamo sentiti ultimamente, non abbiamo parlato di Coppa America, ma questo fa parte del gioco. La nostra base di allenamento sarà qui a Portoferraio dove siamo in grado di essere ben operativi dal punto di vista logistico. Il circolo sfidante sarà il Reale Yacht Club Savoia, a cui sono molto legato, con un particolatre ringraziamento alla Lega Navale di Porto Ferraio che ci ospiterà e al circolo Nautico di Olbia dove cercheremo di fare degli allenamenti”.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.