B&g e Melges 32: Un’accoppiata Vincente

Incontro con il giovane timoniere-armatore di B-Lin, Luca Lalli, laureatosi campione del mondo Melges 32 lo scorso agosto nelle acque di San Francisco B&G è davvero leader mondiale di strumenti per la nautica ad alto livello: lo conferma il ventisettene timoniere-armatore Luca Lalli che, a bordo del suo B-Lin, ha trionfato lo scorso agosto nella baia di San Francisco nel campionato del mondo Melges 32 con a bordo strumentazione B&G. Lo abbiamo incontrato per fargli qualche domanda su questa vittoria, sulla sua passione per la vela e sull’importanza di avere a bordo una strumentazione affidabile. “Io nasco velisticamente al Club Nautico Marina di Carrara – esordisce Luca Lalli – dove all’età di 12 anni frequento il mio primo corso. Prima giocavo a calcio come tutti i bambini di quell’età, ma con questa prima esperienza estiva mi innamoro della vela. Tanto che proseguo durante l’inverno e comincio a fare le prime regate, con l’Optimist. Nel 99 faccio il ‘salto’ in quattro e 70, e per tutto il primo anno non disputo regate, ma imparo soltanto come si porta questa barca. Poi comincio ad andare in barca con Nicola Pitanti che oggi è nella squadra dei probabili atleti olimpici nazionali, e con Fabio Zeni, sempre in 4 e 70, passando a fare il prodiere perché sono troppo cresciuto fisicamente per un timoniere. Nel 2006 smetto di fare regate per un anno e mezzo e nel 2009 riprendo con il Melges 20 per passare nel 2010 al Melges 32”. Quali sono le caratteristiche di questa categoria? “I Melges sono barche ‘One Design’, ovvero tutte identiche fra loro, che nascono dallo stesso stampo e con le stesse misure di albero; cambia solo il taglio della veleria, così alla fine quello che fa la differenza è la capacità di equipaggio e timoniere di portare la barca al meglio. Molti team importanti a livello mondiale stanno scegliendo questa categoria per fare regate con la formula ‘owner driver’ dove il timoniere deve essere anche armatore (a S. Francisco c’era ad esempio il celebre Russell Coutts alla sua prima regata). Le regole della classe Melges 32 non consentono l’impiego di timonieri professionisti: il sistema dell’armatore-timoniere serve a mantenere un livello equilibrato evitando di favorire chi ha ‘budget’ più importanti. Chi pratica questa disciplina è quasi sempre un grande appassionato di vela, ed è perciò normale trovare comunque in gara personaggi di incredibile esperienza, come John Porter – il secondo classificato a San Francisco – che ha partecipato con la sua famiglia ma con a bordo un top velista come Jonathan McKee. Nomi che fanno ‘paura’, ma B-Lin è riuscita a colmare il gap nei loro confronti con un lavoro mirato durante tutta la stagione e focalizzato sull’obiettivo finale”. Altri risultati ottenuti? “Oltre al campionato del mondo, quest’anno sono arrivati molti altri risultati prestigiosi e in tutte le regate disputate solo una volta siamo scesi dal podio: secondi al mondiale Isaf a squadre – Sardinia cup insieme a Joe Fly. Il mondiale Isaf a squadre prevede la partecipazione di due barche della stessa nazionalità ma di categoria differente (Farr 40 e Melges 32) con somma finale dei punti ottenuti; la cosa curiosa è che barche grandi e piccole partono insieme dalla stessa linea. Poi sempre quest’anno abbiamo vinto l’Audi Melges 32 Sailing Series, il circuito europeo dei Melges 32. Abbiamo anche vinto la Primo Cup a Montecarlo e ci siamo classificati terzi al campionato europeo assoluto di Melges 32”. Programmi per il futuro? “Confermare il valore del 2010 e dimostrarsi meritevoli del titolo di campioni del mondo” Regate a parte, in mare ci vai anche per divertimento? “Chi pratica vela – a qualunque livello – non può non amare il mare, e appena possibile cerca di uscire in barca. Io non faccio eccezione. In mare adoro andarci con la fidanzata o con gli amici e spesso partecipo con loro anche a regate della mia zona, qui nel golfo di La Spezia, per il piacere di condividere la passione della vela che ci fa stare bene insieme. Non esco solo a vela ma anche a motore, perché alla fine non tutti gli amici sono degli esperti, allora si noleggia un gommone per trascorrere una giornata insieme sull’acqua, raggiungendo meravigliose località della Liguria quali Portovenere, Lerici e le Cinque Terre”. Quali sono gli strumenti più importanti durante una regata? A quale strumentazione ti affidi? “A parte il GPS per la linea di partenza, nel corso di una regata risultano decisivi il log per misurare la velocità e il wind direction per determinare la direzione del vento. È fondamentale che siano precisi, veloci nel fornire il dato e soprattutto affidabili. Quest’anno ho montato il Sistema H3000 di B&G e non mi stanco mai di ripetere che da quel momento la vita in barca è cambiata: tutto è più facile e veloce con informazioni veritiere e accurate, fornite praticamente in tempo reale. Quando un timoniere ha a disposizione strumenti di questo livello diventa molto più agevole portare la barca e condurla al massimo della prestazione. Con un solo aggettivo li definirei ineccepibili. Ho provato a usare altri strumenti però con B&G è veramente un’altra cosa ed è impossibile tornare indietro. Inoltre B&G ha un’ottima rete di rivenditori ed assistenza, con tecnici bravi e competenti: si riesce a stabilire con loro un rapporto molto professionale, esattamente come deve essere tra chi fa regate e chi offre supporto per la strumentazione. Il tecnico deve essere bravo e preparato e deve saper ascoltare le esigenze e le necessità di chi porta la barca per risolvere ogni piccolo problema. Sono i dettagli a fare la differenza. Nel nostro caso, alle prime uscite in mare, un tecnico è venuto con noi per fare i cosiddetti ‘giri di bussola’, ovvero regolare al meglio gli strumenti e spiegarci nel dettaglio ogni funzionalità. E ci ha seguito anche nella prima regata. Meglio di così è impossibile”. ANCHE FEDERICO MICHETTI, CEO MELGES EUROPE E TEAM MANAGER B-LIN, GIÀ VINCITORE DI 5 TITOLI MONDIALI CON MELGES 24 E 32, CONFERMA IL GIUDIZIO DI LUCA LALLI SUGLI STRUMENTI B&G. “Melges è un cantiere con 70 anni di attività, leader nelle barche ‘One Design’ ad alte performance: la nostra esperienza accoppiata a quella di B&G nel campo dell’elettronica crea una miscela perfetta, ed ecco perché ci siamo affidati a questo celebre marchio: oggi la maggior parte nostre imbarcazioni viene infatti venduta con strumentazione B&G. Questi strumenti ridefiniscono il concetto di eccellenza tecnologica, unita a semplicità di installazione e a grande robustezza e affidabilità: possiamo dire che B&G ha portato a un livello superiore l’utilizzo dei Melges 32. Grazie a questa collaborazione abbiamo ad esempio sviluppato un pacchetto con sistema d’albero che funziona molto bene e che fornisce al velista dati del vento con la massima performance durante le regate. Melges, in definitiva, è orgogliosa di vendere le proprie barche con strumentazione B&G. Vorrei anche sottolineare che B&G supporta i circuiti Melges ed è presente con un suo ‘team regata’ alle gare più importanti, offrendo assistenza tecnica e meccanica di livello altamente professionale alle barche che ne hanno bisogno. Melges, che punta tutto sulla qualità del servizio offerto al cliente, non poteva trovare partner migliore di B&G”. Per ulteriori informazioni sull’intera gamma dei prodotti elettronici per la nautica di B&G, visitate il sito www.bandg.com/it

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