Chiusura Record per l’Expomare Gommoshow

Expomare Gommoshow 2006, la kermesse dedicata al mare, è diventata a pieno titolo il punto di riferimento nazionale della nautica. Il suo nuovo look, grazie al connubio esposizione – workshop – salone del charter – visite guidate, ha consentito all’organizzazione, impegnata già da cinque anni alla realizzazione di questa fiera, di raggiungere e superare gli obiettivi prefissati e fortemente sperati. Il successo è confermato dai numeri: 40mila visitatori, 312 imbarcazioni in esposizione, più di 90 espositori. Bilancio positivo anche per i concessionari, si è registrato infatti un volume d’affari di circa 3 milioni di euro. In fondo, il principale scopo di una manifestazione di questo genere è quella di offrire alle aziende del sep tore la possibilità di aumentare le vendite, e sembra che questo traguardo sia stato raggiunto con successo. Il salone del Charter, con innumerevoli proposte per le vacanze in barca e il Gommoshow, la più importante rassegna di battelli pneumatici in Italia, sono stati il trait d’union di questa fiera che ha visto come momenti cardini i workshop che si sono svolti in questi giorni. Nel primo “Attività sul mare per l’ambiente, la sicurezza e il sociale” attraverso una panoramica da parte dei partecipanti si sono affrontati i temi riguardanti: – la situazione attuale delle coste italiane continuamente vessate dall’erosione ma soprattutto dall’inquinamento con conseguente necessità di stabilire regole che aiutino a tutelare e riqualificare le coste; – la sicurezza del mare, la tutela sia nelle spiagge libere che private resa possibile grazie al servizio della Guardia Costiera; – il nuovo codice della nautica da diporto (DL 172/2005) che introduce novità a vantaggio del diportista a garanzia di un mare da amare e rispettare. Per ultimo è stata avanzata l’ipotesi di istituire un protocollo d’intesa capace di gestire il controllo sulle coste e soprattutto valorizzarle. In parole semplici avere un mare a portata di mano per tutti e di tutti. Nel secondo workshop “Nautica e prospettive” si è discusso di “Rilancio della Nautica minore”. L’incontro nasce, infatti, dall’esigenza di approfondire alcuni aspetti importanti legati alle normative, alla situazione posti barca, ai servizi e alle esigenze dei diportisti. L’evoluzione dell’imbarcazione ha raggiunto in termini di qualità eleganza e sicurezza livelli decisamente interessanti, consentendo all’utente di riscontrare in questo segmento standard analoghi a quelli di imbarcazioni molto più importanti, con minori vincoli costi e un altissimo grado di navigabilità. L’introduzione del nuovo codice della nautica ha favorito senza dubbio la crescita di questo sep tore, ma ha agevolato soprattutto il sep tore delle grandi imbarcazioni e interessando solo marginalmente i natanti. Considerando lo sviluppo costiero del nostro paese si potrebbe incentivare il parco nautico con considerevole aumento dell’occupazione, realizzando in questo modo molte più infrastrutture, come succede in altri paesi europei, che favorirebbero l’aumento del turismo più qualificato, investimenti mirati e accelerazioni delle economie locali. Sono stati delineati, inoltre, gli obiettivi futuri: – demitizzare la nautica da diporto, sfatando la convinzione che il sep tore sia riservato a pochi eletti; – sensibilizzare la gente a “vivere il mare” per riscoprire la natura nella sua essenzialità; – favorire la realizzazione di porti turistici e scivoli, considerandoli come un’opportunità occupazionale e non come una minaccia culturale. Il terzo workshop “Porti ed infrastrutture per la Nautica da Diporto” nasce con l’ obiettivo di avviare un’azione sinergica tra le istituzioni locali, operatori del sep tore e gli amministratori pubblici affinché si possa promuovere lo sviluppo economico e sociale della propria zona costiera. I porti di Roma e del Lazio si trovano ad essere il punto cardine dell’attuale sistema logistico italiano che collega Roma non solo al resto d’Italia ma al mondo intero. Allo scopo di giocare un ruolo competitivo nel sistema dei trasporti e dell’economia del Bacino del Mediterraneo è fondamentale potenziare il sistema dei porti e delle infrastrutture e diventare una concreta piattaforma operativa. Durante l’incontro si sono analizzate, inoltre, le azioni sinergiche attuabili tra le istituzioni locali e gli amministratori pubblici al fine di trovare soluzioni reali alle problematiche legate alla valorizzazione e allo sviluppo economico, turistico ed occupazionale del litorale del Lazio. Il workshop “Nuoto:Sport e cultura” è stato concepito per riflettere alla vigilia della prossima stagione estiva sul ruolo della diffusione delle discipline acquatiche – nuoto, pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento con particolare attenzione al ruolo assistenti bagnanti per una fruizione sempre più ampia e gioiosa della risorsa mare e soprattutto del litorale laziale. Un argomento così attuale”Da Fiumicino a Valencia avvicinamento alla 32ma America’s Cup” non poteva trovare una sede più appropriata come quella di Expomare Gommoshow 2006 che ha ospitato il dibattito organizzato dal circolo Velico di Fiumicino. Specialisti del sep tore si sono confrontati e soprattutto hanno spiegato il mondo che ruota attorno alle regate, soffermandosi in particolar modo sulle regole, l’organizzazione, i mezzi, le imbarcazioni a vela. L’idea di avere due barche che si sfidano su un campo di regate con un vincitore e un perdente è una semplice e brillante idea che nasconde, però, un complesso sistema di regole. Proprio queste regole sono stati uno dei punti sviluppati durante l’incontro, al fine di spiegare e discutere le regate previste a Fiumicino nel 2006. Un dibattito conclusivo ha consentito di soddisfare tutte le curiosità relative a questo sport affascinante e intrigante.

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